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domenica 13 febbraio 2011

14 febbraio: S.Valentino, ieri.


Dal libro "virtuale" dei ricordi: In quel tempo ( Anni '60 e dintorni) non esistevano i telefonini, Skype, il personal computer per chattare o altri mezzi di comunicazione oltre al telefono fisso (peraltro senza teleselezione n.d.r.) per cui per poter parlare con la persona amata si doveva o andare nelle vicinanze dell'abitazione di lei e aspettare che si affacciasse oppure incontrarla per pochi minuti all'uscita della scuola o della Messa domenicale. Naturalmente bisogna tener presente che all'epoca sia i ragazzi che le ragazze non godevano della libertà di movimento di oggi: gli uni e le altre erano sotto vigile controllo dei genitori che non consentivano loro di appartarsi da soli, ma in compagnia di qualche amica o amico che, secondo loro, facesse da "guardiano". E neanche per festeggiare S.Valentino c'era la possibilità di stare insieme e scambiarsi effusioni amorose o esternare i propri sentimenti d'amore in piena libertà, per cui per dire "Ti amo" si doveva ricorrere, specialmente noi ragazzi, alle canzoni dell'epoca attraverso il regalo di un disco 45 giri ( costo 350 lire) di Sergio Endrigo (Io che amo solo Te) oppure di Nico Fidenco (Legata a un granello di sabbia) oppure di Umberto Bindi ( Il nostro concerto) o di Mina ( Il cielo in una stanza) o di Rita Pavone (Come Te non c'è nessuno) ecc. ecc.: era un modo molto in uso allora per far sapere alla persona amata quanto fosse importante. Però, anche se in linea generale ci si comportava così, non tutti usavano questo modo di comunicare; molti preferivano il fidanzamento ufficiale per poter frequentare la famiglia; altri ( pochi per la verità) praticavano la cosiddetta " fujtina" per mettere le famiglie di fronte al fatto compiuto e altri ( in modo particolare le ragazze) si servivano della scusa di andare a trovare un' amica per incontrare di nascosto il ragazzo. Sono trascorsi cinquanta anni e se dovessimo raccontare queste cose ai nostri nipoti oggi, non so fino a che punto potremmo essere credibili! Certamente si metterebbero a ridere! Oggi la festa del 14 febbraio ( S. Valentino) è una delle tantissime occasioni d'incontro tra i giovani: non è necessario trovare scuse per uscire né inventarsi sotterfugi per dire "Ti amo": basta un sms sul telefonino e il gioco è fatto; la sera si va al Pub, poi in discoteca e verso le cinque del mattino del giorno dopo a casa. A dire il vero anche i genitori, per vari motivi, hanno allentato di gran lunga i controlli; oggi i ragazzi e le ragazze sono più portati a divertirsi e a gestire la propria vita in maniera più responsabile; non amano avventurarsi in situazioni impegnative di cui potrebbero pentirsi! Non era così negli anni '60! Il sogno di una ragazza allora era quello di sposarsi e farsi una famiglia, mentre il ragazzo, non avendo molte opportunità di stare insieme alla sua ragazza o faceva di tutto per farsi accettare dalla famiglia di lei per poter frequentare la sua casa oppure doveva escogitare sotterfugi vari per incontrarsi di nascosto, specialmente nella festività di S.Valentino; nel caso in cui né l'una né l'altra soluzione andasse a buon fine, c'era sempre l'escamotage di farle avere quel giorno un 45 giri con una bella canzone d'amore.

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