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venerdì 24 giugno 2011

Una prova inconfutabile.

In alcuni episodi di vita vissuta della mia infanzia e in alcune verità tratte dal libro "virtuale" dei ricordi, già pubblicati in questo mio blog, ho riportato la frase, riferita a me stesso,".. sono il 12° di 13 figli". Ebbene, per questa frase ho ricevuto alcune E-mail di amici-lettori che non credono che io sia il 12° di 13 figli. Per fugare ogni dubbio, ho pensato di pubblicare la sola ed unica foto della mia famiglia di origine al completo, anzi no; nella foto scattata probabilmente a fine anno 1939 o inizio anno 1940 manca Antonio, il 13° figlio, che nascerà il 16 marzo 1941. Con la pubblicazione di questa vecchia foto voglio rendere omaggio alla mia famiglia nel suo insieme e in particolare ai genitori, fratelli e sorelle che non ci sono più, ma il cui ricordo è sempre vivo e presente nel cuore di noi che siamo rimasti.
(N.B.: il numero accanto al nome indica l'anno di nascita)
Al centro i genitori: Francesco Tripodi (1893) e Concettina Carella ( 1899);
1^ fila da sx :Sarina (1932) - Amalia (1927) - Vincenza (1924) - Mimma (1936) - Anna (1924) - Santina (1929) - Melina (1931);
2^fila da sx: Giuseppe (1926)- Natalino (1939)- Salvatore (1935)- Rosario (1933)- Letizia (1928)- manca Antonio (1941)- ( N.B.:in questa foto io- 1l 12° - sono in braccio a mia mamma).
Naturalmente oggi (Giugno 2011) dei 13 figli, i viventi sono soltanto 7 (Letizia, Santina, Melina, Sarina, Rosario, Mimma e Natalino ).
Come si può rilevare dagli anni di nascita la massima differenza di età è tra mia sorella Mimma e me (tre anni) per cui, si racconta che mia mamma ogni sera quando tutti eravamo a letto, prima di andare a dormire, veniva a contarci perché aveva sempre il dubbio che ne mancasse qualcuno. (Si tenga presente che allora in c'era la TV, per cui si andava a letto presto n.d.r.).
Nel 1942 il grosso della famiglia si è trasferito a Soverato (CZ) e da quì nel 1947 a Vibo Valentia Marina (VV); io con altri quattro fratelli ( Vincenza, Giuseppe, Amalia, Salvatore) siamo rimasti sempre a Bagnara presso le zie, che ci hanno cresciuto come figli, non facendoci mancare niente, neanche nel periodo critico della II^ guerra mondiale e del difficile dopoguerra. Nel 1943, purtroppo, a seguito di una incursione aerea mio fratello Giuseppe è stato ferito a morte da una scheggia e dopo un'agonia di 12 ore è spirato tra le braccia di una delle mie zie ( leggi l'articolo " Cronaca vera: Morire senza colpe" pubblicato il 21 marzo 2011).


P.S.= All'epoca le mamme con almeno sette figli, ricevevano una Medaglia d'argento ed un Diploma di benemerenza, come quelli qui riprodotti. Sicuramente mia mamma con tredici figli avrà ricevuto una Medaglia d'oro e una Laurea "honoris causa" in Demografia! Però, di questi riconoscimenti, che io sappia, non è rimasta alcuna traccia. Evidentemente con la caduta del Fascismo (1945) e il ritorno alla vita civile, libera e democratica, ogni benemerenza del passato ventennio è andata perduta. Solo la fotografia che vedete in alto si è salvata. E menomale! Non avrei avuto altro modo per fugare il dubbio dei miei amici-lettori increduli (fino ad ieri), che io potessi essere il 12° di 13 figli! La foto è la prova inconfutabile, basta contare . . . . . . . . .

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