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giovedì 28 giugno 2012

E' passato un anno......


Nella foto che vedete riprodotta in bianco e nero è Nuccia De Luca, la bambina che poi è diventata mia moglie e che all'età di 59 anni è volata in Cielo ad arricchire il firmamento di una nuova stella; la stella più luminosa, che illumina i miei passi nell'attesa di ritrovarci un giorno a godere della luce nello splendore del Paradiso. E'  passato un anno e anche se il destino ci ha privato della sua presenza fisica, certamente non potrà mai cancellare dalla nostra memoria e dal nostro cuore il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua bellezza fisica e morale, la sua bontà, la sua onestà e il suo altruismo ( per 20 anni ha assistito tre anziane zie acquisite e due cognati disabili con amorevoli cure ed abnegazione), modello esemplare per i suoi figli e di quanti l'hanno conosciuta ed apprezzata. E' già passato un anno... eppure sembra ieri.... il tempo s'è fermato! La sento ancora accanto a riscaldare, con il suo immenso amore, il mio cuore e la mia esistenza come se nulla fosse accaduto. La sogno sempre viva, sorridente  e, nell'aprire gli occhi, guardo la sua foto sul mio comodino e la ringrazio per la gioia che ogni volta mi da nel mostrarsi a me in tutto il suo candore.In questo anno di solitudine ho trovato conforto e sostegno nell'amore dei miei figli e nell'affetto di tanti amici che mi hanno fatto superare momenti di profonda tristezza e mi continuano a dare la forza di andare avanti nella consapevolezza che Lei, il mio Angelo, dal Cielo mi protegge e prega per me e per i suoi figli. Spesso mi torna in mente una mia poesia, che ho pubblicato in questo mio blog nel febbraio 2010, che  ripropongo perché oggi, non essendoci più la persona alla quale è dedicata, acquista un significato diverso. Infatti mentre ieri "l'alma  mia" era sola e triste per un breve, temporaneo distacco; oggi invece sognare "l' angelico tuo volto" mi da, brevi istanti di gioia, che in un certo senso riescono a colmare in minima parte il grande vuoto che si è creato dentro di me dal quel 28 giugno 2011.     

Dolce sogno

Come candido giglio
In mezzo ai fiori s'erge,
Ed un profum soave
Nell'aria spande, 

Mentre intorno vaga
Un cinguettio d'uccelli 
Ad annunciar della stagion novella
Il dolce ingresso, 

Così m'appare in sogno
L'angelico tuo volto 
Ad allietar l'alma mia
Sola e triste senza Te.

Ma ecco che con l'alba
Svanisce il dolce sogno, 
E come per incanto
Dilegua la tua vision, 

Lasciandomi il ricordo
Degli occhi tuoi lucenti, 
Il suon della tua voce,
La gioia di brevi istanti.

Oh sogno ingannatore,
Che vieni e te ne vai ! 
Tu sei l'unico e il solo
A far felice il cor.

  . .  

sabato 23 giugno 2012

La lettera d'amore mai scritta

Qualche tempo fa ( anno 2006 ), in una delle solite conversazioni tra marito e moglie, avevo confessato a Nuccia che in gioventù all'età di   20-25 anni  avevo  scritto e ricevuto  tante lettere d’amore, delle quali ricordo ancora, dopo 50 anni, la data della prima che ho scritto  e dell’ultima che ho ricevuto, così come la prima parola di quella che ho scritto e l’ultima di quella ricevuta. Lei con un pizzico di gelosia nei confronti della persona destinataria, ha avuto una espressione che, in questi giorni in modo particolare,  mi ritorna in  mente: 



A me una lettera d’amore non l’hai mai scritta! Eppure mi piacerebbe riceverne almeno una, scritta da Te. Né durante il fidanzamento, né tantomeno nel corso di trentacinque anni di matrimonio, ho avuto il piacere di leggere un tuo scritto tutto dedicato a me. Di persona mi hai sempre inondata di  dolcezza e di  manifestazioni d’ affetto, ma una vera e propria lettera d’amore non me l’hai mai scritta.” Ed io di rimando: “ Qualche giorno te l’ha scriverò! Abbiamo una vita davanti!. C’è sempre  tempo! Ti prometto che te l’ha scriverò. Vedrai, sarà la più bella di tutte quelle che ho scritto nella mia vita.  Contenta?  
 E lei : “ Vediamo…!”.




Ebbene, mia cara Nuccia, oggi mantengo la mia promessa; ecco la lettera che tanto desideravi ricevere! C'è  solo  una differenza: invece di scriverla su un foglio di carta, chiuderla in una busta bianca e consegnartela in uno dei momenti più belli della nostra intimità, come avrei voluto fare, oggi affido al soffiar del vento le parole mai scritte, ricche di veri sentimenti che sgorgano dal profondo del mio cuore, sicuro che attraverso l’etere, Ti raggiungeranno ovunque Tu sia, nell’ immensità del Cielo e nel posto a Te assegnato nella luce del Paradiso.




    
“Nuccia, Angelo mio:
 mio eterno ed infinito Amore,
Tu sei stata  la  persona  che in questo mondo  ho veramente amato. Colei   che  mi  ha dato  la gioia di vivere e di amare; che mi ha fatto conoscere la vera felicità nel regalarmi, quale dono prezioso del suo amore, due splendidi figli e che, per quaranta anni ha condiviso con me ogni istante del tempo concesso dal Buon Dio, che precisamente un anno fa, ha voluto diventasse inquilina eterna della Sua Casa.

Sappi, mia cara Nuccia, che anche se non fisicamente, Tu sarai sempre con me perché dal momento in cui  abbiamo  pronunciato il  nostro  “ Si” davanti a Dio e davanti al mondo, le nostre vite si sono inscindibilmente legate e il mio amore per Te,continua nel tempo ad alimentare  la fiamma di un sentimento che non morirà mai.

Perdonami se queste parole non te le ho scritte prima come desideravi; non potevo immaginare che a soli 59 anni stavi per terminare il tuo pellegrinaggio terreno né Tu mi hai dato un segno visibile che stavi per staccarti  fisicamente da me per andare ad abitare nella Casa del Signore! Oggi che vivi tra gli angeli e i santi del Paradiso sono sicuro  pregherai per la tua famiglia con maggiore intensità, affidando al sacro cuore di Maria la protezione dei tuoi figli. 
Ciao,Nuccia! Ti amo! Tuo per sempre. Natalino".

sabato 16 giugno 2012

Buon compleanno, Angelo mio!

Oggi 16 giugno 2012, Nuccia De Luca, avrebbe compiuto 60 anni se il 28 giugno 2011 non fosse ritornata nella Casa del Padre per aver completato il suo pellegrinaggio terreno, chiamata per ricevere il premio spettante alle anime pie che nel corso della loro vita su questa terra si sono nutrite della fede e della dottrina di Gesù Cristo. Il coro degli angeli certamente  l'avrà accolta per presentarla al trono dell'Altissimo; Lei, che sin da piccola e per dieci anni, dal 1955 al 1965, ha vestito i panni di un angelo nella funzione religiosa della domenica di Pasqua, ha certamente potuto offrire al giudizio di Dio Padre la purezza e il candore della sua anima, preservati intatti di fronte alle fragilità della natura umana e alle difficoltà della vita di tutti i giorni.
Oggi in Paradiso è un vero angelo, che insieme ai suoi simili e alla  Vergine Maria canta le lodi del Signore.

Nuccia! 
So che mi ascolti quando la sera prima di addormentarmi mi rivolgo a Te per chiederti di pregare per i tuoi figli, Francesco e Titty, che sentono nel loro cuore la tua presenza e la tua materna protezione, e di starmi accanto in quest'ultimo tratto del mio viaggio terreno. So che lo stai facendo, perché la salute fisica e spirituale della tua famiglia ha sempre rappresentato il motivo principale del tuo vivere.Con questa certezza nel cuore, oggi, offro a Te questa rosa  affidando al Cielo l'eco del mio canto 
"Buon Compleanno, Angelo mio!  "
 Natalino

                                                     

sabato 9 giugno 2012

L'ultima sigaretta, e poi?....

Visto il numero elevato di visualizzazioni dell'articolo sul fumo, pubblicato il 18 marzo 2011, è il caso di riprendere l'argomento, nella speranza che almeno uno ( se sono più di uno, è meglio!) degli accaniti fumatori miei lettori, decida una volta per sempre di fumare l'ultima sigaretta e poi smettere definitivamente. Sono sicuro che questo mio  lettore-fumatore sappia che la sigaretta è un concentrato di circa 2000 sostanze diverse, alcune delle quali sono tra i più potenti cancerogeni conosciuti, come il benzopirene, la naftilammina, gli idrocarburi, ecc. eppure.... continua a fumare. Lo stesso lettore-fumatore sa certamente che le conseguenze di tale suo accanimento ad usare l'accendino, per la sua salute sono enormemente gravi, eppure..... continua a fumare. Sa perfettamente che il fumo riduce le sue capacità di difesa immunitaria, incrementando il rischio di ammalarsi di ulcera gastrica e duodenale, di cancro ai polmoni e di infarto cardiaco eppure.... continua a fumare. Ma cos' é che spinge una persona a mettere a repentaglio la propria vita pur essendo consapevole del rischio a cui va incontro? E' una domanda che molti psicologi si sono posti, ma nessuno ha dato una risposta condivisa dagli altri operatori del settore. Ricordo che dopo il rapporto sul fumo dell'americano Terry di circa 30 anni fa, la vendita di sigarette era calata di molto, ma poi il mercato ha avuto il sopravvento e il consumo di sigarette è tornato a crescere con le conseguenze micidiali che tutti conosciamo. Oggi l'americano Allen Carr nel suo libro " Smettila di fumare", che ha venduto 10 milioni di copie nel mondo, si rivolge a Te, mio caro lettore per dirti che la vita è un bene preziosissimo che  va salvaguardato e difeso e se dovessi decidere di non fumare mai più, non avere dubbi o scrupoli perché sai che è la decisione giusta.  Ah, se potessimo! Dovremmo fare una tiratina d'orecchie a quell'ignoto missionario spagnolo che nel Cinquecento portò la pianta del tabacco dall'America  all'Europa. L'ambasciatore francese Jean Nicot fece il resto e fu Napoleone Bonaparte che agli inizi dell'Ottocento creò il primo monopolio nazionale del tabacco e nonostante i divieti, gli avvisi riportati sulle etichette, nonostante gli spot televisivi e la pubblicità Progresso sulle conseguenze nocive del fumo, le statistiche ci dicono che il consumo di sigarette si mantiene elevato e che le donne hanno superato gli uomini nell'ostentare in pubblico ( prima lo facevano di nascosto) l'uso della sigaretta, come se fosse una conquista della emancipazione femminile.A conclusione vorrei ancora una volta rivolgere ai miei lettori-fumatori un invito: Vi prego, fumate pure l'ultima sigaretta, ma poi smettete definitivamente: la vostra salute vi darà la possibilità di godere la vita nella sua pienezza ed avere la gioia di offrire ai ragazzi del III° millennio un esempio da imitare.    

sabato 2 giugno 2012

Retrospettiva anni ' 90

     
In materia di religione negli anni ’90 i rapporti tra religione e sviluppo analizzano gli influssi delle varie religioni sui processi di sviluppo. Un primo filone di pensiero ritiene che esistano religioni favorevoli allo sviluppo  e altre contrarie. In particolare, è diffusa l’idea di Max Weber che solo lo spirito del cristianesimo calvinista abbia innescato il progresso economico moderno . D’altro canto, mentre all’ inizio della colonizzazione le missioni cristiane usarono ovunque il metodo della tabula rasa, senza disdegnare il ricorso alla violenza e senza tentare di valorizzare quanto di positivo c’era nelle culture autoctone, oggi il missionario, nell’approccio a un popolo, parte anzitutto da un’integrazione culturale ed esistenziale con il popolo evangelizzato.  
Un secondo filone di pensiero ritiene che non si possa parlare di religioni propriamente favorevoli o contrarie allo sviluppo, ma che ogni religione abbia conosciuto nel corso della sua storia ruoli diversi nei confronti dello sviluppo, a seconda di come i propri rappresentanti l’hanno indirizzata, ma soprattutto di come le classi dirigenti l’hanno strumentalizzata.  
Un terzo filone di pensiero ritiene che considerare la religione potenzialmente ambivalente nei confronti dello sviluppo, sebbene sia una posizione apprezzabile in linea di principio, tenda ad occultare le differenze tra le religioni stesse, alcune delle quali notevolissime in materia di sviluppo umano. La strumentalizzazione dei testi sacri è potenzialmente enorme ma non è illimitata. L’Islam, per esempio, resiste su alcuni punti riguardo alla separazione tra sfera religiosa e sfera politica. Peraltro sempre l’Islam considera sacro il corpo della persona, anche dopo la morte, concetto invece assente nella Carta dei diritti umani dell’Onu. Di uguale importanza è capire in che modo lo sviluppo influisca sull’evoluzione delle singole religioni. La logica del mercato e la preoccupazione dell’efficienza a ogni costo hanno operato una selezione nelle strutture culturali in cui si sono inserite.

Negli anni '90 per quanto riguarda la tecnologia, la vasta diffusione dei sistemi operativi Microsoft, Windows 95 e 98, decreta il successo del PC IBM compatibile. Il telefono cellulare diventa, soprattutto in Italia, vero e proprio accessorio di massa. Lo standard più utilizzato è il GSM, ma verso fine decennio si sviluppano nuove tecnologie che porteranno alla creazione di cellulari di terza generazione.Nasce il fenomeno dei CD-ROM multimediali che però viene presto ridimensionato dallo sviluppo dei contenuti disponibili su Internet.

È il decennio dello sviluppo di Internet e  nel 1998 nasce Google. La Playstation, una delle prime console a sfruttare una grafica 3D, sbaraglia il mercato delle console per videogames, diventando una delle console più vendute nel mondo (oltre 100 milioni di macchine vendute).

Nel Cinema la crisi creativa ed economica, emersa in tutta la sua gravità negli anni ottanta, si protrarrà, per il cinema italiano, anche nel decennio successivo. Il prestigio e il successo internazionale di alcuni registi (fra cui Giuseppe Tornatore e Roberto Benigni) non bastano ad assicurare al cinema italiano la necessaria ripresa. Eppure segnali di rinascita, perlomeno a livello popolare, si colgono fin dagli inizi degli anni novanta con Nuovo cinema Paradiso, il film con cui il già citato Tornatore vince il premio Oscar per la miglior pellicola straniera (1990), un successo bissato due anni dopo da Gabriele Salvatores con Mediterraneo, una storia ironico/vacanziera su un gruppo di soldati italiani sperduti su un'isola della Grecia durante la seconda guerra mondiale. Nonostante la tiepida accoglienza della critica, si giudica positivamente la ritrovata visibilità internazionale del cinema nazionale.Comunque negli anni seguenti non mancheranno pellicole di sicuro valore artistico: Le vie del Signore sono finite (1987), di Massimo Troisi; Gianni Amelio s'impone all'attenzione con Porte aperte (1989) e si conferma con Il ladro di bambini (1992) e Lamerica (1994), Nanni Moretti vince un premio a Cannes con l'acclamato Caro diario (1993), Francesca Archibugi emoziona con Il grande cocomero (1993).Opere non meno importanti di quel periodo sono: La voce della luna (1990) ultimo film di Federico Fellini, Jona che visse nella balena (1993) di Roberto Faenza, L'amore molesto (1995) di Mario Martone, Senza pelle (1994) di Alessandro D'Alatri. Ricevono consensi Pensavo fosse amore invece era un calesse (1991) di Massimo Troisi, Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992) e Perdiamoci di vista (1994) di Carlo Verdone,   La bella vita (1994), Ferie d'agosto (1995) e Ovosodo (1997),di Paqolo Virzì  Il ciclone (1996) di Leonardo Pieraccioni. Importante ricordare Il postino (1994) con uno straordinario Massimo Troisi, candidato a 5 Premi Oscar tra cui migliore attore protagonista e miglior film. Vinse l'oscar per la colonna sonora composta da Luis Bacalov. Gli ultimi anni del decennio vedono Gianni Amelio incassare un Leone d'oro a Venezia con l'impegnativo Così ridevano (1998), e  il trionfo internazionale di Roberto Benigni con La vita è bella (1997). L'attore-regista toscano, già premiato dal pubblico coi precedenti Johnny Stecchino (1991) e Il mostro (1994), realizza il suo film più ambizioso: una coraggiosa e drammatica satira sull'Italia fascista e i campi di concentramento nazisti. Il film, tra i numerosi riconoscimenti, otterrà nel 1999 l'Oscar al miglior film straniero, a Roberto Benigni come migliore attore protagonista e a Nicola Piovani per la migliore colonna sonora originale.

Gli anni '90 iniziano ad operare nel settore dance su un terreno già sondato e fertile per nuove proposte. I primi anni del decennio 1990 si caratterizzano per una separazione sempre più netta dei generi ballabili e, di conseguenza, si assiste per la prima volta ad una differenziazione delle discoteche in base al tipo di musica che suonano. In maniera decisa, assumono una propria identità e carattere sia il genere house che la techno, che via via andranno a porsi agli antipodi. Il primo è il genere che nei primi anni del decennio novanta si distinguerà per il grande numero di sperimentazioni e ricampionature di brani del passato, e per il tipo di melodie ricercate ma orecchiabili, da non confondere tuttavia con la musica eurodance che predominerà solo a partire dal 1993; La dance in tutti i suoi generi sarà il genere più suonato nei music club. La musica techno sarà invece protagonista di fenomeni come i rave party e delle discoteche di enormi dimensioni, dove a dominare sono le sonorità elettroniche ed "aggressive", caratterizzate cioè da dei bassi più distinti e da un numero di battute per minuto (BPM) più elevato rispetto alla musica house. Trasversalmente, come già introdotto in precedenza, a partire dal 1993 si assiste ad un grande successo del genere ballabile ed orecchiabile che in Italia verrà chiamato semplicemente dance, nel resto d'Europa eurodance (soprattutto in riferimento alle produzioni tedesche e belghe) e negli USA molto genericamente house. La musica eurodance sarà il genere dominante degli anni '90 e risulta apprezzato ancora oggi.

Per quanto riguardo lo Sport negli anni '90 il ciclismo è praticato soprattutto su strada, mentre la versione su pista ha segnato il passo negli ultimi anni. Tra le competizioni maggiori, ci sono sicuramente il Giro d'Italia tra le corse a tappe e la Milano-Sanremo tra le corse di un giorno. Il ciclismo è stato lo sport più seguito in Italia dalla fine dell'Ottocento e per tutta la prima metà del novecento. Le strade del Giro d'Italia erano sempre piene di gente, come del resto ai nostri giorni, e il ciclismo era il primo sport nazionale. I nomi dei grandi ciclisti dell'epoca sono ancora indelebili: Girardengo, Binda, Bottecchia, Guerra, Coppi e Bartali. Dagli anni sessanta in poi, nonostante fosse ancora uno sport molto seguito, a causa della diffusione dell'automobile il ciclismo ha subito una grave crisi, lasciando pian piano al Calcio i riflettori di sport più amato dagli Italiani. Ciononostante il Giro d'Italia è ancora molto seguito e nei venti giorni in cui si corre, il numero di appassionati che segue questa competizione per le strade o in televisione è ancora molto alto. Grandi campioni Italiani di ciclismo dell'"epoca moderna" sono: Nencini, Gimondi, Bitossi, Adorni, Moser,  Saronni, Argentin, Bugno, Chiappucci, Cipollini, Savoldelli, Gotti, Garzelli, Simoni, Petacchi, Di Luca, Bettini,  Basso,. Ma chi più di tutti ha fatto sognare gli Italiani riaccendendo la passione per il ciclismo come ai tempi eroici è stato il "Pirata" Marco Pantani, che con le sue imprese in salita ha infiammato la passione dei tifosi ed è stato in grado di vincere nello stesso anno (1998) sia il Giro d'Italia che il Tour de France. Pantani è tragicamente scomparso il 14 febbraio 2004.



Chiude questa retrospettiva degli anni '90 la Politica e i suoi sviluppi. Negli anni '90 in tre grandi Regioni del Paese, l'autorità dello Stato è quotidianamente sfidata e messa in forse dalla criminalità organizzata. La reazione dei poteri pubblici sembra non solo inadeguata e incapace di mettere sotto controllo il fenomeno, ma dà l'impressione di essere costretta ad arretrare e perdere terreno progressivamente.
Al tempo stesso, il dibattito circa i provvedimenti da adottare per far fronte a questa emergenza scatena conflitti all'interno delle Istituzioni e tra i poteri dello Stato.La Magistratura denuncia l'insufficienza degli stanziamenti e la carenza degli organici;Le forze dell'ordine lamentano un' interpretazione troppo permissiva delle leggi da parte dei giudici che ha come effetto la scarcerazione in massa di persone già condannate per gravi reati di terrorismo o di mafia; si aggiungono le disfunzioni nell'assetto costituzionale come per esempio il fatto che i due rami del Parlamento non abbiano ruoli differenziati ma siano l'uno il doppione dell'altro mentre  l'impossibilità del sistema di rinnovarsi al suo interno mediante  il meccanismo dell'alternanza al governo di un partito conservatore o moderato da una parte e di un partito di progresso o di sinistra dall'altra ha prodotto conseguenze assai negative come “ l'irresponsabilità” ossia tutti e nessuno in quanto delle misure decise da un governo di coalizione sono responsabili di fronte all'elettorato tutti i partiti che compongono la maggioranza per cui nessun partito ne risponde in proprio. La mortificazione del senso dello Stato e dell'interesse pubblico che discende dalla partitocrazia, ha finito col provocare l'insorgere delle Leghe: un segnale d'allarme assai significativo del discredito in cui minaccia di precipitare il sistema politico nel suo complesso. Allo scollamento  del sistema politico si aggiunge una congiuntura economica che desta qualche preoccupazione causata dal conflitto nel Golfo Persico, per cui per l'Italia  si prospettano tempi duri, essendo  il Paese più inerme e indifeso dal punto di vista dell'approvvigionamento energetico.Con la retrospettiva degli anni '90 si conclude il Secondo Millennio dell'Era Cristina. Il Terzo sarà migliore del secondo? Lo speriamo!