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venerdì 10 dicembre 2010

Tra sogno e realtà.

L'altra sera, dopo una cena con gli amici presso un noto ristorante del luogo, sono andato a letto un po' appesantito a causa dell'abbondante pasto a base di pesce e vino bianco locale che mi ha fatto andare su di giri. Premetto che di solito non vado oltre un bicchiere a pasto, ma l'altra sera ho esagerato un po' per cui sono rientrato a casa con una pesantezza di testa che mi ha fatto addormentare quasi subito. E forse per questo motivo durante la notte ho fatto un sogno strano.

Ho sognato di essere un giovane giornalista, al servizio di un quotidiano importante, mandato a Roma come inviato speciale.

Mi sono ritrovato in un ampio salone frequentato da tanta gente che parlottava e gesticolava in maniera concitata su argomenti riguardanti l'attuale situazione politica italiana. Mi sono intrufolato e sono riuscito ad avvicinare un distinto signore, che avevo visto spesso in televisione, al quale ho chiesto se potevo rivolgere alcune domande per il mio giornale. Lui con un sorriso mi ha risposto di SI e prendendomi per un braccio mi fece entrare in un salotto bene arredato con al centro un grande lampadario a gocce di cristallo, simile a quello di una chiesa del mio paese.Seduti su un divano rosso, molto timidamente ho chiesto. . . . . . . . . .Domanda:“ Se non mi sbaglio, Lei è l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri.Toh! Che fortuna! Stavo cercando proprio Lei. Signor Presidente è veramente convinto che il 14 dicembre p.v. avrà la fiducia in Parlamento?”- Risposta: “ Certamente! Sono sicuro di completare la legislatura e realizzare il programma promesso agli elettori”.

Domanda: “ E se invece non avrà la fiducia?”Risposta - “ Andrò dal Capo dello Stato e chiederò nuove elezioni”.

Domanda: “ Quindi Lei esclude, in maniera categorica, che, nel caso venisse sfiduciato, ci possa essere un governo di responsabilità nazionale, presieduto da una personalità super partes o magari appartenente al suo stesso partito? -”Risposta- “ Certamente! Lo escludo. Nelle ultime elezioni il popolo a larga maggioranza ha indicato me come Presidente:sul manifesto c'era il mio nome, per cui sapeva bene per chi votava ”

Domanda: “ Ma tra le prerogative del Capo dello Stato, sancite dalla nostra Carta Costituzionale, c'è quella che gli affida il compito di verificare se esiste una alternativa per salvare la legislatura. Lei come si comporterà nel caso in cui questa alternativa prendesse corpo nelle eventuali consultazioni del Presidente della Repubblica? -Risposta: “ Non credo che il Capo dello Stato, pur nel rispetto delle prerogative di sua competenza, possa pensare ad un nuovo governo diverso da quello voluto dal popolo. Lui rappresenta il popolo ed agire in difformità della volontà del popolo vuol dire venir meno ad un principio etico – morale che, anche se non è scritto nella Costituzione, è scritto nella coscienza della gente che costituisce il Popolo; quel popolo che in tutte le occasioni Gli ha dimostrato affetto ed apprezzamento per la Sua capacità intellettuale di saper leggere anche nel cuore della gente semplice, onesta e desiderosa di andare avanti.”

  • Domanda:” Presidente, non ha risposto alla mia domanda . . .” e Lui di rimando. . . . Risposta:” Giovanotto, lei è molto intelligente ma con poca esperienza. Venga a trovarmi tra un paio di giorni e conoscerà la mia risposta . . . . . . . . “ e nel dire queste parole mi battè la mano sulla spalla che mi fece svegliare.

  • Non riuscendo più a riprendere sonno, mi sono alzato e subito mi sono messo a scrivere questo articolo per il mio blog. Si dice che i sogni non si avverano mai! Mah! Chissà . . . . . . .

  • E' stato un sogno, tutto sommato, molto interessante. Cosa succederà nei prossimi giorni nella realtà politica del nostro Paese al momento non si può sapere: il Governo avrà la fiducia? Ci saranno nuove elezioni? Ci sarà un governo di responsabilità nazionale? E i partiti, nel caso dovessero trovare una soluzione condivisa, avranno la forza e la coesione necessaria per sostituire la compagine governativa in carica? O tutto resterà così come è?

    A questi interrogativi, con tutta onestà, non so dare una risposta . . . . . . . . neanche sveglio.

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