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venerdì 15 ottobre 2010

Premio Civilta' del Mare - XX Edizione -

Il 10 ottobre 2010, al Palatenda "Mia Martini" di Bagnara Calabra, si e' svolta la cerimonia di consegna del "Premio Civilta' del Mare", XX Edizione.
Su questa manifestazione ho scritto diversi articoli, essendo io uno dei collaboratori di Nino Romeo che l'ha vista nascere, ma ci potrebbe essere ancora "qualcuno" che solo oggi sente parlare del Premio Civilta' del Mare e vorrebbe sapere come e' nato e perche' ancora oggi ha tanto successo.
Andiamo indietro nel tempo........
Una sera d'estate del 1991, Nino Romeo stava conversando con lo zio Don Antonino Gioffre' - Parroco di Porelli ed autore del libro Storia di Bagnara - Editore La Ruffa - su alcuni problemi che impedivano a Bagnara di decollare dal punto di vista culturale: Bagnara era una cittadina ricca di bellezze naturali ma povera di "cultura" anche se all'epoca nascevano e morivano, come fuoco di paglia, diversi circoli cosiddetti "culturali". E in quella circostanza suggeri' al nipote l'idea di creare un "qualcosa" che potesse nel tempo modificare in bene la tendenza dominante di "piangerci addosso", combattere l'abulia a non valorizzare le nostre tradizioni, usi e costumi, e nel contempo, potesse divulgare attraverso la cassa di risonanza della grande manistazione musicale, tutto cio' che di bello era presente nella nostra terra. "Noi viviamo sul mare - gli disse Don Gioffre' - e la nostra storia ha come colonna sonora il rumore a volte dolce e a volte cupo del mare; allora perche' non istituire un premio da assegnare a personaggi che nei vari settori della loro attivita' professionale dimostrino di amare veramente questa nostra terra e di sentirsi orgogliosi della loro origine di calabresi e bagnaresi in modo particolare?"
L'idea piacque subito a Nino Romeo e in poco tempo allesti' uno spettacolo nella Piazza del Rosario ( era il 5 ottobre 1991) che chiamo' Premio Civilta' del Mare. Uno dei primi personaggi insigniti di tale riconoscimento fu MIA MARTINI, la "bagnarota" piu' conosciuta nel mondo per la sua bravura nel campo della musica leggera italiana.
Il successo di quella sera spinse Nino Romeo negli anni successivi ad allestire un teatro-tenda ed organizzare spettacoli sempre piu' suggestivi con ospiti di grande prestigio e la presenza di personalita' di chiara fama, riconosciute meritevoli del premio da una attenta e qualificata Giuria. Da quel lontano 1991 ad oggi piu' di 200 persone selezionate, bagnaresi, calabresi e non, hanno ricevuto la statuetta rappresentativa del premio creata per l'occasione dall'artista bagnarese Carmelo Barbaro ( una donna abbracciata ad un pescespada): Ministri, Politici, Magistrati, Giudici, Professori Universitari, Ricercatori, Rappresentanti delle Istituzioni, Giornalisti, Scrittori, Presidenti e Dirigenti RAI, Sindacalisti, Industriali, Musicisti, Cantanti, Compositori, Alti Ufficiali delle Forze Armate e Alti Prelati (per la categoria Virtu' Cristiane).
Il motivo di tanto successo?
Presto detto: Nino Romeo, abile stratega dello spettacolo oltre che regista apprezzato, ha sempre detto:" per avere successo bisogna credere in cio' che si fa" e lui, insieme ai suoi fidati collaboratori, ci ha creduto tanto in questo progetto che nell'arco di 19 anni, da un piccolo spettacolo di piazza, e' riuscito a creare un evento di portata internazionale, riconosciuto dalle stesse Istituzioni, dalla Critica e dal Pubblico, che ogni anno riempie il Palatenda di Piazza Municipio in ogni ordine di posti. Il Premio Civilta' del Mare e' diventato un appuntamento importante nel panorama artistico-culturale regionale; cosi' importante da meritarsi il Patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, del Comune di Bagnara Calabra, la presenza della RAI e di altre emittenti locali che ogni anno riprendono la cerimonia di consegna del premio per poi diffonderla in tutto il territorio nazionale.
Concludendo: "E' proprio vero che a volte una semplice idea, se affidata alla genialita' artistica di una persona competente, puo' aiutare ad avviare un processo evolutivo, sul piano culturale, di una collettivita'; e cio' che e' successo in questi ultimi 20 anni alla comunita' bagnarese: l'idea di Don Gioffre', recepita ed elaborata da Nino Romeo, "deus ex machina" dello spettacolo, ha contribuito ad invertire la tendenza di "piangerci addosso", a guardare al futuro della nostra terra con maggiore ottimismo e fiducia. Non solo, ma il premio Civilta' del Mare ha reso possibile la diffusione nel mondo di una immagine nuova, piu' nitida, piu' brillante della Calabria (e della sua gente), offuscata per anni da una "patina grigia" che impediva di mostrare tutte le sue potenzialita' dal punto di vista socio-culturale, dal punto di vista artistico-musicale, dal punto di vista professionale ed umano. Il Premio Civilta' del Mare ha operato questo miracolo; ha spazzato via la "patina grigia" per cui oggi la Calabria non e' piu' considerata la cenerentola d'Italia, ma una delle piu' belle regioni della penisola".
A questo punto ritengo che quel "qualcuno" di cui ho parlato all'inizio, se ha avuto modo di leggere queste righe, avra' certamente capito che il Premio Civilta' del Mare non e' solo una grande manifestazione musicale, ma un appuntamento importante dal punto di vista culturale, che speriamo possa continuare ad esistere per altre 20 edizioni (e forse piu').

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