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sabato 18 maggio 2013

Una protesta sacrosanta

In questi giorni a Bagnara si sono svolte manifestazioni di protesta da parte dei pescatori sostenuti dall'Amministrazione Comunale con in testa il Sindaco Cesare Zappia ed alcuni Assessori, il Presidente della Pro-Loco, Rappresentanti della Provincia  e altri Amministratori dei Comuni viciniori, ma pochi per la verità cittadini sia del Centro che del rione Marinella. In queste manifestazioni, articolate in maniera civile, composta e democratica, i pescatori e le loro famiglie non  hanno chiesto altro che di poter esercitare il loro mestiere che da secoli viene tramandato da padre in figlio e cioè la pesca del pesce spada, la  principale fonte di sostentamento e una delle voci più importante per l'economia della cittadina tirrenica della Provincia di Reggio Calabria. E' da diversi anni che la pesca del pesce spada con reti lunghe diversi Km è stata vietata dall'UE ma i pescatori di Bagnara chiedono di poter esercitare la pesca con reti molto più corte a supporto della pesca tradizionale con fiocina e arpione. Mi pare una richiesta onesta ed accettabile ed è per questo che le proteste di questi giorni le ritengo sacrosante perché non si può impedire, per motivi non sempre giustificabili, ad una classe di lavoratori di svolgere l'attività che conosce perfettamente e che esercita storicamente sin dai tempi dei Fenici. 
 A dire il vero i pescatori di Bagnara hanno fatto presente alle varie autorità politiche, civili e marittime che sarebbero disponibili ad accettare vincoli e condizioni che salvaguardino l'ambiente ed in modo particolare la fauna marina, ma ogni loro proposta è stata sempre respinta per cui hanno deciso di scendere in piazza e protestare con l'auspicio che finalmente la loro azione venga capita da chi di dovere  e porti ad una soluzione condivisibile per ridare serenità e lavoro a tante famiglie  che rischiano di trovarsi  in  una situazione economica ancora più difficile ed alimentare una economia locale che dalla pesca trae una delle risorse più importanti. Non dimentichiamo che intorno a questa attività si sviluppano tanti altri eventi, dalla Sagra del Pescespada, organizzata dalla Pro-Loco, alle manifestazioni musicali; dalla promozione turistica alla diffusione di materiale pubblicitario con articoli su riviste locali e nazionali che contribuiscono a salvaguardare una tradizione da tramandare alle future generazioni.
La pesca del pesce spada a Bagnara non deve morire!          

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