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domenica 29 luglio 2012

"I ladri di Pisa" .... oggi.


     Continuando nella ricerca dimodi di dire mi ha colpito un detto riferito ai ladri della città di Pisa del Medioevo come persone che un po' vanno d'accordo e un po' litigano ( marito e moglie, fratello e sorella, due amici o persone qualsiasi:
                " Non fate come i ladri di Pisa". 


Secondo questo modo di dire nel Medioevo i ladri di Pisa di notte erano d'accordo e di giorno si azzuffavano;  d'accordo quando si trattava di rubare, ma poi al momento di dividersi il bottino litigavano violentemente. Volendo fare una similitudine con certi soggetti di oggi, questo modo di dire in un certo senso si adatta perfettamente a certi comportamenti dei nostri politici. Infatti in questi ultimi giorni tutti parlano di nuova legge elettorale per le prossime consultazioni politiche, da destra e da sinistra, ma nel momento di mettere nero sul bianco cominciano a litigare: in televisione, in tutte le testate giornalistiche ( notte), 
 tutti gli schieramenti sono d'accordo nel sostituire il porcellumla legge elettorale vigente con una nuova legge che dia agli elettori la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti, ma poi quandosi  trovano  intorno  al  tavolo "in camera caritatis"     ( giorno)      per elaborare le nuove norme, si azzuffano: quindi sono d'accordo agli occhi della gente nella necessità assoluta di una nuova legge elettorale, ma poi litigano nel momento di decidere e tutto rimane come prima ! 
 Onorevoli e Senatori della Repubblica Italiana     Non fate come i ladri di Pisa 
se veramente sentite la responsabilità di fare gli interessi dei cittadini; siate coerenti e comportatevi  in maniera corretta se non altro per rispetto verso coloro che, loro malgrado, continuano ad avere fiducia in voi (io no!!!).  

   

sabato 21 luglio 2012

Il mestiere di Michelaccio

I modi di dire riportati in questo post, non sono miei, ma tratti dalla rivista "L'Araldo di S.Antonio" del Maggio 2012, che, a parer mio, si adattano in maniera perfetta a certi comportamenti della nostra realtà sociale. "Nei tempi passati, c'era tra gli artigiani ambulanti il pentolaio, il quale con il suo asino carico di pentole, si fermava a tutti gli usci per sentire se le massaie avevano bisogno della sua merce o se avessero vasi da racconciare. Sapete, all'epoca non c'era il consumismo sbrigativo che sostituisce nuovo di zecca ogni oggetto di cucina in avaria. Nelle campagne italiane, ancora oggi, si suol ripetere come proverbio la frase: fa come l'asino del pentolaio, alludendo a chi camminando per strada, si ferma continuamente, magari a ciangottare e tagliare i panni addosso agli altri ( di questi tipi nel nostro paese ce ne stanno tanti!).Asino a parte, è bene anche guardarsi dal fare il mestiere di Michelaccio ( detto anche Michelasso). Si dice così per indicare un uomo pigro,ozioso, perché il mestiere di Michelaccio era mangiare, bere e andare a spasso ( anche di questi abbondiamo, ma in questo caso non per colpa loro, ma per mancanza di occasioni di lavoro, dovuta alla persistente crisi economica che attanaglia l'Europa intera! )". Questi due modi di dire giunti fino a noi sotto forma di proverbi si prestano a delle riflessioni di carattere etico-sociale che riguardano i nostri comportamenti interpersonali che molto spesso ci spingono a criticare o stigmatizzare maliziosamente gli errori degli altri e a non guardare invece a correggere i propri ed evitare pettegolezzi che creano inimicizie e dissapori  all' interno di una comunità di persone perbene. Il mestiere di Michelaccio, purtroppo, in questo periodo è il mestiere dominante ( il 36% dei giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni, è disoccupato) e se riescono a mangiare, bere e andare a spasso, lo devono alla famiglia che tra enormi sacrifici provvedono al loro sostentamento, nella speranza che prima o poi riescano a trovare una loro sistemazione autonoma che consenta loro di affrontare la vita con maggiore serenità. Vorrei concludere questo post citando una frase  di Edoardo De Filippo, che ritengo si adatta perfettamente al mestiere di Michelaccio: "Ha da passà  'a  nuttata" che vuole essere un augurio per i tanti nostri giovani in cerca di un lavoro onesto e remunerativo che apra una finestra di speranza per un loro futuro migliore.

lunedì 9 luglio 2012

110 e lode


Giovedì 5 luglio 2012 presso la Sala Congressi dell'Hotel Victoria di Bagnara Calabra ho partecipato alla presentazione del libro "Lezione d'amore" di Silvana Ruggiero e, a differenza di altri incontri simili, ho provato   tanta commozione nell'ascoltare l'intervento dell'Autrice che con dignità, sobrietà, semplicità ed onestà intellettuale ha raccontato molto sinteticamente la sua storia umana che ha voluto fosse conosciuta perché altri, colpiti dal suo stesso dramma, potessero trarne giovamento. L'uditorio numerosissimo ha seguito il suo intervento con molta attenzione e al termine con un lungo applauso ha manifestato tutto il suo affetto e solidarietà per la sua grande capacità di reagire e combattere un destino crudele, sorretta dalla fede e dall'infinito amore verso i suoi figli. Nel suo intervento tra le tante persone che le sono state vicine, ha citato Suor Linda, appartenente all'ordine dei " Francescani Ancelle di Maria" che insieme a Suor Lorenza, sua superiora, ha soggiornato per più di un anno nella nostra città,  mettendosi al servizio della collettività in un' opera di assistenza spirituale e materiale e portando in tutte le case la Parola di Dio che è Via, Verità e Vita, Fonte di speranza e di gioia anche nei momenti più difficili della nostra condizione umana. Suor Linda per Silvana Ruggiero è stata la luce che in un certo senso l'ha fatta uscire dal tunnel in cui si trovava e colei che l'ha aiutata a ritrovare la forza per evitare il baratro verso il quale la sua situazione familiare la stava portando. La  presenza di questa suora, prima respinta e poi accettata, è stata per lei una benedizione di Dio;di quel Dio che non abbandona mai i suoi figli, anche se quest'ultimi molto spesso lo ignorano e lo combattono. Dio è misericordia; è salvezza; è pace interiore; è vita. Insieme a suor Linda, dicevo, ha svolto la sua missione cristiana anche suor Lorenza, la quale quasi ogni domenica veniva a casa mia per portare la santa Comunione ai due miei fratelli handicappati. Una domenica, dopo aver impartito la Comunione, vedendo con quanto amore questi miei fratelli erano assistiti e curati, rivolgendosi a mia moglie disse: " Signora, questi vi apriranno le porte del Paradiso". Questa  frase, detta molto tempo fa, mi è tornata in mente il 28 giugno 2011, giorno in cui la Signora ha lasciato questo mondo per andare ad abitare nella Casa del Padre ed è stato per me motivo di conforto sapere che " il mio angelo" oggi vive nella luce del Paradiso e questa certezza, che mi ha aiutato ad evitare la disperazione, mi da la forza di vivere nell'attesa di ritrovarci un giorno nella gloria celeste insieme a tutti i nostri cari. Il libro di Silvana Ruggiero è una vera lezione d'amore che può aiutare tanta gente a non lasciarsi sopraffare dallo sconforto e dalla disperazione, ma di lottare con tutte le forze e superare gli ostacoli, anche i più difficili, che si possono incontrare sulla strada della nostra vita.La sua  lezione d'amore sarà per ognuno di noi un salutare rimedio ad ogni tipo di sofferenza, spirituale e materiale, che nel corso degli anni si potrebbe presentare per cui la vita, come dono di Dio, va difesa con ogni mezzo e vissuta in ogni circostanza, impedendo alla sofferenza e al dolore di turbare l'armonia, la bellezza e la sacralità della sua essenza.  "Grazie, Silvana !".


            

sabato 7 luglio 2012

Buone vacanze....

Da che mondo è mondo i mesi di luglio e agosto sono i mesi dell'anno più indicati per le vacanze. In questi due mesi si ha la possibilità di scegliere il mare, la montagna, la campagna, le città d'arte o semplicemente il pic-nic fuori porta. Ed è proprio in questo periodo che sulle strade bisogna stare molto attenti in quanto milioni di persone si spostano da un luogo all'altro intasando le autostrade e tutte le altre vie di comunicazione,per cui è bene aprire gli occhi e prima di mettersi in viaggio fare un minuzioso controllo dell'auto o se si viaggia in treno non perdere mai di vista i propri bagagli per evitare spiacevoli situazioni che potrebbero compromettere la tanto attesa vacanza. Anche se in questo momento la situazione economica del Paese non è delle migliori, alle vacanze non ci si rinuncia; magari saranno più brevi rispetto agli anni passati ma per la maggior parte degli Italiani andare in vacanza è un bisogno fisiologico e quando arriva luglio e agosto si può rinunciare a tutto ma non al  periodo di relax ( anche se breve) per ricaricare le "batterie" ed affrontare la ripresa dell'attività lavorativa ( per chi ce l'ha !) in maniera più briosa e pimpante.


Io trascorrerò le vacanze a Bagnara Calabra, nella mia Città, che d'estate si anima e si arricchisce di manifestazioni artistico- culturali  di un certo livello, per tenere fede alle sue antiche tradizioni che hanno fatto di questa cittadina, sin dall'antichità, un punto d'incontro e un centro turistico tra i più importanti della Costa Viola.  Il suo clima temperato, il suo mare cristallino, il suo modo cordiale di accogliere i turisti, la generosità della sua gente sempre disponibile a soddisfare le esigenze di quanti nel periodo estivo decidono di trascorrere le vacanze in questo estremo lembo della Penisola, la sua cucina prelibata e i suoi tramonti mozzafiato, sono gli elementi di uno spettacolo unico al mondo che lascia nello spettatore occasionale il desiderio di ritornare per godere di una delle tante  meraviglie della natura.