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mercoledì 10 novembre 2010

Bagnara è ancora la Perla del Tirreno?

In un opuscolo un po' ingiallito, mi è capitato di leggere un articolo su Bagnara. Scritto in una forma lirica molto classicheggiante, Bagnara viene definita la “Perla del Tirreno”, una definizione che a me è piaciuta moltissimo tanto che l'ho inserita nella testata di questo mio blog.

Sentite come era descritta: “Situata ai piedi di amene colline, tra la rupe del S.Elia e la rocca di Scilla, incastonata nella lussureggiante vegetazione dei contrafforti aspromontani, Bagnara si distende su un'ampia spiaggia baciata dolcemente dal glauco mare e circondata da preziose perle (le isole Eolie) che le fanno da collana: è la regina della Costa Viola. Armonia di luci, varietà di colori, panorami vertiginosi, clima mite e paesaggio incantevole, sono gli elementi che la rendono suggestiva agli occhi dei turisti e forestieri in genere” e più avanti: “.... il verde delle colline si mescola con l'azzurro del mare; il profumo della zagara si confonde con gli odori salmastri che provengono dal mare, creando nell'aria un'atmosfera da favola e in questo meraviglioso scenario Bagnara s'erge austera e maestosa in tutta la sua bellezza”. Che meraviglia! Se qualcuno molto tempo fa ha scritto queste cose, evidentemente Bagnara allora doveva veramente essere una delle più belle cittadine della provincia di Reggio Calabria! A questo punto mi sono chiesto :”Oggi, nell'anno del Signore 2010, possiamo dire le stesse cose? C'è ancora l'ampia spiaggia costellata di barche e reti stese al sole ad asciugare? C'è ancora nell'aria il profumo della zagara? E le amene colline sempre verdi alle sue spalle, con i terrazzamenti coltivati, a protezione di smottamenti e frane? Mah! “. A questi interrogativi credo si possa dare una risposta, pur considerando che nel corso degli anni il paesaggio suggestivo sopra descritto abbia potuto subire innovazioni e trasformazioni strutturali importanti; la città, nel suo complesso, è certamente migliorata dal punto di vista urbanistico con la costruzione di nuove strade e molte nuove abitazioni che sono state realizzate (con o senza licenza edilizia); il tenore di vita dei suoi abitanti è di gran lunga migliorato, pur avendo abbandonato molti mestieri e professioni che costituivano un tempo il nucleo principale dell'economia del paese; le attività produttive locali si sono industrializzate anche se a conduzione familiare; insomma oggi possiamo dire che parallelamente ai paesi limitrofi, Bagnara ha subito una metamorfosi economico-ambientale fisiologica, in sintonia con i tempi. E del suo glorioso passato cosa è rimasto? Nasce spontanea la domanda:“ Bagnara, è ancora la Perla del Tirreno ?” Chissà se qualcuno dei miei lettori mi saprà dare una risposta! Io, fino a prova contraria, continuerò a considerarla tale e mi auguro che i suoi Amministratori presenti e futuri, facendo tesoro del suo glorioso passato, sappiano utilizzare al meglio le sue potenzialità turistico- ambientali, salvaguardando il paesaggio e favorendo le iniziative finalizzate al suo sviluppo socio- culturale che sta alla base del suo progresso civile ed economico.



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