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martedì 28 giugno 2011

Un'abitudine collettiva..... mortale.

Dopo l'interesse suscitato dall'articolo " Fumare: una schiavitù' autoimposta" pubblicato in questo blog il 18 marzo u.s., ho pensato di tornare sull'argomento fumo per approfondire i motivi che fanno sperare in un graduale aumento di persone che decidono di smettere di fumare. E' indubbio che negli ultimi anni l'attitudine sociale verso il fumo sia mutata per cui mentre un tempo il fumo era considerato un'abitudine sociale perfettamente accettabile e il non fumatore passava per persona abulica, priva di energia, priva di sentimenti e di calore umano, oggi sono proprio i fumatori che sono considerati persone deboli ed incapaci di liberarsi per sempre dal "piccolo mostro" (la sigaretta) che impedisce loro di riacquistare fiducia in se stessi e di assaporare una piacevole sensazione di autostima. I motivi principali di questa graduale inversione di tendenza sono sostanzialmente due: la salute e il denaro. La nostra società, purtroppo, tratta il fumo con molta leggerezza quando invece sarebbe necessario considerarlo una vera e propria malattia e nello stesso tempo tratta i fumatori, che non pensano a quanti soldi avrebbero potuto risparmiare se non avessero mai iniziato a fumare, come fonte di guadagno e valvola di sfogo per il consumo di tabacco e sigarette che la stessa società produce. Questi due elementi, salute e denaro, apparentemente antitetici, in effetti non lo sono in quanto sia l'uno che l'altro sono perfettamente consapevoli dei rischi che corrono. Quante volte abbiamo sentito questa frase: " Si deve pur morire di qualcosa!"; ma fumare non è una buona ragione per accorciare deliberatamente la propria esistenza. L'industria del tabacco ha sempre detto che non è stato mai provato scientificamente che fumare causi il cancro ai polmoni, ma le statistiche mondiali sono tali che non necessitano di prove; è scientificamente testato che il fumo uccide per cui, per concludere, accogliamo come un auspicio bene augurante la tendenza di un graduale aumento di persone che smettono di fumare e rendiamoci sostenitori della campagna antifumo che, se avrà raggiunto gli obiettivi prefissati, certamente procurerà enormi vantaggi sia alla salute che al portafogli.Ben vengano, dunque, i provvedimenti governativi nazionali ed internazionali che mettono al bando il fumo nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, ma tali provvedimenti resteranno lettera morta se noi restiamo a guardare senza agire. Il nostro agire di oggi, a tutela e salvaguardia della salute e del portafogli, costituisce la polizza di assicurazione per una vita più sana e più ricca dei nostri nipoti di domani. Riflettiamo.......... e difendiamo la Vita!

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