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venerdì 24 maggio 2013

Cosa sta succedendo?

La cronaca di questi ultimi giorni è ricca di episodi dolorosi che debbono farci riflettere: mamme che gettano dalla finestra i loro figli; padri che uccidono il figlio prima di suicidarsi; figli che uccidono i genitori per interesse; disoccupati che si danno fuoco per disperazione; extra comunitari che prendono a picconati ignari passanti; insomma una "escalation" di fatti delittuosi che destano una certa preoccupazione nell'opinione pubblica e nelle Istituzioni democratiche, in  modo particolare. Cosa sta succedendo? Tutti questi fatti derivano dalla crisi economica che stiamo attraversando oppure c'è sotto qualcosa che non riusciamo a capire fino in fondo e attribuiamo per comodità intellettuale la colpa alla mancanza di lavoro, alla scarsità di mezzi di sostentamento, alla prospettiva di un futuro senza speranza, ecc.ecc.? Una cosa è certa: siamo entrati in una fase storica in cui i valori della vita si sono affievoliti e la mente umana non riesce più ad auto controllarsi dimostrando una paurosa debolezza di fronte alle prime difficoltà di una esistenza che è stata sempre difficile anche ai tempi delle "vacche grasse". E allora ci domandiamo: Cosa sta succedendo? Perché tanto sangue e tanto dolore? In tutte le epoche sono successi episodi spiacevoli o disastri, dovuti ad imperizie od imprudenze, ma mai i protagonisti di episodi dolorosi hanno avuto la piena coscienza, anche se camuffata, di fare del male, la volontà precisa e meditata di uccidere ( fatta eccezione delle Brigate Rosse degli anni di piombo n.d.r.) e procurare danni irreversibili per futili motivi, come oggi. Fermiamoci un momento e riflettiamo: "Lo Stato, la Scuola, la Famiglia, la Chiesa, la Società nel suo insieme, svolgono in pieno la loro funzione, il loro ruolo, il loro compito di tutela e salvaguardia della persona umana? Cosa c'è che non va in questa nostra Italia? Eppure la nostra Carta Costituzionale è considerata la più bella del mondo, ma viene applicata in tutto e per tutto? C'è attinenza tra la struttura dello Stato così concepita con i fatti di cronaca su menzionati? E se c'è correlazione tra i due momenti, come possiamo risolvere il problema?". Sono interrogativi che meritano una risposta e la mia opinione è che non possiamo continuare a far finta di niente e rassegnarci ad una condizione di vita frustrata e priva di ideali. E' necessario reagire in maniera intelligente, civile e democratica per modificare alcune storture e ridare alla persona umana la sua vera dignità e il suo giusto valore per superare questo momento di difficoltà oggettiva ed aprire nuovi orizzonti verso prospettive di sano ed onesto sviluppo, culturale ed economico, capaci di operare quel salto di qualità che ci consenta di offrire alle future generazioni un mondo migliore. Non spetta a me indicare le modalità di realizzazione, ma spetta a noi tutti avere rispetto l'uno dell'altro, essere tolleranti e tenere un comportamento coerente ed onesto, finalizzato al bene comune e al miglioramento delle condizioni di vita della comunità civile alla quale apparteniamo. Basterà? Chissà.....forse.....speriamo!           

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