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mercoledì 10 ottobre 2012

L'Anno della Fede

In questi giorni nelle omelie domenicali, in tutte le chiese viene annunciato che S.S. Benedetto XVI ha indetto "L'anno della Fede" con inizio 11 ottobre 2012 fino al 23 novembre 2013 nel 50° dell'apertura del Concilio Vaticano II°. Durante quest'anno i cattolici in modo particolare sono chiamati a testimoniare la propria fede e a vivere di conseguenza secondo i principi basilari che da questa fede scaturiscono per diventare segni vivi del loro essere cristiani.
Dalla lettera del Papa vengono citate tre direttive:
1. La porta della fede è sempre aperta;  
2. Non è accettabile che la luce sia tenuta nascosta; 
3.La fede impegna ognuno di noi a testimoniare la presenza del Risorto nel mondo. 
L'anno della fede è dunque un invito a riscoprire il senso della nostra vita con una rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore, per cui attraversare la porta della fede significa iniziare un cammino spirituale che dura tutta la vita. E la testimonianza offerta dalla vita dei credenti aiuta la Chiesa a rinnovarsi, tenendo fisso lo sguardo su Gesù che da origine alla fede, la quale fede cresce quando è vissuta come esperienza di amore e trasmessa agli altri con gioia. Ecco perché la luce che trae origine dalla fede non deve essere tenuta nascosta per salvaguardare egoisticamente  la nostra esistenza, ma deve essere a sua volta proiettata all'esterno per illuminare quanti vivono, ahimè, nelle tenebre, offrendo loro un segno vivo che li aiuti ad attraversare quella porta sempre aperta ed intraprende il cammino che porta alla salvezza dell'anima. Il Mondo oggi ha bisogno della testimonianza di una vera vita cristiana, per cui l'anno della fede di prossima apertura è l'occasione salutare per noi credenti, per rinnovarci e diventare lievito per la società nella quale viviamo, nella consapevolezza che solo in Gesù, Nostro Signore, ogni travaglio e ogni desiderio del cuore umano trova il suo reale, positivo compimento.Accogliamo, perciò, con animo devoto l'invito del Papa Benedetto XVI e rinnoviamo la nostra fede in Gesù, unica ancora di salvezza, invocando la Vergine Maria ad aiutarci a diventare lievito rigeneratore per la nostra realtà sociale e per il mondo intero.

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