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lunedì 10 gennaio 2011

"Rispetto della Costituzione e del Tricolore".

Sono le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'apertura delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia a Reggio Emilia, di pochi giorni fa .
"Dato che nessun gruppo politico ha mai chiesto che vengano sottoposti a revisione quei principi fondamentali della nostra Costituzione - ha spiegato il Capo dello Stato - ciò dovrebbe significare che per tutti è pacifico l'obbligo di rispettarli" e rivolgendosi direttamente alla Lega Nord "il ritrarsi o il trattenere le istituzioni dall'impegno per il centocinquantenario, non giova a nessuno". Quest'ultima considerazione del Presidente è una esplicita risposta ad una affermazione del leader della Lega Umberto Bossi, il quale aveva detto:" Parteciperemo ai festeggiamenti per il 150° solo dopo l'approvazione del federalismo". E da Marsala, dove si era recato per ricordare lo sbarco dei Mille, il Capo dello Stato ha ribadito: "Si può considerare solo penoso che da qualunque parte, nel Nord o nel Sud, si balbettino giudizi liquidatori sul conseguimento dell'Unità, negando il salto di qualità che l'Italia tutta, unendosi, fece verso l'ingresso a vele spiegate nell'Europa moderna" e ha proseguito " Le celebrazioni del 150° anniversario offrono l'occasione per mettere in luce gli apporti della Sicilia e del Mezzogiorno a una storia e a una cultura che affondano le radici in un passato plurisecolare. Di quel patrimonio, culminato nelle conquiste del 1860-1861, come meridionali possiamo essere fieri". Con queste parole il Presidente Napolitano ha chiesto rispetto per la Costituzione e per il Tricolore, che per la prima volta ha sventolato nei nostri cieli nel lontano 7 gennaio 1797 e che, da allora, ci inorgoglisce di essere Italiani. Perciò rispettare la Costituzione e il Tricolore è un obbligo per tutti, soprattutto per chi ha responsabilità di governo, per cui boicottare appuntamenti così importanti è indice di ignoranza non solo politica, ma anche culturale, e denota poco attaccamento a certi valori etici, come quello di Patria, Libertà e Democrazia, che gli italiani sono pronti a difendere senza tentennamenti o paura. L'Italia è Una e tale resterà fin quando quel vessillo bianco, rosso e verde resterà nei nostri cuori e nei cuori dei figli dei nostri figli. Viva l'Italia Unita !!!

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