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venerdì 30 novembre 2012

Aspettando il Natale....

Mancano 25 giorni al Natale e già le città, grandi e piccole, sono addobbate di stelline colorate e luminarie variopinte che creano un'atmosfera di festa, nonostante la grave crisi economica che da qualche anno attanaglia l'intera Europa. Attraverso la televisione in questi giorni avremo modo di  assistere all'accensione del grande albero nel parco della Casa Bianca oppure alla illuminazione degli Champs Elysee di Parigi con lo sfondo della  Torre Eiffel, anch'essa illuminata, oppure possiamo ammirare i festoni colorati della lontana Cina o seguire la maratona di migliaia di persone in pantaloncini rossi e barba bianca di Babbo Natale dell'Australia. Ovunque nel Mondo il Natale è una festività sentita e celebrata secondo le proprie tradizioni e le proprie usanze sempre però ispirate al sentimento cristiano della fratellanza. dell'amicizia e della solidarietà umana.  Si dice che a Natale si diventa più buoni. Sfatiamo questa diceria! Festeggiamo Natale tutto l'anno, anche senza panettone o pandoro, senza stelline o luminarie variopinte! Il Natale deve essere dentro di noi; il suo spirito deve inondare la nostra mente e il nostro cuore e guidarci verso orizzonti di pace, serenità e gioia di vivere. 
Naturalmente il Natale 2012 sotto l'aspetto economico sarà più contenuto; la crisi inciderà sicuramente negli acquisti natalizi, nei viaggi nelle località esotiche e nei regali che solitamente in altre situazioni si fanno a parenti ed amici. 
Ciò però non toglie interesse alla festività del Santo Natale, che ha nella capanna della Natività il suo vero significato e la sua vera essenza perché la festività ha un senso e una speranza solo se diamo al Natale il giusto posto nella nostra vita. Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi, che non sarà il 21 dicembre 2012 come vuole la interpretazione di una profezia attribuita ai Maya. Aspettiamo quindi il Natale con gioia e regaliamo un sorriso a chi, suo malgrado, vive nella sofferenza e nel dolore. Buon Natale a tutti!!!

domenica 25 novembre 2012

Fedeltà e Amore

Nel sistemare la stanza adibita a studio, dove oltre alla scrivania si trova una vetrinetta contenente libri vari ed enciclopedie, mi è capitato tra le mani un volumetto di Denis De Rougemont dal titolo "Fedeltà e Amore" che ha colpito la mia attenzione. L'ho messo da parte e dopo aver riordinato i libri nella vetrinetta, per curiosità più che per interesse ho voluto dare un'occhiata e sfogliandolo in maniera alquanto superficiale, leggevo qua e là qualche frase. Man mano che leggevo la mia curiosità lasciava il posto all'interesse di approfondire certi concetti che l'autore descriveva in una forma molto convincente. Ed ecco alcuni passaggi che ritengo possano interessare anche i miei affezionati lettori per una attenta riflessione:"La fedeltà considerata dalla tradizione e dalla logica come effetto dell'amore  precede l'amore stesso divenendone in certo modo la causa; non più la custodia, ma l'essenza determinante. In altre parole al posto di Amo,quindi sono fedele il paradosso  Sono fedele e perciò amo. Naturalmente questo paradosso, secondo De Rougemont, trova la sua naturale collocazione nel matrimonio: la fedeltà degli sposi è la volontà di accettare l'altro com'è, nella sua intima singolarità. La fedeltà è la legge di una nuova vita; essa vuole il bene dell'essere amato e quando, per questo bene, agisce, essa crea dinanzi a sé il prossimo.

Per quanto riguarda l'Amore, Denis De Rougemont scrive:"L'esercizio della fedeltà verso una donna abitua a considerare le altre donne come persone, non più come degli oggetti per cui sviluppa nuove facoltà di giudizio, di dominio di sé e di rispetto." Secondo l'autore il cristianesimo ha proclamato la perfetta eguaglianza dei sessi per cui la donna non può essere il fine dell'uomo, ma è l'amore reciproco che esige e crea l'eguaglianza di coloro che si amano. Al contrario l'amore selvaggio (o passione) spersonalizza le relazioni umane e quindi priva la donna della sua qualità di eguale e la  riduce al suo sesso. E' nel matrimonio, inteso come istituzione che disciplina la passione non più con la morale ma con l'amore, che si realizza la vera simbiosi tra un uomo e una donna.

Oggi è così? Le definizioni di Fedeltà e Amore date da Denis De Rougemont sono ancora valide?

Su questi temi mi piacerebbe sentire l'opinione dei miei due carissimi amici Saso Bellantone e Nata Zappalà, che stimo ed apprezzo per la loro capacità intellettuale di saper cogliere il senso e la misura di certi argomenti che riguardano i sentimenti della persona umana come la dignità, il rispetto, la fedeltà e l'amore.
Se non proprio una opinione, almeno un semplice commento.........

domenica 18 novembre 2012

La voce di chi conta

Questa volta voglio riportare in questo mio blog le opinioni di personalità del cinema, della politica e delle istituzioni che riguardano la difesa e tutela della creatività, ingegno ed operosità della nostra gente di spettacolo.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel giugno 2007 disse:" Mi pare ci sia un largo consenso sulla necessità di un intervento legislativo che valga a sollecitare energie produttive ed energie creative. E' molto giusto parlare del cinema ma non soltanto per i risultati artistici, ma anche per la realtà che rappresenta dal punto di vista dell'economia italiana e dal punto di vista della penetrazione dei nostri prodotti fuori dell'Italia"

Nicola Piovani, sempre nel 2007 a proposito di pirateria digitale disse: " Difendere il diritto degli autori dal furto delle loro opere anche sulla Rete, è una questione di civiltà. Perché il diritto d'autore non è altro che il frutto del lavoro di chi crea un'opera"






Romano Prodi, sempre su questo argomento :" Il tema della pirateria rappresenta una delle questioni più delicate tra quelle sollevate dalla diffusione delle nuove tecnologie. Il mercato dei contenuti digitali richiede una disciplina severa ed attenta, proprio in ragione della sua relativa giovinezza: il consolidamento di circuiti paralleli e illegali di diffusione rischia da un lato di compromettere seriamente le potenzialità espansive dell' industria, dall'altro di alimentare i flussi finanziari di una criminalità organizzata che, sempre più massicciamente trova in attività mediaticamente meno eclatanti ma altrettanto illecite, una nuova forma di prosperità"

Mario Monicelli, grande regista già nel 2007, ebbe a dire: " Mi spiace sentire parlare di crisi ( riferita al cinema italianao); i film continuano ad uscire e i nostri giovani continuano a migliorare. L'importante è rioccupare le sale invase dai colossi Usa, conquistare il pubblico, rimettere in moto la fiducia nell'esercizio e l'industria: la qualità verrà dopo, siamo artigiani"


Pupi Avati: " Nessuno farebbe più fare un film a Fellini o a Visconti.Oggi sopravvive solo chi garantisce un ritorno economico; non si possono più produrre capolavori. Se il cinema italiano si è ripiegato su se stesso, la nostra  è diventata una culturetta di provincia.La TV italiana manda in onda i film di notte o su reti minori"


Queste le opinioni espresse nel 2007. Ma da allora ad oggi  le cose sono migliorate? La difesa e la tutela delle opere d'arte esiste? La pirateria digitale, quanto incide sulla nostra economia? Diamo una risposta a questi interrogativi. Facciamo sentire anche la nostra voce.

sabato 10 novembre 2012

I lupi della Sila

Qualche mese fa il Comune di Bagnara Calabra, nel quadro delle iniziative relative ai Servizi Sociali per il 2012, ha reso pubblico un bando per l'iscrizione di persone anziane residenti nel territorio per partecipare ad un soggiorno di 4 giorni in Sila con a carico dei partecipanti solo del prezzo dell'Hotel. Il  viaggio in pulman veniva offerto dell'Ente Sila nel piano di una programmazione mirata alla conoscenza del Parco e allo sviluppo di un turismo socio-culturale finalizzato ad un maggiore rispetto per la Natura.
Espletate le formalità di rito e completate le iscrizioni  con il pagamento della quota spettante, domenica 4 novembre u.s. la comitiva, di cui ho fatto parte anch'io, guidata dall'Assistente Sociale Rosaria De Maio, parte da Bagnara e dopo circa 4 ore di viaggio raggiunge la destinazione: l'Hotel Cozza di Camigliatello Silano. Il pomeriggio della stessa giornata viene dedicato alla visita della cittadina e all'acquisto di prodotti tipici da parte di alcuni gitanti. Il giorno dopo si fa una escursione nei dintorni e nel pomeriggio si va a visitare il Parco Nazionale con annesso Museo gestito dal Corpo Forestale dello Stato. A guidarci in questa visita è un agente del Corpo Forestale che ci illustra i vari settori e ci spiega l'importanza della vegetazione e la salvaguardia della fauna che l'Ente Parco cerca di tutelare nel migliore dei modi per difendere un'oasi di serenità da offrire ai nostri figli e ai figli dei nostri figli.
Mentre osservavo e ammiravo la disposizione dei vari reperti, la mia attenzione fu colpita da un cartello in cui era raffigurato un lupo con la seguente didascalia: "Il lupo è cattivo solo nelle favole". Mi è piaciuta tanto che ho pregato uno dei nostri a scattare la fotografia che vedete riprodotta: sono io accanto a dei veri lupi, (imbalsamati) in uno atteggiamento quasi domestico. Dopo la visita dell'orto botanico e di altri settori del Parco abbiamo fatto ritorno in albergo molto soddisfatti e con qualche nozione in più sulla vita degli animali, lupi in particolare, e sulla necessità di rispettare l'ambiente in cui viviamo, sia esso montano o marino.
Il terzo giorno visita alla città di Cosenza e dintorni e giorno 7 novembre rientro a Bagnara. Lungo il percorso ci siamo fermati a Crotone, dove abbiamo potuto visitare il Duomo e la cittadina Le Castella (Isola Capo Rizzuto). La guida che ci accompagnava in questa gita, la dott.ssa Paola, ci ha fatto visitare il castello ( vedi foto) e ci ha spiegato un po' di storia antica che, data l'età dei partecipanti, è servita a rinfrescarci la memoria, per la verità un po' arrugginita. Verso sera siamo rientrati a casa contenti e soddisfatti.
E' stata una esperienza molto interessante per socializzare e, perché no, per arricchire il nostro bagaglio culturale con escursioni molto istruttive dal punto di vista della conoscenza di luoghi che meritano di essere protetti e tutelati, come la nostra Calabria e la Sila in particolare.