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sabato 20 settembre 2014

Il vaso incrinato

La storiella di questa settimana è tratta da una antica leggenda cinese.
C'era una volta, in una regione della Cina, un portatore d'acqua che si guadagnava da vivere trasportando il prezioso liquido dalla lontana sorgente al villaggio. Due volte al giorno portava il suo carico in due grandi vasi appesi alle estremità di un'asta di legno poggiata trasversalmente sulle sue spalle.. Il vaso che gli pendeva sulla sinistra era intatto e arrivava sempre pieno al villaggio, mentre quello di destra aveva una piccola incrinatura e perdeva un po' di acqua. Purtroppo l'uomo non aveva di che comperarsi un vaso nuovo, così la faccenda andò avanti per anni. Un giorno, però, il vaso incrinato prese la parola e disse al portatore: "Sono davvero mortificato, credimi. Perdo l'acqua che dovrei conservare. Ti chiedo perdono. Mi vergogno della mia imperfezione". Il portatore guardò il recipiente, lo accarezzò amabilmente e gli rispose:"Al nostro prossimo viaggio, lungo il tragitto, guarda dalla tua parte della strada". "E cosa vedrò?...." chiese il vaso. " Vedrai che meravigliosa scia di fiori sono nati lungo la via, grazie all'acqua che non sei riuscito a trattenere a causa della tua imperfezione".
Morale della favola: Non sempre i nostri difetti o le nostre imperfezioni sono causa di danni per gli altri: il più delle volte producono  benefici........... a nostra insaputa.  

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