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domenica 6 novembre 2011

Compagni di scuola.

La foto riprodotta mostra gli alunni e i professori della scuola media di Bagnara Calabra sui gradini della Chiesa Madre subito dopo la S.Messa celebrata dall'Arcivescovo Mons. Giovanni Ferro - al centro - in occasione delle festività pasquali dell'anno 1955. Non so se ancora oggi si usa fare il precetto pasquale, ma ai miei tempi era un appuntamento annuale molto desiderato da noi ragazzi perché quel giorno era festa, non si portavano libri, né la colazione come negli altri giorni perché quello era un giorno speciale; si indossava il vestitino della domenica e ci si preparava a ricevere la Comunione dopo aver digiunato per tutta la mattinata. Ricordo che dalla mezzanotte in poi non si poteva né mangiare, né bere e prima di accostarsi alla balaustra per ricevere l'ostia ci si doveva confessare. Che tempi!!! In questa foto di me si vede soltanto parte della testa nel lato sinistro: il terzo verso il portone dopo il canonico Gioffrè. Anche allora non amavo mettermi in prima fila; mi piaceva stare sempre dietro le quinte, quasi nascosto anche se crescevo bene: era la timidezza che mi impediva di mostrarmi in tutta la mia "prestanza fisica"! La stessa timidezza, però, non mi ha impedito negli anni successivi di assaporare la gioia dell'innamoramento e il piacere di una vita sentimentale onesta e rispettosa dei valori fondamentali dell'amore, inteso come leale condivisione di sensazioni, sentimenti ed affetti con ragazze della mia stessa età o poco(?) più giovani di me. Fatta la foto di gruppo noi maschietti facevamo a gara a chi arrivava primo alla fontanella sotto la scalinata della chiesa per bere e tra una spinta e l'altra molti di noi si bagnavano il vestitino domenicale messo in via eccezionale quel giorno feriale. Quanta allegria! Penso che molti di coloro che leggeranno questo articolo e guarderanno questa foto si riconosceranno e con un pizzico di nostalgia rivivranno le stesse emozioni di 56 anni fa. I compagni di scuola, anche con il passare del tempo, non si possono dimenticare perché essi hanno condiviso con noi un periodo molto importante della nostra vita; un periodo in cui l'istruzione era elemento primario per il nostro futuro e l'educazione, l'amicizia, il rispetto erano condizioni essenziali per la nostra crescita civile e democratica. Crescendo, ognuno di noi nel proprio campo, ha fatto tesoro di tutti questi elementi e ha contribuito in un certo qual modo allo sviluppo e al progresso della società moderna. Guardando, oggi, questa foto rivivo come in un film in bianco e nero quel periodo spensierato della mia prima giovinezza e se potessi riavvolgere la pellicola all'indietro, mi piacerebbe, anche per un semplice saluto, rivedere i miei compagni di scuola. . . .media!!! Ma non è possibile! Tuttavia, il loro piacevole ricordo resterà racchiuso nel mio cuore fino a quando non avrà cessato di battere l'ultimo suo palpito.

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