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domenica 6 gennaio 2013

Ritorno al . . . . presente.


Con la festività dell'Epifania si concludono le vacanze natalizie e si ritorna alla vita di tutti i giorni: gli studenti ritornano a scuola, gli impiegati ritornano in ufficio, gli operai (non in cassa integrazione o disoccupati) riprendono la loro attività e i pensionati, come me, riprendono a frequentare la Pro-Loco o la Società Operaia o il Circolo Unione a leggere il giornale, fare una partitina a carte o a biliardo oppure a chiacchierare con gli amici di politica, di sport, di servizi locali che non funzionano ecc. ecc., insomma dopo il 6 gennaio si lascia alle spalle il 2012 con tutti i suoi problemi e si guarda avanti, con l'auspicio che l'anno 2013 appena iniziato sia migliore del precedente ed apra nuovi orizzonti e nuove prospettive di  lavoro e di crescita socio-economica.Ma qualcuno potrebbe obiettare: Ma questo auspicio lo abbiamo fatto anche negli anni precedenti e non è cambiato nulla, anzi le cose nell'anno appena trascorso sono peggiorate, come si spiega? Caro amico lettore, non c'è una spiegazione alla tua domanda o se c'è, io non la so. Il mio auspicio sincero vuole essere un augurio per un futuro diverso; una speranza intesa come desiderio, voglia di vivere in maniera dignitosa e non di stenti; un'aspirazione ad affrontare la vita con serenità e avere la possibilità di garantire ai nostri figli un futuro, che oggi non hanno, purtroppo!. E' vero questo augurio lo facciamo tutti gli anni, ma perché questo possa essere diverso dagli altri è necessario un nostro maggiore impegno in ogni settore: dalla scuola all'industria; dalla ricerca all'innovazione tecnologica; dal lavoro alla cultura; dalla  famiglia alla politica; dipende da noi avere una classe politica onesta e competente o avere amministratori locali preparati; dipende da noi suggerire, proporre soluzioni più consoni ai tempi nei vari comitati di cui facciamo parte; dipende da noi il buon funzionamento dei servizi nelle varie realtà locali partecipando più attivamente alla vita amministrativa del nostro paese. Ritengo sia questa la risposta giusta per una inversione di tendenza che migliorerà le nostre condizioni di vita ed aprirà spiragli positivi per un futuro prossimo più sereno.
Ha questo senso il mio auspicio per il 2013. Sperare in un'alba nuova non è peccato..........


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