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sabato 5 giugno 2010

Modi di dire

"Molto spesso usiamo delle espressioni popolari che a seconda delle circostanze sottolineano il falso pudore, l'ipocrisia, il pentimento tardivo o la pochezza d'animo; tutti aspetti dell'animo umano di cui il linguaggio popolare mette in evidenza le varie sfaccettature della vita quotidiana.

Per esempio il detto Chi disprezza vuol comprare significa che prima si disprezza o semplicemente si dà poca importanza ad una persona e poi la si cerca o la si desidera. Così magari, prima si è detto che la tal ragazza è brutta e poi la si sposa; prima si è ignorata una cosa o si è detto che è di poco valore e poi si fa di tutto per averla. Contraddizioni e paradossi che sottolineano il destino degli arroganti e dei presuntuosi.

Un' altro modo di dire Non voglio non voglio, ma dammi dimostra come nel tempo certe espressioni conservano il loro significato leggermente sfumato. Accettare subito una cosa che viene offerta,una volta era considerato indice di sfacciataggine; infatti era più educato dimostrare una certa ritrosia dicendo : grazie no, in un primo momento per accettare solo dopo le insistenze dell'altra persona in modo da verificare quanto il gesto fosse sincero e sentito. Altre volte si fa finta di non gradire quello che ci viene offerto, ma in realtà lo vogliamo fortemente ed ancora quando fingiamo disinteresse verso l'acquisto di un oggetto, ma in realtà aspettiamo che ci venga dato gratis o a un minor prezzo. Tutti atteggiamenti che riscontriamo quotidianamente in modo palese o il più delle volte in maniera sottintesa.

Ma andiamo avanti; analizziamo un altro detto:Vai a buttare l'acqua proprio sotto la casa della guardia municipale significa che si va a rubare qualcosa sotto gli occhi del padrone oppure si fa una azione trasgressiva proprio verso chi ha un certo potere.

Una volta si usava buttare l'acqua sporca in strada e questo comportamento veniva sanzionato dalla guardia municipale e quando addirittura la cosa avveniva sotto i suoi occhi non poteva esimersi dal farlo. L'espressione oggi viene usata nelle circostanze più disparate, per sottolineare l'errore o la temerarietà nel fare qualcosa proprio sotto gli occhi del padrone o delle autorità.

Questi tre modi di dire in uso ai giorni nostri alimentano il ricco catalogo dei detti popolari che, anche impietosamente, disegnano spesso a tinte forti sia i contorni che la sostanza delle debolezze personali.

2 commenti:

  1. Non sono la persona adatta al riguardo ma, come hai ben mostrato, i modi di dire nascono fotografando uno squarcio di realtà - della consuetudine o della saggezza - della storia di un popolo. Continuando a tramandarli, possiamo sia imparare qualcosa sia scoprire il nostro passato e notare che, oggi, non proprio tutto è cambiato. Spesso, dimostriamo che l'uomo non cambia mai nella vita sociale. I modi di dire trasmettono quesa sapienza. Nata Zappalà cosa ne pensi?

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  2. Come diceva B. Croce non cambiano le categorie ma la percezione e la concezione delle categorie.
    Spesso un determinato proverbio, se esprime generalmente le circostanze di un determinato modo di agire umano, presenta una certa tendenza all'adattabilità.
    G. Verga diceva, esprimendosi con un ulteriore proverbio, che "il detto degli antichi mai fallisce"

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