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mercoledì 8 dicembre 2010

Processione . . .in casa.

Ogni anno, in occasione delle festività natalizie, riaffiorano nella mia mente i ricordi della mia infanzia che tengo gelosamente custoditi in un voluminoso “libro virtuale” che di tanto in tanto mi piace sfogliare. Ricordo che ogni anno a Natale era tradizione ritrovarci a casa dei miei genitori dove nella Notte Santa si svolgeva una processione per le stanze prima di mettere nel Presepe il Bambinello. Era una vera e propria processione in casa: al bambino (o bambina) più piccolo della famiglia veniva posta sulle spalle una asciugamano pulita e tra le manine una statuina del Bambinello Gesù; dietro tutti gli altri, grandi e piccoli, con una candelina accesa e tutti insieme si girava per la casa fino ad arrivare all'angolo dove era stato allestito il Presepe con tante casette illuminate, i pastori, la capanna e tante luci variopinte. Giunti davanti al presepe si baciava la statuina, prima di deporla nella capanna accanto alla Vergine Maria e S. Giuseppe, con dietro il bue e l'asinello, al canto della classica “Tu scendi dalle stelle”. A conclusione della cerimonia, subito dopo tutti insieme ci si metteva a giocare a tombola fino a mezzanotte. I bambini poi venivano portati a letto mentre alcuni adulti uscivano per andare in chiesa e partecipare alla S.Messa di Natale. A questo rito tradizionale io ho assistito parecchi anni e ogni volta provavo una emozione particolare. L'ultima volta, se non ricordo male, è stato nel 1985; nel dicembre del 1986 è venuta a mancare la mamma, la persona amabile che teneva unita la famiglia e che praticava la religione cattolica in tutte le sue forme tradizionali. Per qualche anno dopo ho continuato con i miei figli a casa mia a tenere viva questa bella tradizione; oggi, non viene più praticata, per cui non mi resta che sfogliare il libro dei ricordi per rivivere quelle emozioni e gustare la gioia di quelle serate trascorse nel calore di una famiglia, unita da veri sentimenti di amore e filiale riconoscenza verso coloro che ci hanno educato nella fede cristiana e nel rispetto verso gli altri.

In calce a questa bella pagina del “libro dei ricordi”, oggi voglio aggiungere due semplici parole: GRAZIE MAMMA !

Buon Natale a tutti !!!

2 commenti:

  1. questa è la testimonianza che un tempo il natale era vissuto davvero, nella mente e nello spirito. Non come adesso, che è soltanto moda, consumismo, insensatezza. Perché i cattolici di oggi non fanno lo stesso, o simile?

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  2. Caro papà anch'io ricordo con affetto e tanta nostalgia quei momenti! Vagamente ricordo anche il Natale che portai io la statuina del Bambinello! Che tempi bellissimi erano quelli! Tempi di gioia, di serenità e di spensieratezza! Ricordo che ci ritrovavamo a casa della nonna tantissime persone! Prima la processione, in religioso silenzio, sotto l'attenta regia di nonna Concetta, e poi le giocate a tombola! Grazie per aver fatto riaffiorare questi bei ricordi nella mia mente, che ora rivivo in tutta la loro bellezza!

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