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sabato 8 dicembre 2012

Il mio Natale

Con la festività dell'Immacolata si entra ufficialmente nel clima del Natale, anche se gli addobbi natalizi nelle vetrine dei negozi o nei viali delle grandi città si incominciano a vedere a metà Novembre.Ed è dopo l'8 dicembre che nelle strade si nota un via vai di persone ( quest'anno molto meno degli anni passati, per la verità!) in cerca del regalo per il nipotino, il fidanzato, la moglie o semplicemente l'amico del cuore. E' un rito che si ripete ogni anno e solo a Natale in modo particolare perché, come i pastori duemila anni fa  portavano i doni al Bambinello per manifestare la loro gioia e il loro ringraziamento a Dio per essersi fatto uomo tra gli uomini, anche il nonno, il fidanzato, il marito o l'amico il giorno di Natale vuole esprimere la sua gioia e il suo ringraziamento per l'affetto, il rispetto, l'amore e l'amicizia, che riceve giornalmente, con un dono, piccolo o grande che sia, che racchiuda in sé il valore etico del bene ricevuto. Ricordo con nostalgia il mio Natale di molti, molti anni fa! Come ho già detto in altre occasioni ho trascorso la mia infanzia e la mia giovinezza a Bagnara con le zie, sorelle di mio papà, ma ogni anno andavo a trascorrere le vacanze di Natale, Pasqua e festività varie a Vibo Marina, dove la mia famiglia si era trasferita per motivi di lavoro. A Natale ci andavo anche per un altro motivo: festeggiavo con tutta la famiglia, che era abbastanza numerosa, il mio onomastico e tra i regali consueti, ricevevo sempre un extra in denaro dai genitori, fratelli e sorelle che rendeva il mio Natale molto più ricco rispetto agli altri componenti della famiglia. Quel giorno ero io il festeggiato e sentivo intorno a me il vero calore della famiglia; mi sentivo  circondato da una atmosfera meravigliosa che solo a Natale si può provare: le luci colorate dell'albero addobbato, il presepe con la stella sopra la capanna, i pastori in ginocchio davanti a Gesù Bambino, il paesaggio campestre con lo sfondo di un cielo stellato, tutto questo rendeva magico il mio Natale di quegli anni e fino a qualche anno fa ho cercato di ricreare nella mia famiglia la stessa atmosfera festosa. Però, dopo l'improvvisa ed inaspettata morte di mia moglie, il Natale non è e non sarà più lo stesso; ogni anno in questo periodo provo dentro di me una tale tristezza che non mi fa sentire più la magia della Notte Santa, né l'atmosfera gioiosa del 25 dicembre, giorno del mio onomastico, in quanto mi manca il sorriso, il calore e l'amore profondo di Colei che ha sempre reso felice il mio Natale: NUCCIA, la persona più cara della mia vita oggi il mio Angelo Custode che guida i miei passi in questo mondo nell'attesa di ritrovarci un giorno nella luce e nello splendore del Paradiso.


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