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martedì 2 marzo 2010

Un esempio da imitare

Il 7 ottobre 1995, in occasione della consegna dei premi "Civiltà del Mare", Nino Romeo, Presidente dell'Associazione Cultura e Spettacolo di Bagnara Calabra, consegnava alla famiglia Green , una "Targa Speciale alla memoria" assegnata a Nicholas Green quale segno tangibile di riconoscenza ed affetto di tutta la gente di Calabria. Sono trascorsi più di 15 anni da quel tragico pomeriggio del 1994, se non ricordo male, quando Nicholas venne ucciso da balordi mentre dormiva nella macchina, guidata dal padre con accanto la madre e dietro la sorellina, nel tratto di autostrada tra gli svincoli di S. Onofrio e Serre nel vibonese. Una tranquilla famiglia americana che stava recandosi in Sicilia per visitare la Valle dei Templi di Agrigento. Resosi conto del tragico evento i genitori, con un gesto di grande generosità, decisero di donare gli organi di Nicholas a bambini della sua stessa età: e così fu. Il sacrificio, quindi, di Nicholas ha rappresentato per cinque nostri concittadini il germe di una nuova vita ed esempio indelebile di fretellanza senza confini. Non dimentichiamolo!
Ho voluto rispolverare questo episodio per trattare un argomento molto importante che merita una profonda riflessione e tanto rispetto: la donazione degli organi. L'insegnamento morale e civile datoci 15 anni fà dalla famiglia Green ha certamente contribuito a superare alcune resistenze; da allora le donazioni sono aumentate e vengono effettuate con un maggiore senso di responsabilità e convinzione da parte dei familiari del defunto. Si sa, è una scelta difficile sia dal punto di vista umano sia da quello etico-religioso. Nondimeno è una scelta che va fatta perchè prelevando organi e tessuti da una persona deceduta è possibile salvare la vita a qualcun altro o rendere migliore l'esistenza di malati afflitti da patologie gravemente invalidanti. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno di essere curato con un trapianto e tutti siamo potenziali donatori nel momento in cui il nostro cervello ha perso la capacità di funzionare. Sulla donazione di organi, si sono espressi così:
Papa Giovanni Paolo II° -" E' essenziale non ignorare i valori morali e spirituali che entrano in gioco quando degli individui decidono liberamente e consapevolmente di donare una parte di sè, una parte del loro corpo, al fine di salvare la vita di un altro essere umano".
Papa Benedetto XVI° - " E' lecito aderire, spontaneamente ed in piena coscienza, alla cultura dei trapianti e della donazione degli organi. Io sono iscritto da anni all'associazione e porto sempre con me questo documento dove è scritto che sono disponibile a offrire i miei organi a chi ne avesse bisogno: è un atto d'amore".
Oscar Luigi Scalfaro - ex Presidente della Repubblica - " Questo è un avvenimento di alto valore morale e civile, per la diffusione di una nuova cultura della solidaretà nei confronti di coloro che sono altrimenti destinati a non sopravvivere alle gravi patologie di cui sono afflitti".
Carlo Azeglio Ciampi - ex Presidente della Repubblica - "La donazione è l'espressione più alta di sentimento, quello dell'amore per la vita, è l'affermazione del diritto a sperare, nonostante quelle realtà, ineluttabili, che spesso sconvolgono e condizionano direttamente il corso dell'esistenza umana".
E vorrei concludere questo mio articolo, ritornando ai genitori di Nicholas Green:" Il nostro bambino non è stato invano in questo Paese; per ripagarlo di tutto il bene che ne ha ricevuto, egli è oggi vivo nel corpo dei cinque bambini italiani che hanno i suoi organi. Sarà il loro amico per tutta la vita".

1 commento:

  1. La donazione degli organi è importante. Una volta passati a miglior vita - se c'è - che farsene dei propri organi? Meglio donarli a chi, tramite noi, puoi sperare in una vita più lunga...

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