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giovedì 25 febbraio 2010

Un uomo che amava la vita.

Sfogliando la rivista della SIAE "VIVAVERDI" del Febbraio 2009, mi sono soffermato su un articolo di Renato Pareti, che mi ha colpito molto , perchè mette in evidenza un lato poco conosciuto di un Artista della nostra terra, molto noto e molto amato soprattutto da noi Reggini: Mino Reitano.
L' immagine pubblica di un personaggio dello spettacolo, a volte, nasconde i veri pregi dell'uomo che è in sè; fa passare in secondo piano i sentimenti che un artista prova fuori dalle scene; sminuisce la grandezza d'animo del cantante o dell' attore che davanti ai microfoni, alle telecamere o alle cineprese, deve apparire quello che non è. Di Mino Reitano cantante, attore, scrittore, compositore si è detto e scritto moltissimo, ma forse pochi sanno che Mino dentro di sè aveva una grande fede e una grande umanità. Di lui, così scrive Renato Pareti: "Il cosmo dell' arte è quasi totalmente frequentato dagli sponsor ed il loro agire, inquinato dal senso degli affari ad ogni costo, fa le sue vittime anche nel mondo della musica e dello spettacolo. E' stato così in passato ma lo è sempre più spesso nel presente. Non tiene conto del fatto che uno sia una brava persona o un disonesto: non seguire certe regole porta direttamente al dimenticatoio. Con Mino, invece no, non è successo così !" E continua: "Dentro di sè ha sempre camminato quel giovane con la valigia piena di passione, una chitarra e cento illusioni, che partì tanti a nni fà dalla Calabria. Lui aveva dentro di sè certezze ben più importanti: la famiglia, la fede e quei milioni di persone invecchiate con le sue canzoni". E più avanti scrive :" Un uomo dolce, tenero e sincero, sempre pronto a dare una mano, sempre disponibile ad aiutare gli altri". Sottoscrivo "in toto" quanto scritto da Renato Pareti e posso aggiungere, perchè l'ho conosciuto di persona, che dal suo viso non è mai mancato il sorriso, neanche difronte ad episodi spiacevoli; da calabrese vero, sapeva affrontare le avversità con intelligenza, gentilezza e dignità e lo ha dimostrato fino alla fine della sua vita, allorquando la fede che era dentro di sè, è venuta fuori in tutta la sua maestosità: " Offro le mie sofferenze a Gesù e alla Madonna e sull'esempio di Maria neanch' io perdo la speranza". E più avanti :" Ne approfitto per perdonare tutti. Io stesso chiedo perdono nel caso abbia danneggiato qualcuno, anche se, nel limite delle mie possibilità, ho sempre cercato di aiutare e comprendere tutti". Così come ho concluso su questo mio blog il ricordo di Mia Martini, vorrei ripetere per Mino Reitano la stessa frase:"Nessuno muore sulla terra, finchè vive nei cuori di chi resta" e Mino come Mia vivranno per sempre nei nostri cuori.

1 commento:

  1. Ciao Natalino, ciò che hai scritto riguardo Reitano, sono parole d'amore verso un artista che ha sempre portato in alto il suo essere italiano, ma ancor prima calabrese.
    Un rimpianto, verso Reitano: lo si dovrebbe far conoscere anche a chi non ha avuto modo di ascoltare mai la sua voce. Dico ascoltare e non sentire,perchè per me sentire è un azione passiva, ascoltare invece è un azione attiva.
    Ricordo, che quando è venuto a mancare, quì in brianza, nella sua "Agrate", ma anche nella stessa Monza, un numero di persone inaspettato ha partecipato al suo tributo.
    Io lo ricordo sempre con il sorriso, come nella foto che hai inserito, sempre, in qualsiasi occasione, anche questo lo ha fatto amare da tutti.
    Ciao
    Salvatore

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