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martedì 27 dicembre 2011

E attenderò.



L'anno 2011 sta per finire; mancano appena quattro giorni. E' stato un anno difficile ed ancora più difficile sarà il 2012, ma come ho già scritto in un mio precedente post, sono certo che riusciremo a tirarci fuori dalle difficoltà e a superare la grave crisi che da qualche anno ci tiene prigionieri. 
Proprio per questo mio ottimistico modo di vedere le cose in prospettiva , ho pensato di concludere la serie di articoli del 2011 con una poesia del M° FADANI "E attenderò", che racchiude in pochi versi, il senso del nostro  modo di guardare avanti con speranzosa fiducia, anche se dentro di noi molto spesso ci sentiamo tristi e malinconici.  A volte basta il sorriso di un bambino o la carezza di una persona a noi cara per lenire il dolore o la sofferenza che alberga nel nostro cuore. Ed è per questo sorriso o per questa carezza che la vita, in senso lato, merita di essere vissuta, nonostante le molte difficoltà, privazioni e sacrifici  che costituiscono il corollario della nostra natura umana. 

Alla brezza,
nella pace del tramonto
consegnerò l'ultimo anelito
che antico arde
nel mio cuore.
E fra mille aromi
impaziente, attenderò
l'eco del tuo cuore
che disciolto avrà,
col sorriso di grazia
il mio dolore.

Questa poesia è tratta dall'Antologia Nazionale Poesia del Sud  e vuole essere un grande omaggio al Meridione, a cui FADANI si sente orgoglioso di appartenere.  Gino Parente in un suo commento, così scrive:"Poesia di sapore amareggiante che coglie l'ultimo anelito di un cuore palpitante nel tramonto per attendere una nuova alba più ricca di luce e colma di speranze bramate".  Condivido pienamente il commento di Gino Parente perché questa poesia del FADANI  rispecchia  la sensibilità dell'Autore e la sua maestria nel descrivere sentimenti profondi dell'animo umano, capaci di suscitare emozioni in chi, come me, riesce a cogliere il  messaggio che, attraverso le parole, viene trasmesso; un messaggio di un domani migliore; un messaggio di serenità, illuminato dalla speranza di poter finalmente realizzare i sogni, per lungo tempo relegati in un angolo recondito del cuore e di veder spuntare un'alba nuova nella vita di ciascuno di noi. Concludo questo mio post (l'ultimo del 2011) rivolgendo un ringraziamento a quanti mi hanno onorato di una loro visita, nel corso dell'anno, cliccando  sul mio blog "UT  UNUM  SINT" che è diventato il mio slogan bene augurante per tutti.     
  

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