N.B. : Gli articoli possono essere letti in 70 lingue diverse.

Translate

domenica 25 maggio 2014

Come sarà formato il Parlamento Europeo?


                                  
A mezzanotte di venerdì scorso si è conclusa la campagna elettorale e dopo la giornata riservata alla riflessione, oggi si vota. Ogni elettore, dopo aver ascoltato i programmi dei vari partiti e le promesse dei vari candidati destinati alla formazione del nuovo Parlamento europeo (73 per l'Italia)  mi auguro abbia  le idee chiare per cui si recherà al seggio con serenità e convinzione per marcare la scheda elettorale sopra il simbolo giusto. Ricordo che per le Elezioni Europee si possono indicare preferenze, a differenza delle elezioni politiche, ma se vengono indicati più di due candidati è necessario che la terza preferenza sia il cognome di una donna candidata altrimenti il terzo nominativo sarà considerato nullo.  Il corpo elettorale è arbitro del suo destino e quindi è necessario fare delle scelte oculate, da persone serie ed intelligenti, che consentano di avere una Commissione Europea competente, preparata, onesta e capace di venire incontro alle esigenze dei cittadini del vecchio continente coi fatti e non con le parole. Di parole ne abbiamo sentite tante; ora è il tempo di passare ai fatti concreti attraverso provvedimenti urgenti che diano slancio ed accelerazione allo sviluppo e all'occupazione giovanile in modo particolare, perché se ci saranno investimenti ci sarà sviluppo e di conseguenza occupazione e lavoro: due elementi che possono cambiare le sorti di una Nazione.
Quindi, oggi 25 Maggio 2014, andiamo a votare con la consapevolezza che con quel segno X sulla scheda, stiamo esercitando un diritto-dovere dal quale dipenderà il nostro prossimo futuro ed è per questo che bisogna essere convinti di fare la scelta giusta.  Si sa in ogni tornata elettorale ci sono sempre degli indecisi o degli elettori che, delusi, si astengono dal voto, ma in queste elezioni tutti siamo chiamati all'appello perché è un momento delicato per l'intera Europa e non si può fare finta di niente, ma bisogna agire con forza e determinazione per uscire dal tunnel in cui oggi si trova per rivedere la luce rappresentata da una nuova stagione politica e una nuova forma di vita associativa europea che sia compatibile con la  storia, la cultura e la tradizione di ogni Paese che fa parte dell'Europa civile e democratica.    

Nessun commento:

Posta un commento