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venerdì 26 febbraio 2010

Io e Zanna

Quella che vedete è la cagnetta che mi ha fatto compagnia per circa nove anni; una cagnetta di una intelligenza senza pari e una dolcezza che incantava. Ricordo le parole che un giorno mi disse il proprietario di un hotel per cani di Saracinello (Reggio Calabria) quando sono andato a riprenderla dopo 14 giorni di soggiorno in quella struttura ( l'avevo portata perchè quell'anno dovevo accompagnare i figli col treno a visitare Firenze e dintorni, come premio. ndr) Queste le parole che mi sono rimaste impresse nella mente:" In questo hotel in tanti anni di attività ne ho visti di cani: di tutte le razze e di tutte le taglie, ma cani intelligenti come questa cagnetta, mai ! In 14 giorni non ha assaggiato cibo e il suo sguardo è stato sempre fisso verso il cancelletto del suo box nella speranza di vedervi arrivare. Faceva tanta tenerezza! Non vi ho telefonato, come eravamo rimasti, per non guastarvi la gita". Zanna, questo era il suo nome, era un cane speciale; un cane che sapeva amare e pregare: sì pregare, avete capito bene! E come, mi direte. Così! Di solito quasi ogni sera portavo Zanna sulla Villa per farla correre, mentre io, magari, mi intrattenevo con qualche amico a conversare. Ad un certo punto al suono delle campane della Chiesa Madre all'imbrunire ho notato che il cane nel punto in cui in quel momento si trovava , si fermava e rivolto verso la chiesa, emetteva dei suoni un pò lamentosi, come degli ululati che accompagnavano il suono delle campane: poi riprendeva a correre come prima. Mah ! Sarà un caso, ho pensato. Nei giorni successivi ho voluto verificare se quel comportamento era un fatto occasionale oppure no, per cui lo portavo quasi sempre alla stessa ora. Ebbene, ogni sera al suono dell'Ave Maria, Zanna ripeteva sempre gli stessi gesti. Una sera sulla Villa stava passeggiando un sacerdote; mi sono avvicinato e gli ho chiesto perchè il cane si comportava in quel modo al suono delle campane e lui mi ha risposto: " E' una forma di preghiera e di ringraziamento, in quanto anche gli animali sono creature di Dio, come gli esseri umani". Zanna è stata accolta in casa il 6 gennaio 1987, giorno dell'Epifania ed è morta il 24 settembre 1995, giorno della festa di Marinella, Maria SS. di Porto Salvo. Questa strana coincidenza mi ha suggerito questi semplici versi che rimarranno come segno tangibile della sua presenza nella mia vita:
"In un giorno di festa sei arrivata,
E in un giono di festa te ne sei andata.
Circa nove anni hai vissuto in casa mia;
Abbiam giocato, corso e saltellato,
Ed ora che non ci sei,
Mi manchi assai, assai".
Scusate se a distanza di 15 anni dalla sua morte, ancora mi commuovo pensando a lei.

3 commenti:

  1. Non c'è niente di male a commuoversi. Il cane ti dà tutto se stesso senza chiedere nulla in cambio. Al cane non importa se sei povero o ricco, lui ti concede tutto il suo affetto in forma assolutamente disinteressata.
    Mi chiedo - a questo punto, paragonando il comportamento del cane con l'imperante utilitarismo degli esseri umani - chi è l'uomo e chi l'animale, nel senso spregiativo del termine...

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  2. concordo con nata...i cani sono di un'intelligenza incredibile e degli amici che non ti voltano mai le spalle...noi ci siamo evoluti dalle scimmie...mi chiedo se un giorno dai cani nascerà una nuova tipologia umana...beh, fino ad allora, potremmo cominciare a prendere ad esempio...
    ps: Zanna è bellissima...

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  3. Anche questa volta sei riuscito a farmi commuovere, perche' nel ripensare Zanna in quel canile, triste e sola mi viene veramente da piangere. Come dici tu sono passati 15 anni dalla sua morte ma secondo me anche se ne passano 50 il suo ricordo sara' sempre nei nostri cuori, perche' per tutti noi non era un semplice cane ma una di famiglia anche se a volte ci faceva arrabbiare.
    Anche la poesia che gli hai dedicato e' bellissima ed emozionante e li capisci tutto il bene che gli hai voluto e che ancora gli e ne vuoi.
    Anche io ti voglio tanto bene non dimenticarlo mai, naturalmente anche alla mamma.

    Um mega abbraccio tua figlia!

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