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mercoledì 13 marzo 2013

"Habemus Papam"

" Annuntio vobis magnum gaudium: HABEMUS PAPAM !" con queste parole dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro in Roma, oggi 13 marzo 2013 alle ore 20,13, viene dato l'annuncio alla Cristianità e al Mondo intero dell'avvenuta elezione al Soglio Pontificio del successore di Benedetto XVI nella persona del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Argentino,266° Papa della storia della Chiesa Cattolica.
Sono trascorsi appena due giorni dall'entrata in Conclave dei 115 Cardinali elettori e dopo soli cinque votazioni il nome del Cardinale Jorge Mario Bergoglio ha riportato i voti necessari per essere eletto Pontefice Massimo della Chiesa Cattolica Universale con il nome di FRANCESCO. 
Le previsioni della vigilia, che volevano un Papa italiano, non si sono avverate e la persona del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, per le sue altissime qualità culturali, umane e pastorali, rappresenta in un certo senso una  continuità del Pontificato del suo predecessore, con la consapevolezza, però, che grossi ed importanti impegni di carattere religioso, etico e morale, lasciati in sospeso da Benedetto XVI, oggi Papa Emerito, per i motivi da lui stesso enunciati,  lo aspettano.
Sarà un pontificato turbolento o tranquillo il Suo? Avrà Papa Francesco.la forza e la determinazione di operare quelle riforme necessarie per riportare il ministero della Chiesa Cattolica ad una nuova stagione evangelizzatrice, dopo le "disavventure" e le "divagazioni" degli ultimi dieci anni? Sarà capace di riformare la Curia Romana e le Istituzioni del Vaticano? Riuscirà a riportare nell'alveo della fede di Cristo i tanti giovani che in questi ultimi anni, dopo la morte di Giovanni Paolo II, si sono un po' allontanati dalla Chiesa per i numerosi scandali che l'hanno travolta? Sarà un Papa cattedratico o un Papa più vicino alla gente?Conoscendo le sue qualità pastorali espletate nella Arcidiocesi di provenienza, le sue doti di pastore attento e la sua profonda conoscenza dei bisogni dell'uomo moderno, ritengo di si  e sono certo che il Suo pontificato passerà alla storia come il primo del III° Millennio aperto alla modernità  digitalizzata e alla comunicazione globalizzata pur mantenendo vivi i principi cristiani di fede e di speranza che sono e resteranno i capisaldi  della millenaria dottrina che ha la sua fonte inesauribile nella figura di Nostro Signore Gesù Cristo di cui il Papa, quale successore di S.Pietro, è il Rappresentante visibile sulla terra.   

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