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giovedì 7 marzo 2013

Una matassa da sbrogliare.

Prima delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio u.s. ho scritto un post in questo mio blog dal titolo "Siamo seri, per favore!" nel quale sottolineavo la necessità di operare delle scelte che dessero all'Italia un Governo stabile, forte e determinato a risolvere i numerosi e gravi problemi che ci attanagliano da lungo tempo. Celebrate le elezioni, i risultati però hanno determinato una situazione di stallo che, ahimè, non consente la formazione di alcun Governo. Nessuno dei partiti in competizione infatti ha ottenuto una maggioranza per cui si rende necessario cercare delle alleanze, che allo stato attuale non ci sono e quindi non si riesce a far partire la nuova legislatura. Il mio richiamo alla serietà voleva essere un invito ad indicare con il voto una linea politica capace di portarci fuori dal tunnel e cioè di scegliere quel partito che negli ultimi tempi aveva dimostrato maggiore  propensione, con proposte sensate e fattibili, ad assumersi la responsabilità di guidare il Paese verso la rinascita, lo sviluppo e la crescita, dopo un periodo di austerità e sacrifici molto pesanti. L'invito in parte è stato raccolto, ma nell'assegnazione dei seggi si è verificato che nessun partito abbia i numeri per formare un Esecutivo in grado di governare. PD, Movimento 5 stelle, PdL, e Scelta Civica con Monti necessariamente dovranno trovare un qualche accordo per uscire dalla situazione di stallo in cui oggi ci troviamo. Da quanto si legge nei giornali tra PD e PdL c'è assoluta incompatibilità; lo stesso vale per M5stelle e PdL; Scelta Civica  viene citata poco per i guasti che Monti ( secondo alcuni osservatori ) ha procurato nell'ultimo anno di governo tecnico; l'unico accordo possibile  potrebbe essere PD + M5stelle, ma nonostante vari tentativi non si riesce a creare un contatto tra di loro. E allora? Come se ne esce? Nuove elezioni? Un Governissimo? Un Governo istituzionale? O cos'altro?

A questo punto tocca al Presidente della Repubblica valutare la situazione e sarà Lui, dopo le consultazioni di rito, che dovrà decidere il da farsi, tenendo conto della volontà dell'elettorato e nello stesso tempo della necessità assoluta di assicurare al Paese una governabilità che dia risposte alle esigenze dei cittadini e mantenga i collegamenti con l'Europa e i mercati internazionali in tempi rapidi per non aggravare la già pesante situazione politico- economica italiana. L'Italia ha assunto con l'Europa degli impegni che dovrà mantenere; il Mondo guarda all'Italia con particolare attenzione e i mercati finanziari si aspettano una soluzione che possa ridare prestigio e credibilità ad una nuova classe dirigente, che dovrà affrontare importanti e complessi problemi di carattere economico ed istituzionale.  Mi auguro che la saggezza del Presidente Giorgio Napolitano riesca a sbrogliare l'intricata matassa al più presto per il bene dell'Italia e delle sue Istituzioni. Ci riuscirà? Chissà!
A giorni lo sapremo...........        

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