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giovedì 6 giugno 2013

Un pellegrinaggio indimenticabile

Organizzato dalla Agenzia Viaggi Ciccone di Bagnara Calabra, dal 31 maggio al 2 giugno c.a.si è svolto il pellegrinaggio annuale a San Giovanni Rotondo. E' stato un pellegrinaggio indimenticabile in quanto proprio il 1° giugno è iniziata l'ostensione permanente del corpo di San Pio e noi, senza volerlo, abbiamo assistito ad un evento storico che difficilmente dimenticheremo. L'idea di salire nel primo pomeriggio nella grande basilica dedicata a San Pio per vedere da vicino il Santo, è stata una idea azzeccata in quanto abbiamo avuto la possibilità di soffermarci davanti al Corpo santificato di Padre Pio e pregare, due e qualcuno tre volte, non essendoci stata a quell'ora la grande ressa. In mattinata abbiamo partecipato alla  messa solenne che è stata celebrata, nella chiesa progettata da Renzo Piano, dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi. «Sostando davanti alle spoglie del santo - ha detto il cardinale Amato - i pellegrini riprenderanno il colloquio con Padre Pio». «Con l’opportuna ostensione perpetua del suo corpo Padre Pio - ha aggiunto - vuole essere più vicino a noi. Vuole che lo guardiamo in faccia e che anche lui possa guardarci negli occhi”Il corpo di san Pio resterà nello stesso luogo, cioè nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore, custodito in un’urna di vetro. 
 «Auspichiamo che i pellegrini che vengono a San Giovanni Rotondo, sostando davanti alle spoglie mortali del Santo cappuccino - ha detto durante la celebrazione solenne l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro - avvertano il richiamo e il monito ad una vita santa, vissuta nella fedeltà a Cristo e  nell’ amore alla chiesa». «È un giorno di festa», ha detto il vicario generale dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, Stefan Kozuh. «L’ostensione perenne - ha aggiunto - è stata decisa nella certezza di poter rinnovare i benefici spirituali suscitati dalla precedente ostensione». 
 Nella precedente ostensione c'ero anch'io e con me allora c'era anche Nuccia, molto devota a Padre Pio; per questa sua mancanza, sostando davanti alle spoglie del Santo ho provato un po' di tristezza, ma poi guardando quel volto sereno di Padre Pio la tristezza ha lasciato il posto alla gioia per la consapevolezza che anche Lei, in cielo, oggi vive con gli angeli e i santi nella Casa del Padre. Spero un giorno di poterla ritrovare e sono certo che San Pio mi aiuterà ad essere fedele agli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo per poter meritare al termine del mio pellegrinaggio terreno un posto in Paradiso.  


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