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martedì 25 dicembre 2012

......oggi è Natale!

La data di nascita di Gesù non è esplicitamente riportata dai Vangeli, le principali fonti storiche su Gesù, né da altre fonti del tempo.    Dato che i Vangeli la collocano negli ultimi anni del re Erode il Grande, vi è sostanziale accordo tra quasi tutti gli studiosi nel collocare la nascita di Gesù tra il 7-6 a.C. Secondo la maggior parte degli storici, infatti, Erode sarebbe morto nel 4 a.C., anche se vi sono state e vi sono tuttora ripetute proposte di altre date. La datazione tradizionale all'anno 1 a.C., il cui anno successivo è il primo del calendario giuliano-gregoriano risale al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo. Questa datazione si discosta comunque solo di uno o due anni dalla datazione fornita dai Padri della Chiesa sin dal II-III secolo.
L'istituzione della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a partire dal IV secolo. (Queste notizie storiche le ho estrapolate da Internet).
Siamo nel 21° secolo dell'Era Cristiana, oggi 25 dicembre 2012, è Natale. La Chiesa attraverso la rappresentazione liturgica della Natività ci offre un'occasione per riflettere sul significato e il valore del Natale non solo dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista prettamente umano. La nascita e la presenza di Gesù nel mondo terreno, ha rivoluzionato l'ordine costituito delle cose fino allora vigente e ha creato nell'uomo un nuovo modo di amare tutto ciò che lo circonda. Ecco perché a Natale si diventa più buoni, proprio perché Natale significa Amore: amore verso il proprio simile; amore verso i più bisognosi; amore verso i derelitti, gli emarginati, i senzatetto, gli ammalati. E allora ci domandiamo: "Perché tutto questo avviene solo nel periodo natalizio e non in altri periodi dell'anno?". La risposta è semplice:  " Perché il memoriale della venuta di Gesù in mezzo a noi, provoca nel nostro intimo una "rivoluzione", tocca le corde del nostro cuore, illumina la nostra mente e ci fa vedere il mondo sotto una luce nuova attraverso gli occhi della fede; fede che ci permette di amare tutto ciò che Dio ha creato ; l'amore di Gesù si impadronisce del nostro essere uomini e ci trasforma profondamente aprendo la nostra mente per farci vedere nel volto di chi soffre il volto luminoso del Bambinello, dal quale si irradia serenità, pace, gioia e amore. I doni, gli auguri, i baci e gli abbracci che nelle festività natalizie ci scambiamo non sono altro che la manifestazione visiva, il segno  tangibile di un sentimento nuovo che trova nella raffigurazione della Natività la sua fonte e la sua ispirazione. Natale uguale Amore: diamo questo significato e questo valore al nostro Natale!




Riflettiamo davanti alla capanna di Betlemme sul perché Dio  attraverso la Vergine Maria, si è fatto Uomo! Sul perché Gesù,Figlio di Dio, ha tanto sofferto nell'indicarci la strada della salvezza, è morto sulla croce ed è risorto! La risposta a questi nostri perché la possiamo trovare contemplando quel Bambinello adagiato sulla paglia di una mangiatoia il giorno di Natale. . . . . . . cioè oggi.


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