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lunedì 23 giugno 2014

Per amore di ....FRANCESCO


In occasione della visita di Papa Francesco in terra di Calabria, la PRO LOCO di Bagnara Calabra ha partecipato con 50 suoi Soci che hanno affrontato qualche disagio durante il viaggio e sopportato un caldo soffocante per amore di...... FRANCESCO. 
Partiti alle 6:30 da Bagnara, dopo qualche sosta per ristorazione, siamo arrivati in un paesino medievale del Cosentino e precisamente a Civita, molto bello e molto pulito, situato tra alte montagne e una vegetazione rigogliosa che offriva al visitatore uno spettacolo veramente incantevole. Dopo una visita tra i vicoli del centro abitato ci siamo seduti su un muretto all'ombra di un grande albero in attesa di un luculliano pranzo in un ristorante caratteristico situato nella piazza principale del paese adiacente al Municipio sul cui balcone erano in bella mostra le bandiere italiana ed europea. Anche se breve il soggiorno a Civita è stato piacevole ed interessante non solo per l'aria pulita e salubre che si respirava, ma anche per l'amenità del luogo e la cortesia della gente che ci ha accolto con tanta cortesia e gentilezza. Non vi nascondo che ci ritornerei volentieri!
Finito il pranzo, dopo una breve passeggiata per digerire, ci siamo avviati verso la grande spianata di Sibari dove era stato allestito il palco per il Santo Padre. Uno spettacolo grandioso: migliaia di macchine allineate in maniera ordinata e una fila a perdita d'occhio di pullman provenienti da ogni angolo della Calabria e Sicilia. Grazie al nostro Presidente Bruno Ienco, che ci ha muniti di "pass" abbiamo avuto riservato un settore con sedie relativamente vicino al palco del Papa, per cui abbiamo seguito la Santa Messa, sotto un sole cocente, con la dovuta partecipazione. Al termine un folla immensa ha salutato Papa Francesco che con il suo elicottero bianco si allontanava per rientrare a Roma. Il disagio di cui ho parlato all'inizio è cominciato sulla via del ritorno. Saliti sul pullman ci siamo ritrovati in una vera e propria sauna, tanto era il calore che il mezzo aveva accumulato stando per più di quattro ore sotto il sole; per di più l'aria condizionata al massimo non riusciva a temperare l'aria all'interno per cui il viaggio di ritorno almeno per un lungo tratto di strada è stato un "inferno". Ma tutto questo  lo abbiamo sopportato per amore di..... Francesco, il nostro caro Papa che ci ha fatto dono della Sua presenza e del Suo messaggio di pace e di fratellanza, invitando tutti ad abbandonare la strada della violenza e della cattiveria per seguire quella indicata da Gesù Cristo per la salvezza delle anime. 

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