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lunedì 30 settembre 2013

Governo dalle larghe contese


  • Come volevasi dimostrare:questa la logica conclusione di una esperienza governativa anomala e contraddittoria.Da che mondo è mondo si sa che non possono coesistere diavolo e acqua santa eppure la convivenza governativa tra PD e PDL fu accettata - si disse allora - per il bene del Paese. Ma quale bene? Se negli ultimi quattro mesi c'è stata una leggerissima miglioria nella situazione generale delle condizioni disastrose dell'Italia, è stato frutto di compromessi e contese più o meno accese che alla fine non hanno dato i frutti sperati ed auspicati dagli elettori di entrambi gli schieramenti. Non è mio compito analizzare nei particolari i provvedimenti adottati ma una cosa è certa: la gente nel suo insieme non è contenta di come sono andate le cose e sia il PD che il PDL oggi si accusano a vicenda sul mancato  successo dell'esperimento pur riconoscendo che nel campo internazionale una certa fiducia ( condizionata) da parte dei mercati si è riusciti a riconquistare; fiducia che ha fatto  scendere lo spread a livelli accettabili.
Cosa succederà adesso visto che il PDL ha deciso di porre fine alla convivenza staccando la spina? Eppure nei mesi scorsi aveva più volte dichiarato che la situazione giudiziaria di Berlusconi non avrebbe influito sulla tenuta del governo; oggi proprio la situazione giudiziaria di Berlusconi ci riporterà sul ciglio del precipizio dal quale con grandi sacrifici ci eravamo allontanati.Io non riesco a capire come i ministri,deputati e senatori del DPL uscendo dal governo e consegnando le dimissioni nelle mani dei rispettivi capigruppo possano pensare che giorno 4 ottobre p.v. a Berlusconi venga concesso di restare senatore quando la maggioranza dei componenti della Giunta del Senato è decisa ad applicare la sentenza definitiva della Cassazione! Secondo me è una decisione insensata dal punto di vista politico perché causando una crisi al buio e quindi uscendo dal Parlamento insieme al loro leader dimostrano sì attaccamento a Berlusconi ma non all'Italia, che ad ogni piè sospinto dicono di amare. Sotto certi aspetti  è ammirevole(?)  il loro gesto: dimostrano vicinanza ed affetto verso colui che ha consentito loro di sedere negli scranni del Parlamento, ma così facendo aggravano pesantemente  i problemi del Paese, per cui sono responsabili di una crisi di governo dalle conseguenze imprevedibili. Bene ha fatto Letta di chiedere al Parlamento mercoledì  prossimo un voto di fiducia::non c'è più spazio  a giochi e giochini; ognuno difronte agli Italiani si assumerà la propria responsabilità e nel caso di voto anticipato l'elettore avrà modo di valutare i comportamenti e le azioni dei vari partiti e nella prossima legislatura cercherà di farsi rappresentare da persone che amino veramente l'Italia e lavorino per il bene comune, senza personalismi ed interessi di parte.    .     

mercoledì 18 settembre 2013

Il mio primo viaggio a Lourdes

Il 26 agosto 2013 è una data molto importante per me perché è la data del mio primo viaggio a Lourdes; un viaggio da tempo sognato e desiderato e grazie a Franco Carbone, esperto organizzatore, realizzato  in maniera perfetta sotto tutti i punti di vista. Questo viaggio a Lourdes in un certo senso ha inciso profondamente sulla mia vita perché sostando davanti alla Grotta e guardando l'Immagine della Vergine Maria ho provato dentro di me una emozione tale da sentirmi rapito da quell'atmosfera di pace e di serenità come se stessi vivendo in una dimensione irreale. Pensare che proprio lì è apparsa la Madonna in diverse occasioni e ha parlato con persone del nostro mondo come Bernadette crea nella mente e nel cuore di un credente una sensazione indescrivibile, sublime e celestiale che si manifesta esteriormente con un pianto di gioia e di gratitudine verso la Mamma celeste e Madre nostra. A questo primo viaggio doveva partecipare anche Nuccia, la persona più cara della mia vita: ci teneva tanto di andare a Lourdes, "almeno una volta prima di morire"- ripeteva sempre -, ma il destino ha voluto privarla di questa gioia terrena; due anni fa, il Signore l'ha chiamata a Sé per affidarla, nella gloria celeste in Paradiso, alla Vergine Maria che sicuramente l'avrà accolta sotto il suo manto amorevole e materno.

Ma il 26 agosto 2013 Nuccia c'era: infatti ho portato con me l'anello che ha ricevuto il giorno delle nostre nozze e che ha portato al dito per 40 anni per farne dono alla Madonna di Lourdes in sua memoria e soddisfare così quel suo grande desiderio che non ha potuto realizzare in vita su questa terra.

Tornando a casa dopo aver visitato i luoghi santi della città santa di Lourdes non si è gli stessi; qualcosa dentro di noi è cambiata anche se non riusciamo a capire che cosa, ma è certo che rispondere alla chiamata della Madonna, nostra Madre, è come partecipare ad una grande festa che ci consente di sentirci in pace con noi stessi e più disponibili verso i fratelli, provati dalla sofferenza e dal dolore.

E' questo il dono che si riceve andando a Lourdes, un dono spirituale che ci farà vivere più serenamente e ci farà sentire più forti difronte alle difficoltà per il resto della nostra vita terrena, nell'attesa di ricevere al termine del nostro pellegrinaggio il dono più grande che è quello di partecipare alla mensa del Signore nella luce e nello splendore del Paradiso.

venerdì 13 settembre 2013

Perché tanto clamore?

Da parecchi giorni (troppi!) non si sente parlare d'altro che di Berlusconi: decadenza, conferma, arresti domiciliari, affidamento ai servizi sociali, ecc. ecc. come se in Italia, il problema principale, tra i tanti che assillano l'intera popolazione, fosse il mantenimento o l'uscita dalla scena politica di Berlusconi. E' vero Berlusconi è stato un personaggio che ha segnato nel bene e nel male un periodo storico importante, ma  ormai è da ritenersi finito, per cui farebbe bene il Cavaliere a mettersi l'anima in pace e ritirarsi a vita privata lontano dalla politica. Da cittadino comune ritengo che dopo la sentenza della Cassazione che lo ha condannato per frode fiscale, dovrebbe essere lui stesso a rassegnare le dimissioni dal Parlamento e mettere la parola fine alla sua attività politica. In questi ultimi giorni se ne sentono di tutti i colori, ma senza addentrarci nei meandri della interpretazione delle norme giuridiche, la sentenza della Cassazione, giusta o sbagliata che sia, lo ha condannato per cui la sua permanenza tra i Senatori della Repubblica non è più consentita. Quando i nostri politici giurano di essere fedeli alla Costituzione e rispettare le leggi dello Stato accettano in piena coscienza di sottoporsi alle decisioni anche della Magistratura, che è un potere dello Stato previsto dalla Costituzione, per cui se uno di loro viene condannato in primo, secondo e terzo grado di giudizio deve necessariamente accettare il verdetto punto e basta, senza ma e senza se, nel rispetto di quel giuramento che ha fatto al momento  della nomina di parlamentare. E' così difficile capirlo? I cavilli tecnico-giuridici difronte ad una così chiara e netta regola democratica non fanno altro che creare confusione e stravolgere i fondamentali principi che regolano la vita di una Nazione mettendo a repentaglio la tenuta stessa della Democrazia che sta alla base della convivenza civile della stessa Nazione. Sempre da cittadino comune, non riesco a capire perché tanto clamore, né mi convince il fatto che avendo Berlusconi ricevuto 10 milioni di voti nelle ultime elezioni politiche non debba sottostare alla legge come gli altri cittadini. Nel corso del processo lui, con i suoi legali, ha avuto tutte le garanzie per dimostrare di non essere un evasore, ma se la Cassazione ha sentenziato in via definitiva la sua colpevolezza, deve pagare il prezzo di questo suo reato, punto e basta. Continuare in questa stucchevole e noiosissima diatriba, ci allontana dal tentativo di risolvere i veri problemi dell'Italia che l'attuale governo (anomalo per la verità!) sta facendo. L'era berlusconiana, durata un ventennio, è ormai finita, per cui bisogna voltare pagina e guardare al futuro dell'Italia. Far cadere il Governo in questo momento non giova a nessuno, anzi aggrava pesantemente la situazione economico-finanziaria del Paese con imprevedibili ripercussioni sui mercati internazionali che cominciano ad avere un pò di fiducia nella capacità di ripresa dell'Italia.Il PDL trovi un nuovo leader e riprenda a fare politica costruttiva, mettendo da parte personalismi, capricci e quant'altro per il bene del Paese.              

mercoledì 11 settembre 2013

L'orologio ancora non cammina.....

Con l'auspicio di ritrovare, dopo tanto silenzio, i miei affezionati amici, riprendo a scrivere i miei post su questo mio blog iniziando con un articolo che riguarda l'orologio del Palazzo Municipale ancora fermo, nonostante le assicurazioni da parte di tecnici comunali che avevano dato tempi brevi per la sua riparazione. 
Dalle colonne di questo blog avevo rivolto viva preghiera al responsabile dell'U.T.C. di far riprendere i ritmi naturali all'orologio della "Torre Civica" in quanto simbolicamente le ore, i minuti e i secondi scanditi da quell'orologio rappresentano la vivacità e il dinamismo di una città "a vocazione turistica".Doveva essere riparato all'inizio dell'estate, ma per mancanza di fondi, secondo quanto riferito da tecnici del Comune, non si è potuto effettuare l'acquisto del pezzo da sostituire (n.d.r.: la spesa per l'acquisto  del pezzo guasto è di euro 270,00). L'estate è finita e l'orologio ancora non cammina. Riuscirà il Comune a trovare nelle pieghe del suo bilancio l'importo di 270 euro?  Lo sapremo prossimamente........ 
Noi continueremo a guardare l'orologio e sperare che le sue lancette riprenderanno presto (?) a camminare.