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venerdì 5 agosto 2011

Una scelta salutare

La scelta di allontanarmi per qualche tempo da Bagnara dopo il luttuoso evento del 28 giugno u.s., anche se dolorosa, è stata una scelta necessaria per cercare di trovare dentro me stesso quella serenità interiore indispensabile per andare avanti dopo la perdita della persona più cara della mia vita. La presenza di mio figlio Francesco e la vicinanza spirituale e morale di tanti amici cari hanno contribuito in maniera determinante a farmi superare i momenti più critici di questa imprevista ed imprevedibile situazione che ha cambiato la mia vita. Lo stare lontano dalla mia città, dagli amici, dai parenti e dai luoghi nei quali ho vissuto per 70 anni, non è stato facile, ma come ho già detto, è stato utile e necessario per ritrovare il mio equilibrio psicologico, per riflettere e meditare su quanto è accaduto nella consapevolezza che nonostante la sofferenza e il dolore la vita deve continuare ad essere vissuta con serenità. C'è un detto:"Il tempo cura le ferite", lo si dice spesso quando qualcuno ha perso una persona cara, ma certamente non consola; nel mio caso solo la fede riesce a consolarmi, anche se non dissolve completamente il mio dolore. Infatti lo sguardo a Gesù che pende dalla croce è un aiuto per sentirmi compreso da Lui nella sofferenza avendo Lui stesso vissuto il dolore nella sua natura umana e la fede, che è dentro di me, mi dà la forza e la fiducia di non allontanarmi dall'amore di Dio a causa della sofferenza e del lutto. Un'altra parola di speranza e motivo di consolazione è per me la promessa di Gesù ai suoi discepoli alla conclusione del vangelo secondo Matteo: " Ed ecco: io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo" (Mt 28,20). Queste parole di Gesù mi danno serenità e gioia nell'anima perché nel mio pellegrinaggio terreno non sarò solo; Gesù è con me; non c'è nessun luogo in cui io sia completamente da solo e questo pensiero mi da maggiore forza per continuare a vivere nella certezza che Dio mi sostiene e rimane con me fino alla fine dei miei giorni, per poi incontrarLo "de visu" nella luce e nello splendore dell'Eternità.

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