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mercoledì 14 settembre 2011

La forza misteriosa della poesia di FADANI

Negli articoli precedenti sulla figura e personalità di Fadani, mi sono soffermato sulla sua arte come pittore; come artista di livello internazionale, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo non solo per la sua personalissima tecnica di esecuzione ma soprattutto per le sue luminose, limpide e genuine composizioni pittoriche, nelle quali riversa tutto il suo talento artistico e dalle quali l'attento osservatore riceve sensazioni ed emozioni che lo rendono partecipe delle vicende impresse sulla tela. Un tramonto dipinto dal Fadani non è un tramonto da cartolina; un personaggio tratteggiato dal Fadani non è un ritratto da studio fotografico; una natura morta rappresentata dal Fadani non è un quadro da mercatino rionale, ma diventano opere d'arte proprio perchè in essi c'è tutto il sentimento, lo spirito creativo, l'amore per la cultura dell'Artista che, secondo l'Istituto d'Arte Contemporanea di Milano, è da annoverare tra i più Illustri Pittori e Scultori da Cimabue sino ai giorni nostri. Seledizioni di Bologna ed altre riviste specializzate come per esempio l'Antologia artistico- letteraria " Poeti in Europa" invece considerano Fadani un Poeta di grande spessore culturale in quanto la sua poesia possiede una forza misteriosa che si traduce in un' armonia di sentimenti a volte anche contrastanti, che solo l'animo di un Artista come Fadani, riesce a trasmettere a coloro che, per caso o per scelta, abbiano tra le mani una sua poesia. Per queste sue doti Fadani-Poeta è da annoverare tra i più Illustri Poeti Italiani del Ventesimo Secolo. Prestigiose Accademie, Critici letterari e Riviste specializzate hanno riconosciuto ed apprezzato il suo talento poetico per il quale ha ricevuto importantissime benemerenze, trofei e premi in ogni parte del mondo. Ma di questa sua forza misteriosa vorrei farvi partecipi attraverso le colonne di questo mio blog, riportando due sue poesie che, secondo me, ci permettono di entrare nella dimensione artistica ed umana di un uomo che ha avuto dalla natura il dono di sapere interpretare la realtà del nostro tempo per poi elargire a piene mani sentimenti ed emozioni, che in questa realtà trovano l'essenza del nostro vivere. La prima è tratta da " Cronache italiane" ed ha per titolo: Tristezza. marzo 1981

Tristezza
vorrei cantar del sole il suo splendore,
vorrei cantar dei fiori la purezza,
vorrei del cielo cantare la bellezza,
ma nel mio cuor
risiede la tristezza
per un sogno
che s'attarda .... ad albeggiar.


La seconda, che ha per titolo "Amico caro", è una poesia di grande effetto emotivo perché coglie l'attimo in cui l'artista sente dentro di sé il bisogno di rivolgersi ad un amico per trovare un "appiglio" che gli consenta di riprendere il suo cammino, di ritrovare l'energia e la voglia di guardare al futuro dopo un momento di sconforto e di tristezza.

Amico caro
Sfinito come stanco gabbiano
in cerca d'appiglio
ad albero maestro
così anch'io, mentre
s'ergono onde da borea,
approdo stremato a te
perché sorga dal tuo cuor
gioioso il mio domani.

Come si può rilevare da queste due poesie, Fadani usa un linguaggio semplice, genuino, lineare, comprensibile ed attuale; per esprimere concetti seri e profondi non va alla ricerca di parole raffinate o "ad effetto", ma si serve di parole comuni, chiare ed espressive da essere da tutti comprese. Questa semplicità, chiarezza espositiva, spontaneità e sensibilità nell'arte di raccontare, consentono al lettore di cogliere il senso e la misura della grandezza del suo animo che attraverso la poesia riesce a trasmettere vibranti emozioni in un crescendo di sentimenti che lo rendono figura di primo piano nel panorama artistico-culturale dell'arte mondiale.