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sabato 7 maggio 2011

ITALIA: Una ed Indivisibile

Dell'Unità d'Italia e dei suoi massimi artefici Mazzini, Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II, nella ricorrenza del 150° anniversario (1861-2011), molto si è scritto e molto si è detto, per cui per sintetizzare al massimo una ideale ricognizione storica degli elementi che hanno reso possibile tale operazione, aldilà della avventurosa spedizione dei Mille e delle conseguenti imprese garibaldine, Sapo Matteucci in un suo editoriale del marzo 2011 scrive: "ci fu tutto il tessuto connettivo della musica, del teatro, della letteratura e della pittura che promossero, accompagnarono, disegnarono l'identità culturale dell'Italia unita: da Manzoni a Pellico, da Nievo a Verga, da Lega a Fattori. E non mancarono i precursori :"Amor di Patria impavido" è un verso de "I Puritani" di Bellini e i contributi offerti dal cinema, dalla fotografia, dalla radio e dalla televisione; i memorabili film di Blasetti e Visconti e i grandi sceneggiati di Majano e Bolchi. Quindi in definitiva i Risorgimenti furono vari e tanti: quelli entusiastici e combattivi di Alfieri e Foscolo; quelli biografici di Nievo; quelli critici e drammatici di Verga e quelli libertari di Rossini e Bellini che sarebbero poi confluiti nel grande volo musicale verdiano. In particolare tra opera lirica e cultura nazionale sembra quasi instaurarsi una relazione di servizio che raggiunge il suo culmine in Giuseppe Verdi. Non a caso "Viva Verdi" ( V.E.R.D.I. = Vittorio Emanuele Re D' Italia) fu lo slogan anti austriaco per eccellenza del Risorgimento Italiano".
A proposito di musica, forse non tutti sanno che se oggi cantiamo l'inno nazionale è anche grazie al pittore genovese Ulisse Borzino, il quale portò a Michele Novaro, musicista genovese, il testo scritto di getto da Goffredo Mameli, anche lui genovese, le cui parole incitavano i giovani, animati da incontenibile entusiasmo per le sorti dell'Italia in lotta per la libertà, agli ideali della Patria, per trasformare quelle parole in un inno da gridare sulle barricate. In definitiva, il rapporto tra musica, cinema, arte e pittura da una parte e cultura popolare dall'altra, ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di unificazione dell'Italia, per cui tutte queste diverse correnti di pensiero hanno creato le condizioni per far sì che si ritrovassero insieme sotto un'unica bandiera, il tricolore italiano, che oggi a distanza di 150 anni continua a sventolare dai balconi e dalle finestre delle nostre case per ricordare a noi, ai nostri figli e ai figli dei nostri figli che l'Italia è Una ed Indivisibile.

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