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martedì 11 giugno 2013

Bagnara mia, sei bella!

Recentemente presso il locale NewYork in di Bagnara Calabra si è svolto un convegno sulla lotta alle mafie durante il quale è stato costituito il presidio "Libera Bagnara" intitolato a Paolo Bagnato con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica alla legalità, al rispetto delle regole democratiche e alla cultura di contrasto al fenomeno mafioso nel suo complesso. Indubbiamente l'iniziativa va elogiata ed apprezzata per le nobilissime finalità, ma nello stesso tempo va sostenuta da ognuno di noi con la partecipazione attiva a tutte le attività promosse da "Libera" nel nostro territorio. In occasione di tale importante manifestazione la nostra concittadina, trapiantata a Torino, Sara Velardo, cantautrice, ha presentato un video " 'ndrangheta" girato a Bagnara con la collaborazione di alcuni giovani del luogo, proprio per mettere in evidenza i danni economici, morali e d'immagine che essa produce la dove l'organizzazione malavitosa trova terreno fertile per i suoi loschi affari. Molti l'hanno apprezzata e su Facebook molti l'hanno condivisa. Anche a me è piaciuto il testo, l'arrangiamento musicale e l'esecuzione. NON mi sono piaciute le immagini di Bagnara Calabra e di Scilla, che facevano da sfondo alla canzone, per il fatto che si prestano a possibili false interpretazioni e cioè guardando il video si ha l'impressione che a Bagnara e a Scilla regna sovrana la mafia per cui l'immagine di queste due splendide perle  della Costa Viola  ne esce deturpata con ripercussioni disastrose sul piano turistico ambientale. Bastava la canzone con i soli cartelli per raggiungere l'obiettivo prefissato; avrebbe avuto, secondo me, una presa diretta e più efficace sulle coscienze della gente! Sara Velardo con questo video non ha reso un bel servizio alla città che Le ha dato i natali e che dice di amare! Io so che se veramente si ama una persona non si rende manifesta la parte meno bella di essa, ma al contrario si esalta la sua bellezza fisica e morale, pur sapendo che difetti più o meno gravi fanno parte del suo essere. Non vi pare? Le bellezze di Bagnara non le scopro io; sono state immortalate su tela da artisti di fama internazionale, cantate da poeti di alto spessore letterario e fanno parte della sua storia e della sua tradizione millenaria, per cui mostrare quelle immagini Sara ha commesso un madornale errore di valutazione.

 Sia ben chiaro: Bagnara non è stata, non è e non sarà mai terra di 'ndrangheta; se fatti spiacevoli si sono verificati negli ultimi due anni sicuramente si è trattato di episodi sporadici che nulla hanno a che fare con atti marcatamente mafiosi. Il convegno al New York in di Bagnara del 6 giugno u.s. credo abbia centrato l'obiettivo prefissato: educare alla legalità, al rispetto delle regole democratiche e alla cultura del vivere civile vuol dire formare le nuove generazioni ad essere portatori di valori che da soli saranno in grado di sconfiggere la 'ndrangheta per sempre. Per riconciliarsi con la città di Bagnara, però, Sara Velardo dovrebbe girare un altro video da caricare su Youtube, nel quale mettere in evidenza non solo le bellezze naturali del territorio, ma anche la laboriosità, l'onestà e  l'alto senso di giustizia dei suoi abitanti. Mi auguro che lo faccia........... e presto.   
   

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