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sabato 28 dicembre 2013

Buon Anno 2014.....e buona fortuna!

L'anno 2013 sta per finire e anche se è stato un anno difficile sotto tutti i punti di vista, lo ricorderemo " in primis" per l'ascesa al Soglio Pontificio di Jorge Mario Bergoglio - Papa Francesco. Infatti la sera del 13 marzo c.a., al quinto scrutinio, è eletto quale successore di Benedetto XVI, dimissionario,  il Cardinale argentino Bergoglio, che ha assunto il nome di Francesco in onore del Poverello d'Assisi.
È il primo pontefice proveniente dal continente americano e si presenta al popolo cristiano così.
« Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi.  E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.  »
Papa Francesco ha impartito poi la benedizione Urbi et Orbi senza la mantellina rossa bordata di pelliccia d'ermellino e senza le tradizionali scarpe rosse, ma indossando solo l'abito  bianco, con la croce pettorale in argento che utilizzava prima di essere eletto papa. Solo al momento della benedizione il nuovo pontefice ha indossato la stola, che poi ha subito tolto. Dopodiché, prima di congedarsi, ha nuovamente salutato i fedeli in piazza San Pietro, ringraziandoli per la loro accoglienza.

Il 2013 lo ricorderemo anche per il governo delle larghe intese e per decadenza da senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi; per la  TASI, TARES, IUC, IMU, ecc.ecc.che ci hanno depauperato e che hanno causato la morte di molti operatori economici e la chiusura di migliaia piccole e medie imprese:

Insomma il 2013 è stato un anno poco felice dal punto di vista economico; ibrido dal punto di vista politico; innovativo dal punto di vista religioso. Come sarà il 2014? Sarà migliore o peggiore del 2013? Ci sarà la ripresa della nostra economia? Riusciremo a superare la crisi? Io non lo so, ma mi auguro che la fortuna insieme alla buona amministrazione della cosa pubblica ci diano un po' di serenità e di benessere economico  e aiutino l'Italia a riprendere il posto che le spetta in seno alla Comunità Europea e nello scacchiere mondiale dei Paesi più industrializzati. Con questi sentimenti AUGURO a tutti voi un Buon Anno 2014 e....tanta, tanta fortuna.  



sabato 21 dicembre 2013

Buon Natale 2013 !

"Gloria in excelsis Deo" (= Gloria a Dio nell'alto dei cieli) con queste parole l'Angelo annuncia all'Umanità intera la nascita di Gesù, che per noi cattolici è Dio che si rivela attraverso l'Incarnazione nel seno della Vergine Maria per farsi Uomo in mezzo agli uomini. La Sua venuta in mezzo a noi ha rappresentato e rappresenta ancora oggi dopo 2000 anni la pienezza del nostro essere creature di Dio destinate alla salvezza eterna perché guidate dalla presenza viva di Gesù, vero Dio e vero Uomo, e di Maria, Sua e nostra Madre, in questo difficile pellegrinaggio terreno.La stessa parola Natale, significa "Dio è con noi" perché Gesù è con noi; Gesù, presente nella Eucarestia, è la Via, la Verità e la Vita di tutto il creato, di cui noi, che osserviamo i suoi comandamenti, seguiamo la sua dottrina e ci nutriamo del suo Corpo e del suo Sangue attraverso l'Ostia consacrata, rappresentiamo i suoi figli diletti, ai quali è riservato un posto, alla fine dei tempi, nello splendore del Paradiso.E' questo il dono che Dio fa ad ognuno di noi il giorno di Natale! Ed è per questo regalo prezioso che riceviamo gratuitamente, a volte senza meritarlo, che il nostro cuore in queste festività è colmo di gioia, di serenità, di pace e di speranza che vogliamo condividere con tutti i nostri cari, amici e conoscenti attraverso un semplice saluto : Buon Natale! Auguri! Pace e Bene! Espressioni queste che trasmettono a chi le riceve la stessa gioia, la stessa serenità e la stessa pace che abbiamo dentro di noi. Anche il mio cuore, ferito circa tre anni fa dalla perdita della persona più cara della mia vita, oggi è colmo di gioia e di serenità perché dal quel giorno non ho mai perso la speranza di ritrovarla un giorno, per continuare insieme nella luce e nella gloria del paradiso, il cammino verso l'eternità, arricchiti dall'Amore infinito che è la visione di Dio. Con gioia oggi rivolgo a tutti voi, amici vicini e lontani, il mio augurio di BUON NATALE 2013 e sono certo  che questa solenne ricorrenza sarà per tutti voi sorgente di vita nuova e di amore disinteressato verso coloro che soffrono, nel segno della solidarietà e della fratellanza in Cristo Gesù.  A U G U R I  ! ! !
     

domenica 8 dicembre 2013

Aspettando il Natale 2013

Mancano pochi giorni al Santo Natale e in tutte le case si tirano fuori dai ripostigli gli scatoloni dove sono conservati gli addobbi dell'albero, la capanna della Natività, i pastori e le luminarie. E' usanza consolidata che il giorno dell'Immacolata in tutte le case si prepara il presepe e sono i papà con i figli a creare un piacevole trambusto per stabilire il posto per l'albero e l'angolo della casa per il presepe ignorando completamente i suggerimenti pratici della mamma. Alla fine sono loro che decidono e con allegria insieme appendono palline colorate e stelline luminose nell'albero e dispongono con cura i pastori e le casette di cartapesta intorno alla capanna sovrastata da un grande angelo e una stella.
Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l'annuncio dell'angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l'adorazione dei pastori, la visita dei Magi. Alcuni aspetti devozionali come la grotta, il bue e l'asinello, i nomi dei magi, risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vari vangeli apocrifi. Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi. Nel corso dell'ultimo secolo, con il progressivo secolarizzarsi dell'Occidente, il Natale ha continuato a rappresentare il giorno di festa anche per i non cristiani assumendo significati diversi da quello religioso e in questo ambito il Natale è generalmente vissuto come festa della famiglia e della solidarietà. Ecco perché in questi giorni nei sagrati delle chiese vediamo dei banchetti con piantine o stelle di natale che vengono donate mediante una offerta finalizzata alla ricerca scientifica contro le malattie e alla solidarietà verso i più deboli, gli emarginati, i senzatetto e i più poveri, sempre più numerosi. Prepariamoci quindi a festeggiare il Santo Natale con spirito cristiano: apriamo il nostro cuore all'amore verso il  prossimo e tendiamo la mano verso coloro che hanno bisogno del nostro aiuto morale ed economico. Il Natale 2013 sarà ancora più bello!           

sabato 30 novembre 2013

Un gesto ammirevole.




          Udite! Udite!  
 " L'orologio  di Palazzo  S. Nicola  non si può riparare per mancanza di fondi " 


NO...non è una bufala. Questa notizia mi è stata data in via confidenziale da persona fidata. E allora "sic stantibus rebus" (=  stando così le cose), un gruppo di cittadini, da me interpellato, ha dichiarato di essere disposto ad affrontare la  spesa (300 euro circa) in forma anonima, affinché  le  lancette dell'orologio civico  possano riprendere a scandire il tempo, fermo ormai da più di un anno. Questo gesto ammirevole ( è stato sottolineato ) non vuole essere offensivo nei confronti dei nostri amministratori, ma deve essere interpretato come semplice, modestissimo contributo della  cittadinanza,  finalizzato  alla  riparazione dell'orologio  della Casa Comunale - Palazzo S. Nicola - verso  il  quale  si sente  affezionata e che, a parer mio, rappresenta simbolicamente la vitalità e la speranza in un futuro migliore.  Quell' orologio, per volontà del popolo, deve riprendere a camminare per dare a chi lo guarda quel "soffio" di vitalità che serve per andare sempre avanti con coraggio e determinazione........... nonostante tutto.  

       

lunedì 18 novembre 2013

A Bagnara Calabra il tempo si è fermato.


Il giorno 11 settembre u.s.ho pubblicato su questo mio blog il post "L'orologio ancora non cammina" riferito all'orologio del Palazzo Municipale di Bagnara Calabra da più di un anno fermo alle ore 13:50 (vedi foto), e questo post faceva seguito al precedente post " L'orologio non ammina" pubblicato alcuni mesi prima e in entrambi gli articoli invitavo, (a titolo personale e per conto di un nutrito numero di cittadini, soci della locale Ass. Tur. "PRO-LOCO)  i Sigg. Tecnici del Comune di provvedere a rimettere in moto le lancette dell'orologio, ma il mio invito non ha avuto esito positivo in quanto a tutt'oggi, novembre 2013, l'orologio è fermo sempre alle ore 13:50. Eppure avevo avuto assicurazione da parte di un impiegato dell'U.T.che era stato ordinato alla ditta fornitrice dell'orologio il pezzo che doveva sostituire quello guasto che ne impediva il funzionamento, ma cosa strana dopo circa sei mesi le lancette sono ancora ferme alle 13:50. Qual'è il vero motivo di tale ritardo? Mancanza di fondi? Negligenza?  L'ordinazione del nuovo pezzo è stata veramente fatta? Se la ditta ha già spedito il pezzo, perché l'orologio non cammina? E' triste pensare che il Comune non abbia la possibilità di ripararlo: l'orologio del Municipio rappresenta nell'immaginario collettivo il simbolo di vitalità di una comunità e vedere quelle lancette ferme denota immobilità e poca attenzione verso i veri problemi del paese. Infatti la gente si domanda: "se non si riesce a riparare l'orologio, come si può pensare di risolvere i grossi problemi che assillano la cittadinanza?". Personalmente sono convinto che la mancata sua riparazione dipenda dall'Ufficio Tecnico, preposto alla manutenzione, riparazione e conservazione dei beni che appartengono all'intera comunità e l'orologio, nel suo piccolo, è uno di questi per cui,secondo me, merita di essere riparato. Rinnovo quindi al Dirigente l'U.T.C. l'invito a rimettere in movimento quelle lancette per smentire con i fatti l'affermazione riportata nel titolo di questo mio post "A Bagnara Calabra il tempo si è fermato". Lo farà? Mah! Speriamo......presto!...

lunedì 30 settembre 2013

Governo dalle larghe contese


  • Come volevasi dimostrare:questa la logica conclusione di una esperienza governativa anomala e contraddittoria.Da che mondo è mondo si sa che non possono coesistere diavolo e acqua santa eppure la convivenza governativa tra PD e PDL fu accettata - si disse allora - per il bene del Paese. Ma quale bene? Se negli ultimi quattro mesi c'è stata una leggerissima miglioria nella situazione generale delle condizioni disastrose dell'Italia, è stato frutto di compromessi e contese più o meno accese che alla fine non hanno dato i frutti sperati ed auspicati dagli elettori di entrambi gli schieramenti. Non è mio compito analizzare nei particolari i provvedimenti adottati ma una cosa è certa: la gente nel suo insieme non è contenta di come sono andate le cose e sia il PD che il PDL oggi si accusano a vicenda sul mancato  successo dell'esperimento pur riconoscendo che nel campo internazionale una certa fiducia ( condizionata) da parte dei mercati si è riusciti a riconquistare; fiducia che ha fatto  scendere lo spread a livelli accettabili.
Cosa succederà adesso visto che il PDL ha deciso di porre fine alla convivenza staccando la spina? Eppure nei mesi scorsi aveva più volte dichiarato che la situazione giudiziaria di Berlusconi non avrebbe influito sulla tenuta del governo; oggi proprio la situazione giudiziaria di Berlusconi ci riporterà sul ciglio del precipizio dal quale con grandi sacrifici ci eravamo allontanati.Io non riesco a capire come i ministri,deputati e senatori del DPL uscendo dal governo e consegnando le dimissioni nelle mani dei rispettivi capigruppo possano pensare che giorno 4 ottobre p.v. a Berlusconi venga concesso di restare senatore quando la maggioranza dei componenti della Giunta del Senato è decisa ad applicare la sentenza definitiva della Cassazione! Secondo me è una decisione insensata dal punto di vista politico perché causando una crisi al buio e quindi uscendo dal Parlamento insieme al loro leader dimostrano sì attaccamento a Berlusconi ma non all'Italia, che ad ogni piè sospinto dicono di amare. Sotto certi aspetti  è ammirevole(?)  il loro gesto: dimostrano vicinanza ed affetto verso colui che ha consentito loro di sedere negli scranni del Parlamento, ma così facendo aggravano pesantemente  i problemi del Paese, per cui sono responsabili di una crisi di governo dalle conseguenze imprevedibili. Bene ha fatto Letta di chiedere al Parlamento mercoledì  prossimo un voto di fiducia::non c'è più spazio  a giochi e giochini; ognuno difronte agli Italiani si assumerà la propria responsabilità e nel caso di voto anticipato l'elettore avrà modo di valutare i comportamenti e le azioni dei vari partiti e nella prossima legislatura cercherà di farsi rappresentare da persone che amino veramente l'Italia e lavorino per il bene comune, senza personalismi ed interessi di parte.    .     

mercoledì 18 settembre 2013

Il mio primo viaggio a Lourdes

Il 26 agosto 2013 è una data molto importante per me perché è la data del mio primo viaggio a Lourdes; un viaggio da tempo sognato e desiderato e grazie a Franco Carbone, esperto organizzatore, realizzato  in maniera perfetta sotto tutti i punti di vista. Questo viaggio a Lourdes in un certo senso ha inciso profondamente sulla mia vita perché sostando davanti alla Grotta e guardando l'Immagine della Vergine Maria ho provato dentro di me una emozione tale da sentirmi rapito da quell'atmosfera di pace e di serenità come se stessi vivendo in una dimensione irreale. Pensare che proprio lì è apparsa la Madonna in diverse occasioni e ha parlato con persone del nostro mondo come Bernadette crea nella mente e nel cuore di un credente una sensazione indescrivibile, sublime e celestiale che si manifesta esteriormente con un pianto di gioia e di gratitudine verso la Mamma celeste e Madre nostra. A questo primo viaggio doveva partecipare anche Nuccia, la persona più cara della mia vita: ci teneva tanto di andare a Lourdes, "almeno una volta prima di morire"- ripeteva sempre -, ma il destino ha voluto privarla di questa gioia terrena; due anni fa, il Signore l'ha chiamata a Sé per affidarla, nella gloria celeste in Paradiso, alla Vergine Maria che sicuramente l'avrà accolta sotto il suo manto amorevole e materno.

Ma il 26 agosto 2013 Nuccia c'era: infatti ho portato con me l'anello che ha ricevuto il giorno delle nostre nozze e che ha portato al dito per 40 anni per farne dono alla Madonna di Lourdes in sua memoria e soddisfare così quel suo grande desiderio che non ha potuto realizzare in vita su questa terra.

Tornando a casa dopo aver visitato i luoghi santi della città santa di Lourdes non si è gli stessi; qualcosa dentro di noi è cambiata anche se non riusciamo a capire che cosa, ma è certo che rispondere alla chiamata della Madonna, nostra Madre, è come partecipare ad una grande festa che ci consente di sentirci in pace con noi stessi e più disponibili verso i fratelli, provati dalla sofferenza e dal dolore.

E' questo il dono che si riceve andando a Lourdes, un dono spirituale che ci farà vivere più serenamente e ci farà sentire più forti difronte alle difficoltà per il resto della nostra vita terrena, nell'attesa di ricevere al termine del nostro pellegrinaggio il dono più grande che è quello di partecipare alla mensa del Signore nella luce e nello splendore del Paradiso.

venerdì 13 settembre 2013

Perché tanto clamore?

Da parecchi giorni (troppi!) non si sente parlare d'altro che di Berlusconi: decadenza, conferma, arresti domiciliari, affidamento ai servizi sociali, ecc. ecc. come se in Italia, il problema principale, tra i tanti che assillano l'intera popolazione, fosse il mantenimento o l'uscita dalla scena politica di Berlusconi. E' vero Berlusconi è stato un personaggio che ha segnato nel bene e nel male un periodo storico importante, ma  ormai è da ritenersi finito, per cui farebbe bene il Cavaliere a mettersi l'anima in pace e ritirarsi a vita privata lontano dalla politica. Da cittadino comune ritengo che dopo la sentenza della Cassazione che lo ha condannato per frode fiscale, dovrebbe essere lui stesso a rassegnare le dimissioni dal Parlamento e mettere la parola fine alla sua attività politica. In questi ultimi giorni se ne sentono di tutti i colori, ma senza addentrarci nei meandri della interpretazione delle norme giuridiche, la sentenza della Cassazione, giusta o sbagliata che sia, lo ha condannato per cui la sua permanenza tra i Senatori della Repubblica non è più consentita. Quando i nostri politici giurano di essere fedeli alla Costituzione e rispettare le leggi dello Stato accettano in piena coscienza di sottoporsi alle decisioni anche della Magistratura, che è un potere dello Stato previsto dalla Costituzione, per cui se uno di loro viene condannato in primo, secondo e terzo grado di giudizio deve necessariamente accettare il verdetto punto e basta, senza ma e senza se, nel rispetto di quel giuramento che ha fatto al momento  della nomina di parlamentare. E' così difficile capirlo? I cavilli tecnico-giuridici difronte ad una così chiara e netta regola democratica non fanno altro che creare confusione e stravolgere i fondamentali principi che regolano la vita di una Nazione mettendo a repentaglio la tenuta stessa della Democrazia che sta alla base della convivenza civile della stessa Nazione. Sempre da cittadino comune, non riesco a capire perché tanto clamore, né mi convince il fatto che avendo Berlusconi ricevuto 10 milioni di voti nelle ultime elezioni politiche non debba sottostare alla legge come gli altri cittadini. Nel corso del processo lui, con i suoi legali, ha avuto tutte le garanzie per dimostrare di non essere un evasore, ma se la Cassazione ha sentenziato in via definitiva la sua colpevolezza, deve pagare il prezzo di questo suo reato, punto e basta. Continuare in questa stucchevole e noiosissima diatriba, ci allontana dal tentativo di risolvere i veri problemi dell'Italia che l'attuale governo (anomalo per la verità!) sta facendo. L'era berlusconiana, durata un ventennio, è ormai finita, per cui bisogna voltare pagina e guardare al futuro dell'Italia. Far cadere il Governo in questo momento non giova a nessuno, anzi aggrava pesantemente la situazione economico-finanziaria del Paese con imprevedibili ripercussioni sui mercati internazionali che cominciano ad avere un pò di fiducia nella capacità di ripresa dell'Italia.Il PDL trovi un nuovo leader e riprenda a fare politica costruttiva, mettendo da parte personalismi, capricci e quant'altro per il bene del Paese.              

mercoledì 11 settembre 2013

L'orologio ancora non cammina.....

Con l'auspicio di ritrovare, dopo tanto silenzio, i miei affezionati amici, riprendo a scrivere i miei post su questo mio blog iniziando con un articolo che riguarda l'orologio del Palazzo Municipale ancora fermo, nonostante le assicurazioni da parte di tecnici comunali che avevano dato tempi brevi per la sua riparazione. 
Dalle colonne di questo blog avevo rivolto viva preghiera al responsabile dell'U.T.C. di far riprendere i ritmi naturali all'orologio della "Torre Civica" in quanto simbolicamente le ore, i minuti e i secondi scanditi da quell'orologio rappresentano la vivacità e il dinamismo di una città "a vocazione turistica".Doveva essere riparato all'inizio dell'estate, ma per mancanza di fondi, secondo quanto riferito da tecnici del Comune, non si è potuto effettuare l'acquisto del pezzo da sostituire (n.d.r.: la spesa per l'acquisto  del pezzo guasto è di euro 270,00). L'estate è finita e l'orologio ancora non cammina. Riuscirà il Comune a trovare nelle pieghe del suo bilancio l'importo di 270 euro?  Lo sapremo prossimamente........ 
Noi continueremo a guardare l'orologio e sperare che le sue lancette riprenderanno presto (?) a camminare.    

giovedì 11 luglio 2013

Anche da lontano ti penso....

Come ho scritto nel mio precedente post "Vado in vacanza" sono in ferie in un posto molto bello, in una località turistica di prim'ordine dotata di tutti i "confort", nella quale una persona che vuole veramente riposarsi trova tutto ciò che desidera e a buon prezzo. Ma anche se passo giornate meravigliose; anche se  intorno a me regna una atmosfera di serenità, tranquillità e relax non posso fare a meno di pensare alla mia Città e il mio cuore si rattrista quando passeggiando osservo le strade pulite, le aiuole ben curate e rispettate, le panchine ai bordi dei viali alberati ben tenute, la gente che ti incontra ti saluta senza conoscerti. Che meraviglia! Perché, mi domando, tutto questo non succede al mio paese? Perché la gente quando ti incontra, pur conoscendoti, non ti saluta? Perché i giardini pubblici o le villette attrezzate per i giochi dei bambini vengono danneggiate? La via Marina imbrattata di escrementi di cani non viene pulita?I sacchetti di spazzatura vengono depositati qua e là, fuori dai contenitori? Oggigiorno non si può dire che manca l'istruzione ossia la conoscenza delle norme più elementari del vivere civile, eppure non c'è la cultura del rispetto in senso lato né verso le persone né verso le cose; verso le persone manca l'educazione e verso le cose manca l'attenzione e la tutela. Ah! come vorrei che tutto ciò non fosse vero!!! Che anche a Bagnara si respirasse un'atmosfera di serenità ed armonia tra le varie anime (Istituzioni, Politica, Enti, Associazioni, Economia e Lavoro ) che sono presenti nel territorio! Ecco perché il mio cuore si rattrista; i fatti spiacevoli degli ultimi mesi dimostrano che purtroppo siamo ancora lontani dal "modus vivendi" della località che in questi giorni mi ospita. Nondimeno sono convinto che riusciremo a superare queste negatività, se mettiamo al primo posto il bene comune, il rispetto, la salvaguardia dei valori assoluti della convivenza e la difesa di una tradizione storico-culturale che non è seconda a nessuno. La mia non è una speranza ma una certezza perché so che i miei concittadini, gente onesta e laboriosa, sono nelle condizioni di operare una inversione di tendenza nel senso che sono in grado di  modificare in positivo quei comportamenti non in linea con i principi di società, libertà e democrazia, di alcuni di essi, (pochissimi per la verità).Quanto sarebbe bello!
 Si è fatta l'ora di rientrare in albergo per il pranzo; riprendo a camminare e ad osservare il paesaggio, di cui però non vi svelo il nome. Il panorama che ho davanti assomiglia molto a quello del mio paese ed è per questo che.......... anche da lontano, ti penso..... Bagnara mia!         

martedì 2 luglio 2013

Vado in vacanza...

Da sempre i mesi di luglio ed agosto sono i mesi destinati alle vacanze. Le famiglie riunite "in gran consiglio" con mappe e "depliant" delle varie località turistiche discutono sui tempi e luoghi dove andare a trascorrere le vacanze. Nonostante le difficoltà economiche del momento, alle vacanze non si può rinunciare; per molti è un bisogno fisiologico, per molti altri un periodo di completo relax e per la maggior parte un motivo per ricaricare le batterie, estraniandosi completamente dai problemi quotidiani e dalle attività abitudinarie e ripetitive che vengono svolte durante l'anno. Anch'io in questo periodo andrò in vacanza; a differenza dell'anno scorso quest'anno ho deciso di visitare le città d'arte partecipando alle varie gite turistiche organizzate dalle Agenzie o Associazioni o singoli gruppi e mi spingerò fino a Lourdes, in pellegrinaggio, per soddisfare un desiderio di una persona che ci teneva tanto ma che non ha potuto soddisfare: lo farò io per Lei. Nei mesi di luglio ed agosto quindi non avrò la possibilità di scrivere su questo mio blog, per cui riprenderò le  pubblicazioni a settembre, magari raccontandovi episodi curiosi che cercherò di registrare durante le mie peregrinazioni in Italia e all'Estero. Non mi resta che augurare a tutti Voi Buone Vacanze e darvi appuntamento a settembre, con l'auspicio che continuerete a visitare il mio blog "UT UNUM SINT".
    

martedì 25 giugno 2013

Un volto e un sorriso sempre presenti

Il 28 giugno 2013 ricorre il secondo anniversario della morte della persona più cara della mia vita, la donna che ho amato con tutto il cuore e che continuerò ad amare fino all'ultimo giorno della mia esistenza su questa terra. 

Vi chiedo scusa se le parole di questo mio post, scritto con profonda sofferenza, sono soffuse di malinconia che creano un'atmosfera velata di tristezza; la ricorrenza è triste di per sé e le parole che scaturiscono da un cuore profondamente ferito da un tragico, imprevisto ed imprevedibile evento, non possono che rispecchiare il sentimento di dolore che è naturale in simili circostanze.


 La data del 28 giugno 2011 ha cambiato radicalmente la mia vita perché segna la fine di una esistenza felice e l'inizio di un periodo d'attesa senza più mordente: l'attesa è quella di ritrovarla un giorno nell'aldilà, per proseguire insieme, trasfigurati, il viaggio verso l'eternità, nella luce e nello splendore del Paradiso. 

Ogni giorno Nuccia è presente nella mia mente e ogni giorno il suo sorriso, la sua immagine solare e gioiosa mi accompagna e mi protegge.  Le sue preghiere per me e i suoi figli non possono non essere esaudite perché come lo fu in terra ( da giovane ha vestito i panni dell'Angelo nella rappresentazione sacra di Pasqua- vedi foto) così in cielo (oggi Angelo vero) certamente sarà vicino a Dio, e la sua intercessione presso la Vergine Maria, ci proteggerà dai pericoli del  mondo. 



In questi due anni la sua presenza spirituale mi ha aiutato a superare momenti difficili ed anche l'affetto di amici e parenti ha contribuito a darmi la forza per continuare ad esistere. 

E' vero, il destino l'ha tolta molto presto all'affetto della sua famiglia e all'affetto di parenti ed amici, ma la certezza che lo stesso destino non potrà mai toglierla dalla nostra memoria e dal nostro cuore, mi spinge a dire che Lei continuerà a vivere dentro di noi per sempre. 
  
Venerdì 28 giugno p.v. una S.Messa in suffragio della sua anima, sarà celebrata nella Chiesa del Rosario. Ringrazio anticipatamente quanti prenderanno parte al sacro rito.







         

venerdì 21 giugno 2013

L'orologio non cammina.

Nonostante reiterati solleciti da parte di attenti cittadini e nonostante articoli giornalistici attraverso la stampa locale, l'orologio  di Palazzo San Nicola, sede dell'Amministrazione Comunale, non cammina. Da diverso tempo è fermo e a quanto pare non ha intenzione di muoversi se qualcuno non lo sproni a rimettersi in linea con l'ora corrente. Ma chi dovrà provvedere a tale incombenza? Certamente non il Sindaco o il Dirigente Affari Generali, che hanno compiti e responsabilità ben più importanti, ma il Dirigente Servizi Tecnici, secondo me, è la persona a cui spetta il compito di monitorare e tenere sotto controllo tutto ciò che ha a che fare con strumentazioni e meccanismi tecnici operanti nel territorio. L'orologio è uno di questi, per cui  spetta a lui, adottando un semplice atto amministrativo interno (determina), far muovere le lancette dell'orologio dell'antica "torre civica" oggi Palazzo San Nicola. 
Come mai le segnalazioni dei cittadini e della stampa siano rimaste lettera morta? Possibile che sulla scrivania del Dirigente Ufficio Tecnico non siano arrivate? Oppure non ci sono i fondi per ripararlo? Nel qual caso molti cittadini sarebbero disposti a contribuire per poter vedere finalmente muovere quelle lancette che segnano i ritmi di una comunità che vuole camminare e andare avanti, nonostante tutto...... Non credo sia questo il motivo; non voglio pensare che nelle risorse assegnate all'Ufficio Tecnico non si riesca a trovare una manciata di euro necessaria per ripararlo! Mi rivolgo direttamente al Responsabile dei Servizi Tecnici Comunali: "Ingegnere, lo so che l'orologio del Palazzo Municipale non sta in cima ai suoi pensieri (ha ben altri problemi a cui pensare!) ma  siamo in estate e molti forestieri certamente si faranno fotografare con lo sfondo del Municipio per immortalare la loro presenza nella nostra città e sicuramente ci chiederanno "perché l'orologio non cammina?". Cosa risponderemo? Per favore, Ingegnere, ci aiuti  ad essere cortesi con i nostri ospiti stagionali e ci eviti di dare risposte difficilmente credibili. Grazie!"  

martedì 18 giugno 2013

Cambiare.....si può!

"Ora basta! Quante volte ce lo siamo detti esasperati da torti subiti, piccole e grandi fregature, prezzi gonfiati? Ma poi non sempre siamo passati all'azione, perché anche protestare costa fatica, tempo e denaro e anche perché siamo un po' sfiduciati circa i possibili esiti delle nostre proteste. E' vero che da soli ci sentiamo disarmati; tutto sembra inutile di fronte all'arroganza di certe risposte o al muro di gomma di chi neanche ci ascolta, ma se uniamo le forze, se a protestare siamo in tanti, le cose possono cambiare". Questo è uno stralcio di un articolo di Rosanna Massarenti, pubblicato nella rivista Altroconsumo del giugno 2013, che si riferisce all'idea che per farsi sentire è necessario unire le forze.
 L'idea, per la verità, non è nuova: quante volte sono state promosse petizioni, avviato azioni collettive, usato strumenti legittimi senza  però ottenere giustizia?  Indubbiamente l'unione fa la forza ma se questa forza non viene usata con intelligenza e convinzione la protesta non sempre  produce i benefici sperati.
Ma allora cosa si deve fare per farsi sentire?
Per esempio: in paese non viene effettuato il servizio raccolta rifiuti solidi urbani; i cittadini come segno di protesta depositano i sacchetti di spazzatura sulle strade formando delle vere e proprie montagne; è una protesta intelligente, secondo voi?
Del disservizio sono sempre responsabili gli Amministratori? Oppure ci sono motivi oggettivi che non consentono la raccolta della spazzatura? Se questi motivi esistono, la protesta pur essendo collettiva non porterà a nessuna parte; quindi in questo caso non basta essere in tanti per cambiare le cose, come afferma la Massarenti, ma secondo me, bisogna prima cercare tutti insieme di eliminare le cause ostative, trattenendo per qualche giorno i sacchetti della spazzatura in casa, e poi protestare contro gli Amministratori se quest'ultimi dimostrino incompetenza o malafede nella soluzione dei problemi che interessano la collettività. Questo è solo un esempio per spiegare che cambiare si può, ma solo se si agisce con intelligenza ed onestà intellettuale. E' vero che l'unione fa la forza, ma non deve essere una forza bruta.
A buon intenditore poche parole..........        

martedì 11 giugno 2013

Bagnara mia, sei bella!

Recentemente presso il locale NewYork in di Bagnara Calabra si è svolto un convegno sulla lotta alle mafie durante il quale è stato costituito il presidio "Libera Bagnara" intitolato a Paolo Bagnato con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica alla legalità, al rispetto delle regole democratiche e alla cultura di contrasto al fenomeno mafioso nel suo complesso. Indubbiamente l'iniziativa va elogiata ed apprezzata per le nobilissime finalità, ma nello stesso tempo va sostenuta da ognuno di noi con la partecipazione attiva a tutte le attività promosse da "Libera" nel nostro territorio. In occasione di tale importante manifestazione la nostra concittadina, trapiantata a Torino, Sara Velardo, cantautrice, ha presentato un video " 'ndrangheta" girato a Bagnara con la collaborazione di alcuni giovani del luogo, proprio per mettere in evidenza i danni economici, morali e d'immagine che essa produce la dove l'organizzazione malavitosa trova terreno fertile per i suoi loschi affari. Molti l'hanno apprezzata e su Facebook molti l'hanno condivisa. Anche a me è piaciuto il testo, l'arrangiamento musicale e l'esecuzione. NON mi sono piaciute le immagini di Bagnara Calabra e di Scilla, che facevano da sfondo alla canzone, per il fatto che si prestano a possibili false interpretazioni e cioè guardando il video si ha l'impressione che a Bagnara e a Scilla regna sovrana la mafia per cui l'immagine di queste due splendide perle  della Costa Viola  ne esce deturpata con ripercussioni disastrose sul piano turistico ambientale. Bastava la canzone con i soli cartelli per raggiungere l'obiettivo prefissato; avrebbe avuto, secondo me, una presa diretta e più efficace sulle coscienze della gente! Sara Velardo con questo video non ha reso un bel servizio alla città che Le ha dato i natali e che dice di amare! Io so che se veramente si ama una persona non si rende manifesta la parte meno bella di essa, ma al contrario si esalta la sua bellezza fisica e morale, pur sapendo che difetti più o meno gravi fanno parte del suo essere. Non vi pare? Le bellezze di Bagnara non le scopro io; sono state immortalate su tela da artisti di fama internazionale, cantate da poeti di alto spessore letterario e fanno parte della sua storia e della sua tradizione millenaria, per cui mostrare quelle immagini Sara ha commesso un madornale errore di valutazione.

 Sia ben chiaro: Bagnara non è stata, non è e non sarà mai terra di 'ndrangheta; se fatti spiacevoli si sono verificati negli ultimi due anni sicuramente si è trattato di episodi sporadici che nulla hanno a che fare con atti marcatamente mafiosi. Il convegno al New York in di Bagnara del 6 giugno u.s. credo abbia centrato l'obiettivo prefissato: educare alla legalità, al rispetto delle regole democratiche e alla cultura del vivere civile vuol dire formare le nuove generazioni ad essere portatori di valori che da soli saranno in grado di sconfiggere la 'ndrangheta per sempre. Per riconciliarsi con la città di Bagnara, però, Sara Velardo dovrebbe girare un altro video da caricare su Youtube, nel quale mettere in evidenza non solo le bellezze naturali del territorio, ma anche la laboriosità, l'onestà e  l'alto senso di giustizia dei suoi abitanti. Mi auguro che lo faccia........... e presto.   
   

giovedì 6 giugno 2013

Un pellegrinaggio indimenticabile

Organizzato dalla Agenzia Viaggi Ciccone di Bagnara Calabra, dal 31 maggio al 2 giugno c.a.si è svolto il pellegrinaggio annuale a San Giovanni Rotondo. E' stato un pellegrinaggio indimenticabile in quanto proprio il 1° giugno è iniziata l'ostensione permanente del corpo di San Pio e noi, senza volerlo, abbiamo assistito ad un evento storico che difficilmente dimenticheremo. L'idea di salire nel primo pomeriggio nella grande basilica dedicata a San Pio per vedere da vicino il Santo, è stata una idea azzeccata in quanto abbiamo avuto la possibilità di soffermarci davanti al Corpo santificato di Padre Pio e pregare, due e qualcuno tre volte, non essendoci stata a quell'ora la grande ressa. In mattinata abbiamo partecipato alla  messa solenne che è stata celebrata, nella chiesa progettata da Renzo Piano, dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi. «Sostando davanti alle spoglie del santo - ha detto il cardinale Amato - i pellegrini riprenderanno il colloquio con Padre Pio». «Con l’opportuna ostensione perpetua del suo corpo Padre Pio - ha aggiunto - vuole essere più vicino a noi. Vuole che lo guardiamo in faccia e che anche lui possa guardarci negli occhi”Il corpo di san Pio resterà nello stesso luogo, cioè nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore, custodito in un’urna di vetro. 
 «Auspichiamo che i pellegrini che vengono a San Giovanni Rotondo, sostando davanti alle spoglie mortali del Santo cappuccino - ha detto durante la celebrazione solenne l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro - avvertano il richiamo e il monito ad una vita santa, vissuta nella fedeltà a Cristo e  nell’ amore alla chiesa». «È un giorno di festa», ha detto il vicario generale dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, Stefan Kozuh. «L’ostensione perenne - ha aggiunto - è stata decisa nella certezza di poter rinnovare i benefici spirituali suscitati dalla precedente ostensione». 
 Nella precedente ostensione c'ero anch'io e con me allora c'era anche Nuccia, molto devota a Padre Pio; per questa sua mancanza, sostando davanti alle spoglie del Santo ho provato un po' di tristezza, ma poi guardando quel volto sereno di Padre Pio la tristezza ha lasciato il posto alla gioia per la consapevolezza che anche Lei, in cielo, oggi vive con gli angeli e i santi nella Casa del Padre. Spero un giorno di poterla ritrovare e sono certo che San Pio mi aiuterà ad essere fedele agli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo per poter meritare al termine del mio pellegrinaggio terreno un posto in Paradiso.  


giovedì 30 maggio 2013

Fiume amaro

"A seguito di un incidente stradale, un' autovettura rotola in un fiume e l'occupante, un giovane di 22 anni, muore annegato" Questa la notizia riportata dai TG e dai giornali; una notizia tra le tante che quotidianamente si registrano e che lasciano in chi le legge un'ombra di tristezza. Il poeta Mimmo Fadani, immaginando il dolore profondo della madre di questo giovane ventiduenne alla notizia della sua morte improvvisa, scrisse una poesia, molto toccante che riporto fedelmente, dalla quale traspare in maniera quasi visiva la sofferenza di questa mamma che chiede al Signore il perché di tanto strazio.   

Tra cespugli di erice
Ricoperti dalla galaverna
Sibila un freddo vento
Che è sentore di morte
Mentre di ietale veste
Si spoglia lento il pallido sole
E nell'anima, è subito sera.
Là, sull'arida sponda di un fiume amaro
Una madre curva sul figlio annegato
Si prostra, si agita,si tormenta, si dispera,
Poi ubriaca di opime strazio
Si inginocchia e con mani scarne
Indirizzate al cielo implora:
Perché tanto dolore, o Signore, perché?:
Mio figlio avea bisogno ancor di materno amore.

Fadani, animo sensibile, con la stessa intensità con la quale riesce a descrivere i suoni e i colori della Natura nella sua incommensurabile bellezza, anche di fronte al dolore descrive il sentimento umano con lo stesso "pathos" con il quale riesce ad impressionare sulla tela i suoi personaggi e le sue figure antropomorfe. Questa sua innata capacità d'espressione lo rende singolare nel panorama artistico internazionale. I suoi versi, liberi e naturali, riescono a colpire l'intimo dell'animo umano, per cui la poesia fadaniana è considerata da critici di fama internazionale una forma lessicale di eccezionale musicalità che tocca le corde del cuore così come nei suoi dipinti l'osservatore viene rapito dal fascino dei colori, che lo rende partecipe dei sentimenti dell'Artista stesso.

La poesia, come la pittura, di Fadani rappresenta nell'immaginario collettivo l'elemento innovativo di una realtà vista con occhio critico si, ma attraverso il sentimento. Questa  è  la forza e la "grandezza" del M° Mimmo FADANI., nato a Bagnara Calabra, dove vive e lavora.
Le sue opere pittoriche e poetiche sono pubblicate nelle più prestigiose riviste letterarie ed enciclopedie multimediali e fanno parte del patrimonio artistico-culturale nazionale.
    

venerdì 24 maggio 2013

Cosa sta succedendo?

La cronaca di questi ultimi giorni è ricca di episodi dolorosi che debbono farci riflettere: mamme che gettano dalla finestra i loro figli; padri che uccidono il figlio prima di suicidarsi; figli che uccidono i genitori per interesse; disoccupati che si danno fuoco per disperazione; extra comunitari che prendono a picconati ignari passanti; insomma una "escalation" di fatti delittuosi che destano una certa preoccupazione nell'opinione pubblica e nelle Istituzioni democratiche, in  modo particolare. Cosa sta succedendo? Tutti questi fatti derivano dalla crisi economica che stiamo attraversando oppure c'è sotto qualcosa che non riusciamo a capire fino in fondo e attribuiamo per comodità intellettuale la colpa alla mancanza di lavoro, alla scarsità di mezzi di sostentamento, alla prospettiva di un futuro senza speranza, ecc.ecc.? Una cosa è certa: siamo entrati in una fase storica in cui i valori della vita si sono affievoliti e la mente umana non riesce più ad auto controllarsi dimostrando una paurosa debolezza di fronte alle prime difficoltà di una esistenza che è stata sempre difficile anche ai tempi delle "vacche grasse". E allora ci domandiamo: Cosa sta succedendo? Perché tanto sangue e tanto dolore? In tutte le epoche sono successi episodi spiacevoli o disastri, dovuti ad imperizie od imprudenze, ma mai i protagonisti di episodi dolorosi hanno avuto la piena coscienza, anche se camuffata, di fare del male, la volontà precisa e meditata di uccidere ( fatta eccezione delle Brigate Rosse degli anni di piombo n.d.r.) e procurare danni irreversibili per futili motivi, come oggi. Fermiamoci un momento e riflettiamo: "Lo Stato, la Scuola, la Famiglia, la Chiesa, la Società nel suo insieme, svolgono in pieno la loro funzione, il loro ruolo, il loro compito di tutela e salvaguardia della persona umana? Cosa c'è che non va in questa nostra Italia? Eppure la nostra Carta Costituzionale è considerata la più bella del mondo, ma viene applicata in tutto e per tutto? C'è attinenza tra la struttura dello Stato così concepita con i fatti di cronaca su menzionati? E se c'è correlazione tra i due momenti, come possiamo risolvere il problema?". Sono interrogativi che meritano una risposta e la mia opinione è che non possiamo continuare a far finta di niente e rassegnarci ad una condizione di vita frustrata e priva di ideali. E' necessario reagire in maniera intelligente, civile e democratica per modificare alcune storture e ridare alla persona umana la sua vera dignità e il suo giusto valore per superare questo momento di difficoltà oggettiva ed aprire nuovi orizzonti verso prospettive di sano ed onesto sviluppo, culturale ed economico, capaci di operare quel salto di qualità che ci consenta di offrire alle future generazioni un mondo migliore. Non spetta a me indicare le modalità di realizzazione, ma spetta a noi tutti avere rispetto l'uno dell'altro, essere tolleranti e tenere un comportamento coerente ed onesto, finalizzato al bene comune e al miglioramento delle condizioni di vita della comunità civile alla quale apparteniamo. Basterà? Chissà.....forse.....speriamo!           

sabato 18 maggio 2013

Una protesta sacrosanta

In questi giorni a Bagnara si sono svolte manifestazioni di protesta da parte dei pescatori sostenuti dall'Amministrazione Comunale con in testa il Sindaco Cesare Zappia ed alcuni Assessori, il Presidente della Pro-Loco, Rappresentanti della Provincia  e altri Amministratori dei Comuni viciniori, ma pochi per la verità cittadini sia del Centro che del rione Marinella. In queste manifestazioni, articolate in maniera civile, composta e democratica, i pescatori e le loro famiglie non  hanno chiesto altro che di poter esercitare il loro mestiere che da secoli viene tramandato da padre in figlio e cioè la pesca del pesce spada, la  principale fonte di sostentamento e una delle voci più importante per l'economia della cittadina tirrenica della Provincia di Reggio Calabria. E' da diversi anni che la pesca del pesce spada con reti lunghe diversi Km è stata vietata dall'UE ma i pescatori di Bagnara chiedono di poter esercitare la pesca con reti molto più corte a supporto della pesca tradizionale con fiocina e arpione. Mi pare una richiesta onesta ed accettabile ed è per questo che le proteste di questi giorni le ritengo sacrosante perché non si può impedire, per motivi non sempre giustificabili, ad una classe di lavoratori di svolgere l'attività che conosce perfettamente e che esercita storicamente sin dai tempi dei Fenici. 
 A dire il vero i pescatori di Bagnara hanno fatto presente alle varie autorità politiche, civili e marittime che sarebbero disponibili ad accettare vincoli e condizioni che salvaguardino l'ambiente ed in modo particolare la fauna marina, ma ogni loro proposta è stata sempre respinta per cui hanno deciso di scendere in piazza e protestare con l'auspicio che finalmente la loro azione venga capita da chi di dovere  e porti ad una soluzione condivisibile per ridare serenità e lavoro a tante famiglie  che rischiano di trovarsi  in  una situazione economica ancora più difficile ed alimentare una economia locale che dalla pesca trae una delle risorse più importanti. Non dimentichiamo che intorno a questa attività si sviluppano tanti altri eventi, dalla Sagra del Pescespada, organizzata dalla Pro-Loco, alle manifestazioni musicali; dalla promozione turistica alla diffusione di materiale pubblicitario con articoli su riviste locali e nazionali che contribuiscono a salvaguardare una tradizione da tramandare alle future generazioni.
La pesca del pesce spada a Bagnara non deve morire!          

domenica 12 maggio 2013

Mamma, dove sei?

Il 12 maggio è il giorno dedicato alla festa della mamma, una festa voluta dal sistema consumistico della moderna società, come quella della donna, del papà, del nonno,ecc.ecc. Sono feste finalizzate all'acquisto di regalini più o meno costosi per dare ossigeno alla piccola economia ma anche alla grande distribuzione di prodotti semplici ma significativi come una rosa, uno scatolo di cioccolatini a forma di cuore, un gioiello o un profumo. E' giusto offrire alla mamma un qualcosa per dire "Ti voglio bene!". Ma perché il 12 maggio?  Perché si è dovuto istituire una festa in un giorno preciso dell'anno per manifestare alla propria mamma tutto l'affetto e l'amore che un figlio deve avere sempre? E per chi la mamma non ce l'ha più, che festa sarà il 12 maggio? Per loro c'è la Mamma Celeste, la Vergine Maria che non solo il 12 maggio ma tutti i giorni dell'anno li accoglie sotto il suo manto e li protegge dai pericoli del mondo. Proviamo ad immaginare due bambini tra i 7 e 8 anni che discutono sul regalo da fare alla propria mamma: uno di essi dice: "Io domenica regalerò a mia mamma una rosa rossa con un bigliettino dove c'è scritto "Ti amo, mamma! e tu?"."Io- risponde l'altro - avrei voluto regalarle un cuore di velluto rosso con dentro tante caramelle, ma purtroppo la mamma non ce l'ho; mi è stato detto che è salita in cielo e allora domani  metterò davanti alla sua fotografia un mazzetto di margherite bianche e le dirò a voce "Ti voglio bene,mamma! Mi manchi tanto!". Ebbene, entrambi  festeggiano il 12 maggio con la sola differenza che mentre uno ha la possibilità di abbracciare la sua mamma, l'altro pur non toccandola la sente dentro di sé,dentro il suo cuore non solo il 12 maggio ma tutto l'anno, per sempre. Morale della favola:
manifestare i propri sentimenti alla persona che si ama non occorre la festa o il regalo ma un amore sincero.

      Non c'è  amore più grande di quello verso la persona che ci ha messo al mondo: la Mamma.   

sabato 4 maggio 2013

Aspettando l'estate 2013....

Con l'avvicinarsi della bella stagione, le città d'arte, le località di richiamo turistico di mare e di montagna, i "tour operator", gli amministratori di grandi e piccoli Comuni della nostra Penisola si danno da fare per organizzare al meglio  l'accoglienza di quanti decidono di trascorre le vacanze fuori dai confini della loro residenza abituale. Questo è il momento di predisporre piani d'intervento ed eventi vari, dalla musica alla cultura, dalla cucina ai trasporti, dal miglioramento dei servizi alla salubrità dell'ambiente affinché i graditissimi ospiti possano trascorrere in tranquillità e in completo relax i pochi giorni di vacanza. Gli stabilimenti balneari nel periodo aprile-maggio controllano che le attrezzature siano perfettamente funzionanti e saranno proprio loro, con i loro variopinti ombrelloni, ad annunciare nei prossimi giorni che l'estate è già arrivata.

Quest'anno si prevede una estate molto calda, per cui anche chi non va in vacanza dovrà attrezzarsi per creare nella propria abitazione un clima temperato per non andare incontro a spiacevoli malanni.    

L'estate 2013, dal punto di vista economico generale, si presenta sotto il segno dell'austerità o quantomeno dell'oculatezza nell'acquisto di beni e servizi e anche se il Governo di nuova formazione sta predisponendo provvedimenti finalizzati alla crescita e al miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie, bisogna usare l'intelligenza del buon padre di famiglia per non trovarsi alla fine dell'estate in condizioni economiche peggiori con gravi ripercussioni sulla serenità del proprio nucleo familiare. Divertirsi SI, ma senza compromettere l'armonia della famiglia.Estate è sinonimo di gioia, spensieratezza, allegria, sano divertimento e ci auguriamo che l'Estate 2013 mantenga queste caratteristiche e segni l'inizio di una nuova epoca improntata sulla capacità di ognuno di noi di saper guardare la realtà della vita senza lasciarsi trascinare nel vortice della dissolutezza e della disperazione.

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lunedì 29 aprile 2013

Battiam, battiam le mani.........

Dopo il giuramento del nuovo governo, guidato da Enrico Letta, ci si aspetta che il Parlamento dia la fiducia per avviare ufficialmente la legislatura. I vari Ministri, di destra, di sinistra e del centro, superato quest'ultimo ostacolo, si mettano subito a lavorare per riportare alla normalità una situazione politico-economica ormai al limite della sopportazione. Dopo le tante tribolazioni degli ultimi sessanta giorni e grazie soprattutto al senso di responsabilità del Presidente della Repubblica, al quale battiamo le mani per aver saputo con grande saggezza e amor di patria sbrogliare una matassa assai ingarbugliata dal punto di vista politico, ci auguriamo che la nuova compagine tecnico-politico-amministrativa sappia adottare i necessari provvedimenti legislativi in grado di affrontare i numerosi problemi di carattere "in primis" economico  per riavviare una economia da molto tempo ferma e dare alle piccole e medie imprese, il vero motore della crescita economica del nostro Paese, le risorse necessarie per lubrificare i meccanismi di sviluppo per una ripresa in linea con gli "standard" europei e riportare l'Italia fuori dalla crisi entro brevissimo tempo. Non è facile, ma ci sono le condizioni per ottenere risultati positivi, visto che le divergenze tra i partiti sono state superate. E' finito il tempo delle polemiche; ora è necessario rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene del Paese, se vogliamo veramente dare non più speranze ma la certezza ai nostri giovani, alle famiglie, alle imprese, agli operai, ai pensionati, alle associazioni e a quanti operano nei vari settori della pubblica amministrazione che l'Italia  saprà superare l'attuale momento difficile, avendo le capacità tecniche e la forza di volontà per riprendersi il posto che le spetta in Europa e nel Mondo. Io sono certo che il Governo Letta ce la farà e nell'arco di qualche anno la nostra economia ritornerà ad essere competitiva con benefiche ripercussioni nello "stato di salute" dell'intera Nazione.    
  

giovedì 18 aprile 2013

Un sogno da realizzare.



 A seguito della pubblicazione del post "Bagnara: Sirena senza voce " del 13 Aprile scorso, ho ricevuto molti consensi ed apprezzamenti, ma anche qualche critica. La critica si riferisce al fatto di aver evidenziato che Bagnara  oggi  non è quella di trenta / quaranta anni fa per cui il lettore ha intravisto in questo raffronto tra i due periodi storici una mia velata cattiveria nei confronti dell'Amministrazione Comunale in carica guidata dal Dott. Cesare Zappia. Non è assolutamente così. A parte i rapporti cordialissimi con il Sindaco Zappia e la situazione difficile che stanno attraversando gli Enti locali per la crisi economica imperante, nell'articolo non ho parlato di mal governo cittadino né tanto meno di inadempienze da parte dell'Amministrazione, ma ho voluto solo stimolare i giovani bagnaresi, nostri figli e nipoti, ad impegnarsi con più entusiasmo nella vita socio-politica della città, in sinergia con tutte le componenti sane e volenterose del paese che amano veramente (e non a parole)  Bagnara, le cui bellezze naturali e caratteristiche ambientali sono quelle di trenta / quaranta anni fa.  
 Dare voce alla Sirena, impreziosire la Perla e far brillare di luce nuova la Stella avevano questo significato. Nessuna cattiveria, velata o manifesta, da parte mia nei confronti di chi, nonostante tutto, è impegnato con grande senso di responsabilità a gestire i servizi essenziali ed amministrare una esigente comunità di cittadini, non sempre disponibili a collaborare.
I giovani a cui mi sono rivolto nell'articolo precedente, ritengo possano, se amano la loro città, operare in maniera positiva, tenendo conto della loro preparazione culturale e avendo piena conoscenza dei problemi, in quanto parte integrante del tessuto politico-sociale. 
Noi settantenni, come ho già detto, abbiamo fiducia in loro; noi che abbiamo conosciuto lo splendore del passato ci piacerebbe rivedere Bagnara ritornare ad essere " La Sirena del mar di Glauco", " La Perla del mar Tirreno", " La Stella più luminosa della Calabria" e " La Regina incontrastata della Costa Viola". E' forse un sogno irrealizzabile? Io ritengo di no!
I giovani bagnaresi, in ogni epoca, hanno sempre primeggiato in ogni settore dell'attività umana:  dai  mestieri più umili alle professioni più specialistiche; sempre ed ovunque hanno dato prova di saperci fare, meritando il plauso e l'apprezzamento di quanti hanno avuto modo di relazionarsi con essi in Italia e nel Mondo. La storia di Bagnara è ricca di personaggi illustri (non faccio nomi per paura di dimenticarne qualcuno) e ciò dimostra che la cultura e la professionalità, l'intraprendenza e la caparbietà, il desiderio e la volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati, sin dai tempi più remoti, a Bagnara hanno sempre trovato un terreno fertile. Sono certo  che le nuove generazioni  non deluderanno e che saranno capaci di realizzare il sogno di noi tutti che è quello di ridare la voce alla Sirena (Bagnara) e di farci sentire ancora una volta  orgogliosi di essere nati in questa meravigliosa terra di  Calabria. 



sabato 13 aprile 2013

Bagnara: Sirena senza voce.

Per tradizione Bagnara è stata sempre considerata la "Perla del Mar Tirreno" per le sue bellezze naturali che hanno ispirato  valenti poeti e scrittori; che sono state  immortalate da varie angolazioni nelle tele da artisti locali e non e che tutt'oggi vengono  riportate nelle cartoline  e guide turistiche. In un vecchio articolo di giornale Bagnara veniva descritta cosi':"Situata ai piedi di amene colline fra la rupe del S.Elia e la rocca di Scilla, incastonata nella lussureggiante vegetazione dei contrafforti aspromontani, Bagnara si distende per 2 Km. su un'ampia spiaggia, baciata dolcemente dal Glauco mare, circondata dal verde delle colline che mescolandosi con l'azzurro del mare,  crea un'atmosfera da favola e in questo meraviglioso scenario fatto di luci e di colori, il canto delle sirene si disperde nell'aria ad allietare nelle notti d'estate il dolce riposo dei tanti turisti che ogni anno affollano questa ridente cittadina della provincia di Reggio Calabria". L'articolo si conclude con un invito: " Chi ama il pittorico, i contrasti violenti, i panorami vertiginosi, faccia una capatina a Bagnara  a persuadersi che il Paradiso c'è anche quaggiù!"
Questa Bagnara ci hanno tramandato i nostri antenati; ma noi oggi possiamo descriverla così nelle nostre conversazioni con amici che vivono al Nord o fuori dai confini nazionali per invogliarli a trascorrere le loro vacanze nella nostra città? Possiamo dire loro che Bagnara, pur trasformata nelle sue caratteristiche ambientali, conserva ancora il suo fascino, la sua bellezza paesaggistica, il profumo della zagara e il canto delle sirene? A dire la verità oggi Bagnara, pur con la sua magia paesaggistica, con le sue bellezze naturali immutate e la sua incantevole posizione geografica, quasi sentinella dello Stretto di Messina posta com'è tra Scilla ed il promontorio del S.Elia, non è più quella dei nostri avi; non è più quella della nostra fanciullezza allorquando,affacciandoci sul lungomare si poteva ammirare l'ampia spiaggia, costellata di barche e reti stese al sole ad asciugare o la sera al tramonto assistere" 'a runzata  'ri palamatari" e salutare i pescatori che con allegra speranza si apprestavano a trascorrere la notte nello specchio di mare antistante a pescare il pesce azzurro e qualche pescespada da immettere il giorno dopo negli spacci per il gusto del nostro palato! Tutto questo non c'è più!
Bagnara oggi è una Sirena senza voce; una Perla opaca e una Stella un po' offuscata. Tocca ai giovani bagnaresi con il loro entusiasmo, la loro capacità intellettuale, il loro amore per la città e la voglia di riscatto a dare voce alla Sirena, ad impreziosire la Perla e a far brillare di luce nuova la Stella affinché Bagnara possa ritornare ad essere la Regina della Costa Viola. Noi settantenni, chi più chi meno, abbiamo dato il nostro contributo a tenere alto il prestigio e il decoro della nostra città.Ora tocca ai nostri figli e ai nostri nipoti intensificare gli sforzi ed  impegnarsi a riportarla ai fasti della migliore tradizione.   

sabato 6 aprile 2013

Una voce fuori dal coro: la mia!



 Si sa una voce fuori dal coro non sempre viene ascoltata o se viene ascoltata il più delle volte viene criticata perché non in linea nel contesto di un comune sincronismo ideologico politico-culturale. Da quando Bersani ha accettato di incontrarsi con i rappresentanti del M5S in diretta TV, i giornali, i commentatori televisivi e i rappresentanti politici avversari si sono sbizzarriti nel descriverlo come la vittima sacrificale di un progetto destinato in partenza ad un fallimento annunciato usando nei suoi confronti espressioni come : "Schiaffeggiato.......umiliato.....deriso......mortificato.....finito....pensionato....ecc.ecc.ecc.".
Non mi pare che il Segretario del PD Pierluigi Bersani, vincitore delle primarie, politico onesto, preparato, intelligente e democratico nel senso più nobile della parola, meriti questo trattamento. Con quel gesto di  apertura mentale nei confronti di un movimento che in linea di massima aveva nel suo programma molti punti in comune con il progetto per l'Italia del PD, ha dimostrato ancora una volta di operare in maniera cristallina per il bene del suo Paese, manifestando con chiarezza e senza ipocrisie ai suoi interlocutori una situazione drammatica e dal punto di vista politico-istituzionale e dal punto di vista economico-finanziario nella consapevolezza che  anche loro sentissero la responsabilità di uscire dal tunnel e condividere un'azione politica anche a tempo per dare al Paese un governo in grado di realizzare quelle poche riforme necessarie per un rinnovamento e sostanziale cambiamento della politica italiana a cominciare della legge elettorale, lotta alla corruzione, riduzione dei parlamentari, abolizione delle Province e finanziamento ai partiti per orientare tutti gli sforzi verso il rilancio del lavoro, l'occupazione e la crescita dell'economia riducendo nei limiti del possibile la pressione fiscale nel confronti delle aziende che rappresentano il motore trainante di tutto il sistema economico del nostro Paese. Di fronte ad un tale atteggiamento non mi pare che il deriso. l'umiliato, lo schiaffeggiato sia stato Bersani, ma i suoi dirimpettai che si sono trincerati in un rifiuto non motivato dimostrando agli occhi dei telespettatori una chiusura precostituita. Ed ecco la voce fuori del coro: se cattiva figura c'è stata in quella trasmissione, non mi pare sia da attribuire a Bersani, anzi secondo me il suo accorato appello a salvare le sorti di una Italia sull'orlo del baratro lo ha rafforzato come uomo politico responsabile ed onesto disposto a caricarsi sulle spalle un peso enorme. Io non sono stato mai di sinistra; chi mi conosce sa che ho avuto idee politiche in tutt'altra direzione, ma in quest'ultimo periodo non nascondo la mia simpatia verso un uomo  che ritengo all'altezza di governare il Paese in un momento così grave e che ha dimostrato di avere a cuore del sorti del suo Paese mettendo in campo un programma di facile attuazione se sostenuto dal Movimento che  si dichiara fondato per rinnovare e cambiare la politica italiana nella sua interezza. 
Da come si sta comportando non mi pare il M5S abbia la convinzione e la forza di farlo da solo!    

venerdì 29 marzo 2013

"Per mia colpa, mia grandissima colpa !"

In questi giorni mi è capitato di ascoltare da molte persone che nelle ultime elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 hanno votato Movimento 5 stelle, l'espressione riportata nel titolo dopo aver seguito in televisione le consultazioni di Bersani con i suoi rappresentanti. Di fronte alle difficoltà del Paese esposte dal Presidente incaricato, i portavoce di Grillo si sono trincerati in un netto rifiuto ad ogni soluzione, manifestando delle contraddizioni di fondo che hanno sconcertato coloro che avevano sperato che la presenza in Parlamento delle nuove forze della cosiddetta società civile potesse finalmente portare una ventata di rinnovamento nella politica italiana. Durante la campagna elettorale nelle piazze italiane Grillo aveva sbandierato ai quattro venti il taglio degli stipendi dei parlamentari e la riduzione del numero degli stessi, le riforme istituzionali, la lotta alla disoccupazione, la crescita dell'economia, la lotta alla corruzione ecc. ecc. e nel momento in cui  tali riforme, necessarie ed urgenti per la Nazione, potevano essere attuate, Grillo, tramite i suoi portavoce, ha detto NO, rifiutando ogni tipo di collaborazione per la formazione del Governo. Evidentemente le sue esternazioni in campagna elettorale non erano finalizzate a rinnovare le Istituzioni e a migliorare le condizioni di vita dei cittadini italiani, tartassati da una crisi pesante in termini economici e finanziari, ma solo per rafforzare il suo movimento, verso il quale molti elettori di destra e di sinistra avevano riposto fiducia e speranza per una svolta e un  cambio di tendenza nella gestione della cosa pubblica. Dopo i comportamenti contraddittori di questi ultimi giorni dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle, molti elettori "grillini" sono profondamente delusi e si battono il petto, pentiti di aver votato M5S. La proposta di Bersani, che offriva la possibilità di dare all'Italia un governo in grado di attuare quanto programmato da entrambi gli schieramenti per il bene del Paese e segnare l'inizio di una nuova stagione politica nella quale le riforme istituzionali, il rinnovamento della politica in generale, il ripristino della legalità nella gestione, la trasparenza e la crescita avrebbero potuto rappresentare  la svolta tanto agognata dagli Italiani, compresi quegli otto milioni di elettori che, in piena buona fede, hanno votato M5S, poteva essere condivisa, visto il particolare momento politico - istituzionale che stiamo attraversando, ma i portavoce di Grillo  hanno detto di NO. A questo punto, non essendoci altra via d'uscita, si dovrà presto tornare a votare e sono convinto che il Movimento di Grillo sarà fortemente ridimensionato, per cui non avrà più l'opportunità di recitare la parte del protagonista nella scena politica italiana ma dovrà necessariamente accontentarsi di una parte secondaria, oppure di fare ostruzionismo con i suoi continui No ad ogni iniziativa dei partiti tradizionali che hanno tutto il diritto di stare in Parlamento, secondo la nostra Carta Costituzionale, checché ne dica lo stesso Grillo. E' proprio vero: "chi tutto vuole nulla stringe" e Grillo che pretende di governare l'Italia da solo e in maniera autoritaria sarà costretto dai cittadini italiani, che amano la libertà e la democrazia, a riprendere la sua attività di comico e a porre fine alla sua improduttiva esperienza politica.

                                E' molto bravo a protestare, ma per niente adatto a governare!

giovedì 21 marzo 2013

Pasqua 2013: Preghiera alla Vergine Maria


     Nella rappresentazione sacra  "A ffruntata" ossia  l'incontro 
di Gesù Risorto e Sua Madre, che per antica tradizione si svolge ogni  anno  a  Bagnara Calabra  il  giorno  di  Pasqua, nel 1965 l'Angelo  che  alla  Vergine  Maria  diede  l'annuncio  gaudioso dell'avvenuta  resurrezione del  Figlio  suo  diletto Cristo Gesù fu  
Nuccia De Luca, la  ragazza  riprodotta  nella  foto accanto che molti certamente ricorderanno, fu lei, che inginocchiandosi davanti al sacro simulacro della Madonna  in lutto per la morte del suo unico Figlio, pronunciò  queste parole: " Un grande gaudio Ti annunzio, Maria. Gesù è risolto. Alleluja! Alleluja!". 
Il 28 giugno 2011, a soli 59 anni di età, quell'Angelo ha spiccato 
il  volo  verso il  Cielo  per  entrare  nella  Casa  del  Signore  e partecipare al banchetto divino insieme ai veri Angeli e ai Santi, accanto alla Vergine Maria che tanto ha amato e pregato nel suo pellegrinaggio terreno.  
Nuccia De Luca è stata per 40 anni al  mio fianco quale sposa adorata, mamma  adorabile  di  due  splendidi  figli  e  persona amorevole, gentile ed  affabile  nei  confronti del  suo prossimo e  in modo  particolare  nei  confronti di  familiari anziani ed ammalati. Fu Lei  che  per venti anni assistette con amore ed abnegazione tre anziane zie e due cognati  handicappati  in  carrozzella, sempre col  sorriso e  la  gioia nel cuore di fare del bene, sorretta dalla Fede e dall'Amore che Le davano la forza di affrontare tutte le umane difficoltà.
Oggi non è più con noi fisicamente ma sarà sempre nei nostri cuori e nella nostra memoria, sicuri che dal cielo intercederà con le sue preghiere presso l'Altissimo e la Vergine Maria  affinché  la  mia vita e la vita dei suoi figli siano sempre salvaguardate da ogni pericolo e da ogni avversità. 
   Il 25 marzo 2013  avrebbe  festeggiato il  suo  61° Onomastico e a circondarla di amore  non  saremo noi ma gli angeli del cielo con i quali canterà le lodi del Signore nello splendore del Paradiso.
Alle loro angeliche voci voglio aggiungere anche la mia con una preghiera alla Vergine Maria:
       Oh! Vergine Maria,
Tu che ai piedi della Croce
Hai patito l'agonia
Del Tuo Figlio;
Tu che hai raccolto
Il Suo ultimo respiro 
E tenuto tra le braccia 
Il Corpo senza vita 
Di Nostro Signore Gesù Cristo;
Tu che hai gioito
Nel giorno glorioso 
Della Sua Resurrezione
E vivi accanto a Lui nello splendore 
Del Paradiso,
Ascolta la mia umile preghiera:
   Accogli , Vergine Santa 
Sotto il tuo celeste  manto,
La mia cara Nuccia e aiutami
 Ad esserTi  fedele in quest'ultimo tratto 
Del mio pellegrinaggio terreno,
Affinché possa un giorno contemplare anch'io
La bellezza del Tuo volto
Ed insieme a Lei, con il coro degli Angeli, 
Cantare la Tua gloria
 nei secoli dei secoli. 
Così sia.