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sabato 5 giugno 2010

Ladri di nuvole

" Non bastavano i ladri d'appartamento, i borseggiatori, i ladri di biciclette, i ladri informatici o i ladri “politici”, ora sono arrivati anche i ladri di nuvole. Avete letto bene: ladri di nuvole. La notizia l'ho letta sfogliando una rivista ed è stata tanta la mia curiosità che ho voluto leggere tutto l'articolo per scoprire questi nuovi soggetti del malaffare. Non vi nascondo che alla fine sono rimasto un po' sorpreso e credo lo sarete anche voi ! Superata la corsa all'industrializzazione, sembra che nelle coscienze delle persone inizi a farsi strada una nuova consapevolezza riguardante la tutela e la salvaguardia della qualità dell'ambiente, fondata sulle energie rinnovabili, attività di riciclaggio, trattamento dei rifiuti, ecc. considerati fattori di sviluppo e non più “freni” al miglioramento dell'ambiente, grazie alla ricerca e allo studio di nuove metodologie e all'affinamento tecnologico ed è proprio in questo settore che troviamo le maggiori sorprese. L'ultima in ordine di tempo è una nuova fonte d'energia individuata nella rugiada . Ecco la notizia: una impresa spagnola sta commercializzando un dispositivo capace di catturare per poi utilizzare la rugiada che si trova nelle nuvole attraverso un procedimento semplice e poco costoso. Questo dispositivo prende il nome di “ captatore di nebbia” e consiste in una rete montata su dei pali in grado di intercettare le goccioline in sospensione, presenti nei venti che trasportano le nubi. In definitiva secondo questa scoperta in un futuro prossimo sarà possibile bere nebbia, fare cin cin con la bruma e distillare la rugiada. Non è bizzarra come idea? Eppure, come ha spiegato Gaelle Dupont su Le Monde quando la pioggia non cade in quantità sufficiente, gli uomini possono catturare il vapore presente nell'aria ricorrendo a questo dispositivo chiamato appunto “captatore di nebbia ”. Si dice tra l'altro che questo nuovo sistema, se si dovesse rivelare praticabile, potrebbe garantire l'acqua anche alle numerose comunità rurali costrette a vivere in zone aride, non solo, ma essendo silenzioso e non consumando energia, non avrebbe bisogno di costose infrastrutture. Ad assicurarlo è Acqua senza frontiere, la Fondazione destinata alla diffusione dei captatori nei paesi in via di sviluppo. Che idea geniale! E' ovvio che, se si tratta di tutelare e salvaguardare l'ambiente, ogni mezzo va bene, ma a volte è l'ambiente, che ribellandosi si vendica in maniera violenta contro questi ingegnosi “ladri di nuvole” e in questi ultimi tempi di vendette violente ce ne sono state tante, anche disastrose. Avevo ragione a dire che la mia sorpresa alla fine sarebbe stata anche la vostra? Provate ad immaginare questi captatori, queste reti montate su delle paline alte due/tre metri che catturano tra le loro maglie le goccioline di rugiada trasportata dalle nuvole! Mah!!! Certo che se i promotori di tale teoria dovessero realizzare i loro progetti, non sarebbero più ladri o soggetti di malaffare, bensì benefattori dell'umanità e protettori indiscussi dell'ambiente. Sarà vero? Chi vivrà,vedrà!

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