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venerdì 6 gennaio 2012

Intervista alla....Befana.

C'é un detto popolare che dice:"L'Epifania, tutte le feste le porta via". Ebbene quando parliamo di epifania il nostro pensiero va ad una vecchia e brutta signora di nome Befana che ogni anno il 6 gennaio porta i doni ai bambini buoni e il carbone a quelli cattivi e mettiamo da parte il vero significato della festa dell'Epifania che dal punto di vista religioso é la festa della manifestazione agli uomini di buona volontà di Dio, fatto Uomo e i doni presentati dai Re Magi ( oro, incenso e mirra) rappresentano tre momenti della presenza di questo Dio in mezzo a noi: l'oro é il simbolo della regalità (Signore del Cielo e della Terra) l'incenso, il profumo dell'adorazione e la mirra, il segno che preannuncia la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, il Figlio Unigenito di Dio Padre mandato 2000 anni fa per ricucire un' alleanza tra Dio e l'Umanità che si era sgretolata nel corso dei secoli. 
Ma, come dicevo all'inizio, la festa dell'epifania l'associamo alla figura della Befana, che quest'anno abbiamo incontrato prima che salisse sulla magica scopa per rientrare nel suo magico mondo.
" Signora Befana, ci scusi, possiamo farle due domande?"
" Prego, faccia pure!"
" Com' é andata quest'anno la distrubuzione dei doni?"
"Non tanto bene, anzi male, direi,. Io avrei voluto accontentare tutti i bambini, secondo i loro desideri, ma purtroppo alcune famiglie non mi hanno consentito di entrare nelle loro case, altre mi hanno lasciato sul pianerottolo e solo pochissime mi hanno fatto accomodare in salotto."
" Come interpreta, Lei questa diversità di comportamento delle famiglie italiane?
"Come Lei sa meglio di me, la situazione economica generale del Paese è disastrosa, anche se un signore fino a qualche mese fa, andava sostenendo il contrario, seminando chiacchiere ed illusioni, per cui le famiglie soffrono in maniera molto pesante una condizione di disagio che non consente loro di soddisfare i desideri, legittimi, dei loro bambini ed ecco perchè mi hanno sbarrato la porta; avevano altre cose molto più importanti a cui pensare.
Si sa le chiacchiere e le illusioni non producono frutti ma solo amarezze e delusioni. A quelle che mi hanno aperto la porta, ma lasciata sul pianerottolo, ho potuto donare una piccola calza con qualche dolcetto e niente più, mentre a quelle pochissime che mi hanno accolto in salotto ho dovuto consegnare un grosso pacco con dentro tutto ciò che i loro figli, privileggiati,  avevano richiesto. Come può vedere non sono entusiasta del lavoro che ho svolto quest'anno, anzi sono profondamente amareggiata per non aver poturo soddisfare i desideri di tutti i bambini, vittime innocenti di una cattiva gestione delle nostre risorse, umane e tecnologiche, dovuta alla mancanza di una politica di sviluppo e di sostegno ad una economia fino a ieri solida e competitiva.  Speriamo che l'attuale Governo Monti nell'arco di qualche anno, faccia il miracolo di riportare la situazione a livelli accettabili che consentano una ripresa del lavoro e un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie per poter elargire il prossimo 6 gennaio 2013 doni a piene mani a tutti i bambini nessuno escluso. Sarebbe per me una gioia immensa poter accontentare tutti. Ma ora devo andare. Arrivederci al prossimo anno." 
" Grazie, signora Befana! Arrivederci....."

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