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lunedì 3 gennaio 2011

Anno nuovo.... vita nuova!

"Anno nuovo, vita nuova!"
Quante volte abbiamo sentito queste parole?
Quante volte abbiamo preso impegno di cambiare?
Quante volte abbiamo tentato di migliorare il nostro modo di fare, di relazionarci con gli altri o di essere più tolleranti nei confronti di amici o conoscenti un po' più vivaci o invadenti?
Eppure ogni inizio dell'anno ripetiamo la stessa frase" Anno nuovo, vita nuova": sarà così nel 2011?
Avremo la capacità e la forza di cambiare veramente? Saremo capaci di dire "basta" alla violenza negli stadi? Saremo in grado di dire "stop" allo spaccio della droga? Cambieremo il nostro atteggiamento nei confronti dei cosiddetti "diversi"?
Quale sarà la nostra risposta alla corruzione, al mal governo e all'illegalità nelle istituzioni pubbliche centrali e periferiche?
Tutto questo, purtroppo, si è verificato in maniera preponderante negli ultimi 15 anni: abbiamo assistito a scandali di ogni genere; abbiamo sofferto una gravissima crisi economica; abbiamo rallentato il nostro sviluppo industriale, con centinaia di migliaia di cassa integrati; abbiamo penalizzato la ricerca e l'innovazione ed ultimamente la cultura in senso lato. Anno nuovo, vita nuova: vogliamo dare un senso a queste parole? Per cambiare, credo sia necessario che ognuno di noi si faccia carico del proprio ruolo nella società moderna e si adoperi affinché il suo operato produca effetti positivi nell'interesse della collettività, mettendo da parte una volta per sempre i propri interessi personali e lavorando con senso di responsabilità al servizio del bene comune. Nel corso del 2011 sono previsti importanti appuntamenti a livello nazionale e a livello locale, che ci potrebbero aiutare a dare corpo e sostanza al concetto di vita nuova, per cui in questo inizio anno, finiti i festeggiamenti del periodo natalizio, rimbocchiamoci le maniche ed orientiamo i nostri sforzi verso un obiettivo comune che è quello di vedere la nostra bella Italia ai primissimi posti in tutti i settori dell'attività umana e riportare così il prestigio e l'onorabilità di una Nazione, che merita di stare tra le Grandi della Terra, nel suo livello naturale, tenuto conto della sua storia millenaria e del suo immenso patrimonio artistico-culturale, invidiato da tutto il Mondo. L'Italia non può stare agli ultimi posti della classifica mondiale e non può essere considerata ruotino di scorta nella grande macchina produttiva del continente europeo; il suo posto è quello accanto al guidatore e noi dobbiamo avere il dovere e l'orgoglio di contribuire, insieme a Germania, Francia ed Inghilterra, a dare una spinta in più a questa macchina per poter essere competitivi con il resto del Mondo, Cina e Giappone "in primis".
L'anno 2011 potrebbe essere l'anno delle grandi trasformazioni interne ed esterne, ma forse sarà l'anno in cui finalmente si possa uscire dalla crisi economica e si possano realizzare le grandi riforme, da tutti auspicate, finalizzate a rendere l'Italia più moderna, più efficiente e più sensibile alle esigenze dei suoi cittadini. Anno nuovo. . . . . . . . vita nuova. E sia!

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