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lunedì 1 febbraio 2010

Quando l’Arte diventa Cultura.



Molto spesso nell’ammirare un quadro, una scultura, una composizione naif o un semplice disegno architettonico ben definito, esclamiamo: ”è veramente bello! Merita di essere inserito nelle enciclopedie o riviste specializzate per essere tramandato ai posteri !” A volte è vero, ma non sempre ciò che noi consideriamo “arte” diventa poi “cultura”. E allora: quando l’arte diventa cultura? Per rispondere a questa domanda, ho fatto un esperimento: sono andato a visitare la pinacoteca Cardone, che si trova a Bagnara Calabra – Piazza del Popolo – di fronte alla Villa Comunale – dove sono esposte le opere, i dipinti e le sculture del M° FADANI. (FADANI è il nome d’arte ricavato dalla fusione dei nomi dei due figli FAbio e DANIele di Mimmo Cardone, nato a Bagnara Calabra il 2 agosto 1942 n.d.r.). Ebbene, non ci crederete, osservando attentamente quelle opere, ho provato una sensazione strana; dentro di me sentivo una profonda emozione che mi rendeva partecipe o, per meglio dire, co-protagonista della scena riprodotta; sentivo dentro di me quel “pathos” che l’artista aveva profuso nell’imprimere sulla tela tutto il suo “animus”, nei paesaggi, nelle figure antropomorfe della mitologia e nei volti di personaggi realmente esistiti (Peppecacapeppe,Tullio, Teresa Faccilorda, Sareiu ‘u dondulu, ecc.). Io non ho avuto la possibilità di andare a Parigi per visitare il Louvre, a Firenze per visitare Palazzo Pitti o a Milano per visitare il Museo d’Arte Moderna, ma in compenso sono andato a Roma in Vaticano per ammirare il Giudizio Universale di Michelangelo. Entrare nella Cappella Sistina, alzare gli occhi ed osservare il capolavoro dei capolavori di Michelangelo si rimane inebriati da tanta bellezza e quelle figure, quell’armonia di luce e di colore, quella grandiosità dell’insieme, ti fa sentire dentro una profonda emozione che certamente va aldilà della semplice ammirazione: è la Cultura nel senso più ampio della parola. La stessa emozione sicuramente si prova con le opere di Raffaello, Tiziano, Leonardo o Antonio Canova, per citare alcuni dei Grandi Personaggi della Letteratura Figurativa Italiana. Ma qualcuno mi potrebbe dire: ”Non vorrai mica paragonare FADANI a Michelangelo o a Raffaello o a Canova ?” Assolutamente NO! L’accostamento di FADANI a questi Grandi non si riferisce alle persone, o a confrontare la genialità dell’uno e dell’altro, ma per verificare, come ho detto all’inizio, se un dipinto, un affresco, una scultura di per sé possa rientrare nella categoria di opera culturale più che artistica. Ebbene, posso assicurare che anche le opere del M° FADANI, (Pittore, Scultore, Poeta, Grafico, Incisore) apprezzate in tutto il mondo, riportate nelle enciclopedie e riviste specializzate di grande prestigio, premiate dalle Accademie ed esposte nelle Gallerie d’Arte di diverse Nazioni, arricchiscono il bagaglio culturale dell’attento osservatore perché trasmettono un qualcosa di indefinibile che conquista e avvolge in un alone di vera spiritualità che sconfina in una dimensione surreale nella quale il suo “essere” si amalgama con “l’animus” dell’Artista. Ed è proprio questa dimensione, questo interiore godimento, questa indecifrabile emozione, la chiave di lettura per capire …..quando l’Arte diventa Cultura. Tutta la produzione artistica fadaniana di quaranta anni di attività, anche se in misura inferiore rispetto ai Grandi, è senza dubbio da considerare Cultura nel panorama delle arti figurative italiane. Per questi suoi meriti ha ricevuto riconoscimenti, premi e trofei nazionali ed internazionali ed oggi il suo nome è inserito tra i più illustri Artisti Europei del ‘900.

1 commento:

  1. Mi ha fatto desiderare di dare un'occhiata alle opere di Fadani. Ci andiamo insieme a vederle qualche volta?

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