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sabato 21 aprile 2012

Imu...imu, ma undi imu?


In questi giorni non si sente parlare d'altro che di IMU. Il Governo Monti ad un certo punto non sapendo dove andare a parare per risanare le disastrate finanze dello Stato, dopo aver toccato le pensioni, la benzina, i generi alimentari di prima necessità e le sigarette, si è posto la domanda:"Dove posso andare?".
 " Presidente - un parlamentare calabrese gli ha risposto- non sarebbe meglio a questo punto mindi  IMU  a casa?" (1)
" Giusto - ha ripreso il Presidente - non ci avevo pensato. Mi ha dato un'idea brillante. Chiederò al Parlamento di fare l'ultimo sforzo: andiamo  sulla casa".
"No, Presidente, no, sulla casa, ma  a casa, perché il suo governo sta mandando gli Italiani  cu  culu a ciappa (2) e prima che la loro pazienza faccia esplodere la loro rabbia, è meglio tagliare la corda e andare a casa."
 Il Presidente, facendo finta di conoscere il dialetto calabrese, si rivolge al suo interlocutore e gli chiede: "Secondo Lei con questa nuova entrata  undi  imu ?" (3) 
Risposta secca: " A 'mari, Presidente"  (4) 
Questo simpatico immaginario siparietto tra il Presidente del Consiglio Monti e uno dei tanti nostri parlamentari, potrebbe aver dato origine alla nuova tassa sulla casa, l' IMU (imposta municipale unica) appunto, considerata la panacea di tutti i mali di un'Italia alla deriva..

Traduzione  delle note: (1)  Andarcene a casa.
                                   (2) Col sedere per terra 
                                   (3) Dove andiamo?
                                   (4) A mare (ovvero allo sfacelo più totale) 

 P.S.:   Rocco Nassi, apprezzato poeta dialettale bagnarese, mi perdonerà se il dialetto
            non è scritto correttamente.. 

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