N.B. : Gli articoli possono essere letti in 70 lingue diverse.

Translate

martedì 18 giugno 2013

Cambiare.....si può!

"Ora basta! Quante volte ce lo siamo detti esasperati da torti subiti, piccole e grandi fregature, prezzi gonfiati? Ma poi non sempre siamo passati all'azione, perché anche protestare costa fatica, tempo e denaro e anche perché siamo un po' sfiduciati circa i possibili esiti delle nostre proteste. E' vero che da soli ci sentiamo disarmati; tutto sembra inutile di fronte all'arroganza di certe risposte o al muro di gomma di chi neanche ci ascolta, ma se uniamo le forze, se a protestare siamo in tanti, le cose possono cambiare". Questo è uno stralcio di un articolo di Rosanna Massarenti, pubblicato nella rivista Altroconsumo del giugno 2013, che si riferisce all'idea che per farsi sentire è necessario unire le forze.
 L'idea, per la verità, non è nuova: quante volte sono state promosse petizioni, avviato azioni collettive, usato strumenti legittimi senza  però ottenere giustizia?  Indubbiamente l'unione fa la forza ma se questa forza non viene usata con intelligenza e convinzione la protesta non sempre  produce i benefici sperati.
Ma allora cosa si deve fare per farsi sentire?
Per esempio: in paese non viene effettuato il servizio raccolta rifiuti solidi urbani; i cittadini come segno di protesta depositano i sacchetti di spazzatura sulle strade formando delle vere e proprie montagne; è una protesta intelligente, secondo voi?
Del disservizio sono sempre responsabili gli Amministratori? Oppure ci sono motivi oggettivi che non consentono la raccolta della spazzatura? Se questi motivi esistono, la protesta pur essendo collettiva non porterà a nessuna parte; quindi in questo caso non basta essere in tanti per cambiare le cose, come afferma la Massarenti, ma secondo me, bisogna prima cercare tutti insieme di eliminare le cause ostative, trattenendo per qualche giorno i sacchetti della spazzatura in casa, e poi protestare contro gli Amministratori se quest'ultimi dimostrino incompetenza o malafede nella soluzione dei problemi che interessano la collettività. Questo è solo un esempio per spiegare che cambiare si può, ma solo se si agisce con intelligenza ed onestà intellettuale. E' vero che l'unione fa la forza, ma non deve essere una forza bruta.
A buon intenditore poche parole..........        

Nessun commento:

Posta un commento