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lunedì 31 dicembre 2012

Marameo!...ai Maya.

Il 21 dicembre 2012 è passato come quello del 2011, 2010... e precedenti secondo l'ordine naturale delle cose e contro le funeste profezie dei Maya. Anzi noi del Meridione d'Italia possiamo dire che la Natura ci è stata benevola dal 20 al 25, avendoci regalato delle condizioni atmosferiche quasi primaverili che hanno consentito a molta gente di tuffarsi in mare il 24 dicembre per rispettare la tradizione del bagno fuori stagione.

Eppure molti, pur mostrandosi spavaldi, sotto sotto avevano creduto alla fine del mondo tanto che i tre paesi che la profezia riteneva preservati dall'apocalisse  hanno fatto grossi guadagni registrando il tutto esaurito negli alberghi, ristoranti e locande solitamente frequentati nel periodo estivo da pochi villeggianti. A dire il vero anche i mezzi di comunicazione di massa (Giornali, Radio,TV e Web) hanno contribuito in un certo senso a creare qualche apprensione tra la gente tirando in ballo l'avvicinamento alla Terra di un asteroide di enormi proporzioni per cui tale notizia aggiunta alla profezia dei Maya ha suscitato nell'animo dei più deboli il dubbio che effettivamente il 21.12.2012 potesse essere la data della fine del mondo. Comunque sia il pericolo paventato non c'è stato.  Oggi è il 31 dicembre 2012, ultimo giorno dell'anno ed è giusto festeggiare, come tradizione, con balli e canti per accogliere il nuovo anno 2013 in maniera allegra pur sapendo, ahimè, in anticipo che sarà un anno di ulteriori sacrifici per risollevare in qualche modo questa nostra Italia dalla crisi economica, politica e sociale in cui versa da diversi anni. Si sa il sacrificio di per sé è doloroso ma se fatto per un fine nobile va accettato; è una medicina amara, lo so,che purtroppo dobbiamo bere se vogliamo dare ai nostri figli un futuro migliore.Auguriamoci che questo nostro sacrificio non venga sprecato dalla nuova classe dirigente che da qui a qualche mese si assumerà l'onore e l'onere di farci uscire dal tunnel se non altro per dare alle nuove generazioni la speranza di poter vivere dignitosamente secondo i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale; principi che garantiscono a tutti i cittadini italiani lavoro, giustizia ed equità sociale e che rappresentano le basi su cui si fonda una Società civile, libera e democratica. Con questi sentimenti AUGURO a tutti un Felice Anno Nuovo con l'auspicio che il 2013 sia una anno di pace, serenità, progresso civile e crescita economica e segni l'inizio di una nuova Era caratterizzata da una maggiore partecipazione alla vita politica del Paese per riacquistare il posto che ci spetta nel contesto europeo e riappropriarci di quella dignità internazionale, offuscata negli ultimi anni, che ci rende co-protagonisti nella scena politica mondiale e ci fa sentire orgogliosi della nostra appartenenza ad una Nazione considerata culla di civiltà e terra fertile di ingegno, di arte e di cultura.
                
                                                       AUGURI DI BUON ANNO !!!

   

sabato 29 dicembre 2012

Aspettando l'anno nuovo....2013

"Caro amico ti scrivo......" così comincia la bellissima canzone di Lucio Dalla che ogni anno a Capodanno viene trasmessa come augurio per l'anno che verrà ed è proprio con queste parole che mi rivolgo a Voi, cari amici-lettori per esternarvi tutta la mia stima e il mio ringraziamento per la benevolenza che mi avete dimostrato nel corso dell'anno che sta per finire. E' stato un anno difficile per tutti; in ogni settore dell'attività commerciale le difficoltà si sono accavallate giorno per giorno e molte persone hanno perso il lavoro con gravi ripercussioni nella vita familiare; la disoccupazione giovanile è aumentata e il cosiddetto spread  ha messo in ginocchio l'economia del nostro Paese a seguito di una speculazione dei mercati finanziari che ci ha fatto rischiare il fallimento; molte categorie di lavoratori, professionisti, studenti ed operatori nel campo della ricerca nel corso dell'anno hanno manifestato contro il Governo che non riusciva a dare risposte soddisfacenti alle loro sacrosante richieste; il fermo dei trasporti ha creato disagi notevoli nei rifornimenti di carburante e negli approvvigionamenti alimentari; calamità naturali, terremoti, alluvioni hanno messo a dura prova gli Italiani e la loro capacità di reagire; insomma il 2012 è stato un anno da dimenticare.



  Come sarà il 2013? Certamente, perdurando la crisi economica in atto, non avremo sonni tranquilli, ma conoscendo il carattere del popolo italiano, sono sicuro che molte difficoltà sopra riportate saranno superate e nel corso dell'anno 2013, se sapremo scegliere, nella prossime elezioni politiche, gli uomini giusti, la situazione generale del Paese migliorerà. Aspettiamo quindi con fiducia e speranza l'anno nuovo nella consapevolezza che il nostro contributo nella scelta  di  una nuova classe dirigente, capace e responsabile, ci consentirà di affrontare la vita con maggiore serenità.  


martedì 25 dicembre 2012

......oggi è Natale!

La data di nascita di Gesù non è esplicitamente riportata dai Vangeli, le principali fonti storiche su Gesù, né da altre fonti del tempo.    Dato che i Vangeli la collocano negli ultimi anni del re Erode il Grande, vi è sostanziale accordo tra quasi tutti gli studiosi nel collocare la nascita di Gesù tra il 7-6 a.C. Secondo la maggior parte degli storici, infatti, Erode sarebbe morto nel 4 a.C., anche se vi sono state e vi sono tuttora ripetute proposte di altre date. La datazione tradizionale all'anno 1 a.C., il cui anno successivo è il primo del calendario giuliano-gregoriano risale al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo. Questa datazione si discosta comunque solo di uno o due anni dalla datazione fornita dai Padri della Chiesa sin dal II-III secolo.
L'istituzione della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a partire dal IV secolo. (Queste notizie storiche le ho estrapolate da Internet).
Siamo nel 21° secolo dell'Era Cristiana, oggi 25 dicembre 2012, è Natale. La Chiesa attraverso la rappresentazione liturgica della Natività ci offre un'occasione per riflettere sul significato e il valore del Natale non solo dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista prettamente umano. La nascita e la presenza di Gesù nel mondo terreno, ha rivoluzionato l'ordine costituito delle cose fino allora vigente e ha creato nell'uomo un nuovo modo di amare tutto ciò che lo circonda. Ecco perché a Natale si diventa più buoni, proprio perché Natale significa Amore: amore verso il proprio simile; amore verso i più bisognosi; amore verso i derelitti, gli emarginati, i senzatetto, gli ammalati. E allora ci domandiamo: "Perché tutto questo avviene solo nel periodo natalizio e non in altri periodi dell'anno?". La risposta è semplice:  " Perché il memoriale della venuta di Gesù in mezzo a noi, provoca nel nostro intimo una "rivoluzione", tocca le corde del nostro cuore, illumina la nostra mente e ci fa vedere il mondo sotto una luce nuova attraverso gli occhi della fede; fede che ci permette di amare tutto ciò che Dio ha creato ; l'amore di Gesù si impadronisce del nostro essere uomini e ci trasforma profondamente aprendo la nostra mente per farci vedere nel volto di chi soffre il volto luminoso del Bambinello, dal quale si irradia serenità, pace, gioia e amore. I doni, gli auguri, i baci e gli abbracci che nelle festività natalizie ci scambiamo non sono altro che la manifestazione visiva, il segno  tangibile di un sentimento nuovo che trova nella raffigurazione della Natività la sua fonte e la sua ispirazione. Natale uguale Amore: diamo questo significato e questo valore al nostro Natale!




Riflettiamo davanti alla capanna di Betlemme sul perché Dio  attraverso la Vergine Maria, si è fatto Uomo! Sul perché Gesù,Figlio di Dio, ha tanto sofferto nell'indicarci la strada della salvezza, è morto sulla croce ed è risorto! La risposta a questi nostri perché la possiamo trovare contemplando quel Bambinello adagiato sulla paglia di una mangiatoia il giorno di Natale. . . . . . . cioè oggi.


martedì 18 dicembre 2012

La "bagnarota" Mia Martini


Sabato 22 dicembre 2012 su RAI UNO andrà in onda "Per sempre...Mia", una trasmissione dedicata alla grande artista bagnarese condotta da Massimo Giletti, in contemporanea alla serata finale del "Premio Mia Martini 2012"- 18^ Edizione - che si svolgerà a Bagnara  Calabra, sotto l'attenta regia di Nino Romeo, ideatore ed organizzatore della manifestazione, ripresa da TV locali, da Radio Medua di Bagnara e diffusa via Web in tutto il mondo.
Sarà' una serata che vede protagonista assoluta di un grande spettacolo musicale l'indimenticabile interprete della canzone italiana, nata a Bagnara Calabra, di cui si sentiva profondamente innamorata. Lei stessa si era definita "bagnarota", perché sentiva scorrere nelle sue vene il sangue delle donne di Bagnara; donne caparbie, determinate, lavoratrici instancabili, forti e decise nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Lei ogni volta che veniva per trascorrere alcuni giorni di riposo, tra una tournée e l'altra, era felice di intrattenersi e parlare con loro in perfetto dialetto bagnarese perché voleva essere  una di loro."Io sono bagnarota come voi" - ripeteva spesso - " e anche se vivo lontano, Bagnara è sempre presente nei miei pensieri"
Sulla vita artistica di Mia Martini ho scritto diversi articoli, ma per questa particolare concomitanza di eventi irripetibili vorrei riproporre un mio intervento fatto un paio di anni fa nei locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra in occasione di una serata di musica dedicata a Mimi'. Nel 1985 ho avuto anche il privilegio di intervistarla durante un suo soggiorno per un servizio audio-video realizzato da Mimmo Villari, suo grande amico d'infanzia.
( vedi foto ) 


     "In questa serata dedicata a Mia Martini, mi preme sottolineare l’aspetto  umano della sua figura; dell’Artista si è detto e scritto moltissimo; l’immagine pubblica di Mimì ha fatto il giro del Mondo; la sua voce, il suo stile, le sue canzoni sono state apprezzate  in maniera sublime dai critici e dal pubblico di tutto il mondo. Io non saprei cosa dire di più e di meglio. Ma dato che l’ho conosciuta da “privata cittadina” Vi posso assicurare che sotto l’aspetto umano era una persona affabile, sincera, affettuosa e cordiale in maniera esagerata. Quando si parlava di Bagnara i suoi occhi si illuminavano e un sorriso aperto e coinvolgente si stampava sul suo viso minuto ed estremamente carino. Da vicino, fuori dalle scene, non era bella ma i suoi modi gentili, il suo sorriso e la sua simpatia, la rendevano talmente cara da essere considerata una di famiglia.          
Mimì era innamorata  di Bagnara e ogni volta che veniva per trascorrere qualche giorno di riposo ripeteva a tutti che in questa meravigliosa città voleva “trovare casa”.Qui  si sentiva rinascere ed era felice di ritrovarsi con i suoi amici e parenti, perché Bagnara  era tutto il suo mondo, il suo ambiente naturale dove riusciva a ricaricarsi dallo stress e dalle fatiche della sua attività artistica". 
Questa era ed è la "bagnarota" Mia Martini.

          

venerdì 14 dicembre 2012

Auguri a tutti ...........





"A tutti i miei lettori vicini e lontani
                                    
                           AUGURO  DI  CUORE

        tanta  salute, serenità, gioia  e  prosperità".

                                                    Natalino Tripodi 



sabato 8 dicembre 2012

Il mio Natale

Con la festività dell'Immacolata si entra ufficialmente nel clima del Natale, anche se gli addobbi natalizi nelle vetrine dei negozi o nei viali delle grandi città si incominciano a vedere a metà Novembre.Ed è dopo l'8 dicembre che nelle strade si nota un via vai di persone ( quest'anno molto meno degli anni passati, per la verità!) in cerca del regalo per il nipotino, il fidanzato, la moglie o semplicemente l'amico del cuore. E' un rito che si ripete ogni anno e solo a Natale in modo particolare perché, come i pastori duemila anni fa  portavano i doni al Bambinello per manifestare la loro gioia e il loro ringraziamento a Dio per essersi fatto uomo tra gli uomini, anche il nonno, il fidanzato, il marito o l'amico il giorno di Natale vuole esprimere la sua gioia e il suo ringraziamento per l'affetto, il rispetto, l'amore e l'amicizia, che riceve giornalmente, con un dono, piccolo o grande che sia, che racchiuda in sé il valore etico del bene ricevuto. Ricordo con nostalgia il mio Natale di molti, molti anni fa! Come ho già detto in altre occasioni ho trascorso la mia infanzia e la mia giovinezza a Bagnara con le zie, sorelle di mio papà, ma ogni anno andavo a trascorrere le vacanze di Natale, Pasqua e festività varie a Vibo Marina, dove la mia famiglia si era trasferita per motivi di lavoro. A Natale ci andavo anche per un altro motivo: festeggiavo con tutta la famiglia, che era abbastanza numerosa, il mio onomastico e tra i regali consueti, ricevevo sempre un extra in denaro dai genitori, fratelli e sorelle che rendeva il mio Natale molto più ricco rispetto agli altri componenti della famiglia. Quel giorno ero io il festeggiato e sentivo intorno a me il vero calore della famiglia; mi sentivo  circondato da una atmosfera meravigliosa che solo a Natale si può provare: le luci colorate dell'albero addobbato, il presepe con la stella sopra la capanna, i pastori in ginocchio davanti a Gesù Bambino, il paesaggio campestre con lo sfondo di un cielo stellato, tutto questo rendeva magico il mio Natale di quegli anni e fino a qualche anno fa ho cercato di ricreare nella mia famiglia la stessa atmosfera festosa. Però, dopo l'improvvisa ed inaspettata morte di mia moglie, il Natale non è e non sarà più lo stesso; ogni anno in questo periodo provo dentro di me una tale tristezza che non mi fa sentire più la magia della Notte Santa, né l'atmosfera gioiosa del 25 dicembre, giorno del mio onomastico, in quanto mi manca il sorriso, il calore e l'amore profondo di Colei che ha sempre reso felice il mio Natale: NUCCIA, la persona più cara della mia vita oggi il mio Angelo Custode che guida i miei passi in questo mondo nell'attesa di ritrovarci un giorno nella luce e nello splendore del Paradiso.