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giovedì 30 gennaio 2014

Missione compiuta!

Evviva! L'orologio della torre civica, pardon del Palazzo Municipale di Bagnara Calabra, ha ripreso a scandire le ore in sintonia con il tempo reale dopo circa un anno e mezzo di letargo dovuto ad un semplice inghippo meccanico trascurato dai signori tecnici comunali. Dice un proverbio: E' bene quel che finisce bene e la missione "orologio civico", voluta e portata avanti da un folto gruppo di cittadini attraverso sollecitazioni, articoli di giornale e "gesti ammirevoli" come quello di essere disposti a contribuire alla spesa per la sua riparazione, si può considerata compiuta. Lo so Bagnara ha tanti problemi molto più importanti che ancora aspettano di essere risolti o quantomeno affrontati, ma i cittadini di Bagnara Calabra sono convinti che, risolvendo tanti piccoli problemi si riesca a trovare la soluzione anche per quelli grandi, per cui vedere di nuovo le lancette dell'orologio civico muoversi in sintonia con lo scorrere del tempo è un segnale che fa ben sperare. Ci auguriamo che l'Amministrazione Comunale nel suo complesso, tecnici compresi, tengano nel dovuto conto le aspettative e le esigenze dei cittadini, operando le scelte più opportune per risolvere i problemi del paese,dai più piccoli ai più grandi, con senso di responsabilità e la diligenza del buon padre di famiglia.   

domenica 26 gennaio 2014

Come voteremo alle prossime elezioni politiche?

In questi giorni non si sente parlare d'altro che di "mattarellum", "porcellum", "italicum" per indicare la legge che consente di esercitare il diritto di voto da parte dei cittadini per la formazione di un governo stabile ed efficiente. Eppure ad avere opinioni divergenti su tale materia ci sono fior fiore di professori universitari, di costituzionalisti, uomini politici, giornalisti, opinionisti politici, ecc.ecc. Anche se non faccio parte delle categorie sopraindicate, come semplice cittadino, voglio esprimere un concetto che ritengo sia condiviso dalla maggior parte dell'elettorato, partendo dall'ultima sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il " porcellum" nella parte che riguarda le liste bloccate e il premio di maggioranza. 
Cosa ha detto la Corte:" la legge elettorale chiamata "porcellum"  è incostituzionale perché non consente agli elettori di scegliersi i propri rappresentanti, che invece vengono nominati dai partiti attraverso liste bloccate" è chiara no? Nella scheda elettorale il cittadino che va a votare deve scrivere il nome, secondo la Corte Costituzionale, del candidato che andrà in Parlamento a rappresentarlo perché il sistema parlamentare repubblicano del nostro Stato vuole che sia il cittadino a rilasciare la delega e non già le segreterie dei partiti, come nelle ultime elezioni. E allora perché questo sistema non viene adottato? Se la nostra è una Democrazia parlamentare, indiretta, rappresentativa, in cui il potere del popolo viene esercitato attraverso rappresentanti riuniti in assemblee perché si vuole offrire all'elettore un pacchetto di nomi già confezionato nel chiuso delle sedi dei partiti? Anche la proposta di Renzi chiamata "italicum" prevede liste  blocate, con un minore numero di candidati, ma sempre lista bloccata è.per cui secondo me anche questa se approvata sarà dichiarata incostituzionale. Se non si riesce a capire questo vuol dire che non si vuole dare ai cittadini il diritto che spetta loro sancito sin dalla sua nascita dalla nostra Carta Costituzionale. A questo punto nasce spontanea la domanda: Con quale legge elettorale voteremo alle prossime elezioni politiche? Il "mattarellum" o "l' italicum"? Ai nostri nominati parlamentari l'ardua risposta..........

domenica 19 gennaio 2014

Che figura.......!

L'altra mattina, approfittando di una bella giornata di sole, me ne stavo seduto su una panchina difronte alla sede della Pro-loco di Bagnara Calabra, nell'attesa che arrivassero i miei soliti amici, con i quali quasi sempre faccio una passeggiata in via Marina per commentare i fatti del giorno prima, le notizie riportate dai telegiornali o le partite di calcio infrasettimanali. Ad un certo punto vedo arrivare una signora con in mano una macchina fotografica; si ferma davanti alla figura della "Bagnarota" riprodotta su piastrelle di ceramica attaccate alla parete e scatta una foto. Proprio in quel momento appare sulla soglia della porta il Presidente Bruno Ienco, il quale invita la signora ad entrare e visitare la sede; la signora accetta e dopo 5/10 minuti la vedo uscire con in mano un "depliant" turistico di Bagnara, molto contenta per il gesto di cortesia ed ospitalità usato nei suoi riguardi. Prima di allontanarsi, però, si avvicina a me e con accento tosco-emiliano mi chiede:" Per cortesia, mi può dire che ora è?". Guardo l'orologio e rispondo: " Sono le 10 e 35". La signora alza gli occhi e guardando l'orologio del Municipio mi fa notare che le lancette segnano le ore 13 e 40 e mi chiede: " Come mai?". " Vede, Signora,- rispondo - per far muovere quelle lancette ci sono voluti ben sei articoli di giornale e poiché quell'orologio è stato fermo per più di un anno, adesso deve correre per recuperare il tempo perduto".La signora, con un sorrisetto tra l'ironico e il sarcastico, mi risponde:" Di questo passo a giugno festeggerete di nuovo il Santo Natale e il 1° luglio p.v. il Capodanno 2015! Ecco perché non sono state tolte le stelle dalle vie cittadine! Mi conviene tornare in albergo e prenotarmi per le imminenti festività natalizie da trascorrere a Bagnara Calabra, ah! ah! ah!.........."." Ha proprio ragione, Signora! Non perda questo eccezionale evento! Potrà raccontare ai suoi concittadini di aver festeggiato a Bagnara Calabra due Capodanno nello stesso anno". La signora sorridendo mi saluta e dopo aver scattato una foto alla facciata del Municipio nella sua interezza, si allontana. 
" Che figura di m.....da! (avrebbe detto Emilio Fede).

domenica 12 gennaio 2014

Grazie,Presidente!

Nell'anno appena trascorso, nella piazza principale della città di Bagnara Calabra si sono svolte varie manifestazioni dedicate ai bambini, che con la loro allegria e semplicità hanno dato vita a momenti di sano divertimento. Il 6 gennaio u.s., come ogni anno,si sono dati appuntamento numerosi bambini per ricevere i doni portati dalla befana e nell'attesa che la "vecchietta" facesse il suo ingresso si sono scatenati  in balli di gruppo, giochi e canti natalizi sotto l'albero di Natale posto al centro della piazza in una atmosfera gioiosa che ha coinvolto anche persone adulte, alcune delle quali si sono prestate a fare da locomotiva nel "trenino" intorno alla piazza tra gli applausi di un pubblico numeroso accorso da ogni angolo della città. L'ideatore, il "Deus ex machina", l'organizzatore e l'animatore di tutto ciò è stato il Presidente della locale Associazione Turistica Pro Loco Bruno Ienco (vedi foto), il quale nonostante le ristrettezze economiche in cui versa il Sodalizio, ha voluto mantenere una tradizione ormai consolidata. Bruno Ienco è una persona che si commuove difronte all'innocenza dei bambini, che vorrebbe vedere sempre felici e sorridenti. E' una persona che ama veramente la sua città ed è per questo suo morboso attaccamento alla terra che gli dato i natali che da diversi anni impegna tutte le sue energie per renderla più bella e sempre più protagonista nel panorama turistico-culturale della Costa Viola. Sotto la sua presidenza la Pro Loco di Bagnara Calabra ha riacquistato prestigio e notorietà a livello provinciale e regionale, ottenendo riconoscimenti ed apprezzamenti anche da organizzazioni ambientaliste nazionali che, grazie all'impegno costante finalizzato alla tutela e salvaguardia del territorio, vedono in essa un esempio da imitare e un Sodalizio da sostenere (anche economicamente). Tra le iniziative, di cui Bruno Ienco è stato l'artefice, mi piace ricordare l'incontro di un gruppo di Soci con S.S. Benedetto XVI, la gita a Maratea, gli incontri culturali per la presentazione di libri di scrittori nostrani, la festa del Socio che si svolge ogni anno alla vigilia del S.Natale con la consegna di attestati ai Soci più anziani, la partecipazione a convegni ed incontri vari con altre realtà sociali. Tutto questo grazie alla tenacia e caparbietà di una persona che con grande senso di responsabilità ha saputo interpretare il ruolo-guida di una Associazione di cittadini interessati a difendere e tutelare la propria città. Questa persona è il Presidente dell'Ass. Tur. Pro-loco di Bagnara Calabra Bruno Ienco, al quale, a nome di tutti i Soci e mio personale, rivolgo il sincero, cordiale ed affettuoso: Grazie, Presidente!

martedì 7 gennaio 2014

Finita la festa...".gabbatu lu santu!"

Questa espressione, se non ricordo male, veniva detta dai nostri nonni dopo le feste natalizie. Un'altra espressione simile, forse più recente, era "l'Epifania ogni festa porta via!". Con questi modi di dire si voleva significare che, dopo aver festeggiato il Santo Natale, salutato con brindisi, fuochi d'artificio, canti e balli il nuovo anno e completati i regali ai bambini da parte della Befana, riprende il ritmo naturale della vita di tutti i giorni: gli studenti ritornano a scuola; gli operai ritornano al lavoro; gli impiegati in ufficio e i bambini all'asilo; insomma "finita la festa......gabbatu lu santu" (=  soddisfatto il precetto religioso). Questo si diceva una volta, oggi 7 gennaio 2014, cosa diciamo ? Vediamo: " devo pagare la tares, il canone della TV, l'assicurazione della macchina, la bolletta del gas,la bolletta della luce e del telefono, mi scade la rata del mutuo, ecc.: chissà quanto tempo debbo aspettare all'Ufficio postale" oppure " mi conviene pagare in unica soluzione o a rate" ed ancora " mi basteranno i soldi per soddisfare tutti gli impegni o devo ricorrere al fondo di riserva?"  In definitiva, se riflettiamo un momento, sono le stesse cose che abbiamo detto lo scorso 7 gennaio e il 7 gennaio dell'anno precedente, ma chissà perché quest'anno ci sembra diverso dagli altri anni: forse perché notiamo che  le nostre tasche, pur contenendo le spese, sono rimaste vuote o quasi..La grande crisi economica europea che da più di un anno ci tiene in scacco, avrà certamente influito non poco , ma il 2014 sarà l'anno della rinascita? Ci sarà la ripresa economico-industriale tanto agognata? I nostri governanti dicono di SI, ma sarà vero? Il 7 gennaio 2015 diremo le stesse cose di oggi o saremo in grado di affrontare gli impegni di fine anno senza patemi d'animo come quest'anno? Stando alle previsioni degli analisti finanziari anche il 2014 sarà un anno di sacrifici; secondo loro si potrà incominciare a sperare in un sostanziale miglioramento verso il 2017, sempre che i nostri governanti smettano di litigare, facciano le riforme necessarie ed adottino i provvedimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo dell'economia reale. Sarà così? Intanto prepariamoci a selezionare i pagamenti da fare in questi giorni, dando la precedenza a quelli più urgenti e rinviando ad altra data quelli meno urgenti ed affrontiamo la vita con filosofia nella consapevolezza che prima o poi verranno tempi migliori che consentiranno di sorridere, gioire e spalancare davanti ai nostri figli  nuovi orizzonti di sviluppo tecnologico e progresso economico-socio-culturale capaci di far dimenticare i grossi sacrifici fatti oggi dai loro genitori. Che Dio ce la mandi buona!