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venerdì 5 novembre 2010

Un pò di educazione . . . ( terza parte )

Come precedentemente detto, l'argomento “sessualità” va trattato con molta delicatezza e serietà per cui i termini usati e le interpretazioni di certi comportamenti sono supportati da uno studio del Dott.A.Hesnard, dal quale ho cercato di cogliere gli elementi necessari per una corretta esposizione di un argomento così importante.

In questa terza ed ultima parte, riporterò alcuni concetti riguardanti le deviazioni sessuali che possono essere riferite al fine e all'oggetto.

    Le deviazioni riferite al fine sono quelle che spingono o alla soddisfazione dello spettacolo sessuale (esibizionismo) o alla soddisfazione di esercitare una violenza ( sadismo).

    Le deviazioni riferite all'oggetto sono quelle attrattive verso animali, oggetti inerti o persone, la più interessante delle quali è l'omosessualità.

L'esibizionismo è la deviazione molto diffusa specialmente nei girdinetti pubblici o lungo viali o strade deserte, mentre l'omosessualità, a causa della sua importanza sociale, è diventata la deviazione erotica più interessante perchè permette vere realizzazioni amorose con un compagno scelto e ricercato.

In alcune epoche ed oggi, in certi ambienti, l'omosessualità viene denunciata come vizio vergognoso in quanto soggetti normali e virili sotto l'influenza di un ambiente privo di elementi femminili, contraggono abitudini erotiche con un individuo del loro sesso che trattano come donna. Ma a questo proposito è molto bella la descrizione che fa il Dott. A. Hesnard : “I deviati sessuali, se si eccettuano i casi clinici, in cui la tendenza perversa sboccia su un terreno manifestamente psicopatico, sono individui le cui sole tare biologiche e nervose sono segni discreti e talvolta episodici di semplice nevrosi. Alcuni presentano sì un certo comportamento effeminato, ma potrebbe trattarsi di un comportamento caratterologico, nato cioè dalle influenze psichiche infantili”. In quest' ottica, l'omosessualità non è un individuo costretto a reprimere una tendenza incestuosa proibita, ma un individuo che percepisce, senza capirlo, una situazione infantile incomprensibile col suo stato di maturità sessuale, laddove dovrebbe comprendere e ricercare una situazione presente e naturale. Lo stesso omosessuale, adottando un atteggiamento di antipatia nei confronti della donna, è portato a ricercare nel proprio sesso il fantasma dell'amore sessuale.

Per questo motivo, i desideri sessuali rimangono incomprensibili nell'uomo che viene considerato una semplice macchina sottomessa a certe leggi fisiche o un insieme di piccole forze psichiche chiamate istinti, per cui, a conclusione, si può affermare che nell'allenamento morale dell'istintività prima e nella vergogna (?) sessuale poi, bisogna ricercare non la causa, ma la genesi delle deviazioni sessuali sopra evidenziate, da parte di coloro che hanno la missione di prevenire queste tare della nostra cultura morale.


Nota : Come ho detto nella prima e seconda parte, parlare di educazione sessuale non è facile né semplice, ma oggi più che mai è necessario dare delle indicazioni su certi comportamenti umani attingendo termini e definizioni da elaborati scientifici pubblicati da medici, psicologi, educatori ed esperti della materia, per favorire nell'uomo moderno quella integrazione armoniosa dell'istinto con la vita morale. (Fine)

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