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giovedì 12 gennaio 2012

Ricordi lontani

A volte basta un oggetto, un giocattolo o un semplice accenno al tempo che passa per far ritornare alla mente un ricordo lontano, sia esso piacevole oppure triste; il più delle volte  piacevole ( i ricordi tristi è meglio dimenticarli !) perché ti riporta indietro nel tempo e ti fa rivivere, come per incanto, un periodo della tua vita spensierato, allegro e ricco di progetti per il futuro. Non so se a voi é capitato; a me si e di recente. Durante le festività natalizie ho incontrato un amico che non vedevo da moltissimi anni e dopo gli abbracci, i saluti e i convenevoli abbiamo accennato alle feste di Natale degli anni '60 allorquando ci si riuniva in casa di uno di noi per giocare a tombola con tutti i parenti e poi ad una certa ora, in quattro in un'altra stanza si giocava a carte fino al mattino seguente.Allora non avevamo molto denaro per cui alla fine le vincite o le perdite erano molto modeste; non era l'ingordigia del denaro che ci teneva uniti, ma il pacere di stare insieme e tra una battuta e l'altra, una crispella e l'altra o un torroncino e l'altro si trascorrevano momenti di vera e sana allegria. Alle prime luci dell'alba, un pò stanchi ma soddisfatti si faceva ritorno a casa e si andava a letto fino al pomeriggio, per recuperare il sonno perduto. E così per tutto il periodo natalizio... fino all'Epifania.
" Come siamo cambiati! Ci ritoviamo con i capelli grigi, carichi di pensieri e preoccupazioni per il futuro dei nostri figli. Ti ricordi come era bello il periodo dell'Azione Cattolica? Il tempo trascorso in quella "baracca" a giocare a ping-pong o a carte  " a padrone e sotto" con le aranciate fatte con le bustine? " 
- " Mi ricordo e come! Ancora conservo il quaderno nel quale segnavamo i punteggi delle partite a ping-pong con le vittorie e le sconfitte dei nostri scontri diretti. A distanza di tanto tempo debbo riconoscere che Tu eri quello che mi impegnava di più e che qualche volta riusciva a battermi" 
- " Non qualche volta...... spesso ".
- " Non esagerare. Ho il quaderno che parla chiaro. In quasi tutti i fogli alla fine c'è scritto" vince Natalino......  vince Natalino.. ... vince  Natalino......".  
- " Si, ma quella volta che vincevo io, ti facevo "cappotto", ricordi?"
- "  Erano quelle partite in cui mi rilassavo per farti avere un momento di gloria, visto che le tue vittorie erano così rare ...."
- " Che bei tempi, allora!
- "Mi ricordo quella volta che siamo andati a Reggio Calabria per comprare un disco, un  45 giri di Sergio Endrigo,  per regalarlo alla ragazza, con la quale avevi fatto amicizia, in occasione del suo compleanno !".
- " Me lo ricordo, si; anzi ricordo che in quella occasione mi hai prestato 50 lire, che mi mancavano".
     (n.d.r. il disco allora costava 350 lire).
- " A proposito: me le hai restituite, poi?"
- "Certo che te le ho restituite; questo non te lo ricordi ?".
- " Se lo dici  tu !" 
. "Quanti ricordi!!! Nel rivederti non mi pare vero che siano passati 50 anni! A parte i capelli grigi e un pò di pancetta, nello spirito siamo rimasti quelli di allora. Ti ricordi quanta commozione abbiamo provato la sera della mia partenza per l'America! Tutti gli amici dell'A.C. mi avete accompagnato alla stazione e tu, mentre mi abbracciavi, piangendo, mi hai detto:" Portami con Te" e non mi volevi fare salire sul treno.........
- " Lo ricordo e come;  provo una certa emozione  rivivere quei momenti! E' proprio vero che l' Amicizia con la A maiuscola, è un sentimento dell'animo umano che resiste nel tempo e che riesce sempre ad annullare le distanze che separano due veri amici .... come noi. Ma lasciamo da parte i ricordi lontani e parliamo di oggi: Come stai?...... Come mai ti trovi  a Bagnara?....... Quando sei venuto?........ Quanto tempo ti fermi?" ..... ecc. ecc.
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