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sabato 15 novembre 2014

Il vescovo e il brigante

Siamo in prossimità delle feste natalizie e ogni anno in questo periodo si pensa ai regali da fare agli amici e parenti. Non ha importanza cosa si regalerà, ma è importante donare l'oggetto con animo sincero e disinteressato. Solo così il dono che faremo a Natale acquisterà valore, indipendentemente dal suo effettivo costo di mercato. A proposito di regali, leggete la storiella che segue. C'era  un brigante che da molto tempo era ricercato. Un giorno si travestì e andò in città. Le guardie lo riconobbero e lo inseguirono, ma il brigante riuscì a fuggire e di gran corsa arrivò al palazzo del vescovo. Entrò e chiese di parlare col vescovo. Il prelato lo ricevette e gli domandò il motivo della visita. Il brigante rispose:"Sono un brigante e le guardie mi stanno inseguendo; nascondimi o ti uccido". Il vescovo rispose:"Io sono vecchio non temo la morte, ma ho pietà per te; vai in quella stanza; sei stanco, riposa e intanto io ti porto da mangiare". Le guardie non entrarono nel palazzo del vescovo e il brigante rimase lì a passare la notte. Il vescovo, prima di andare a letto, gli disse:"Provo compassione nel vedere che hai freddo, hai fame, sei inseguito  come un lupo; ma più di tutto mi fai pena per il tanto male che hai compiuto e per l'anima tua che stai mandando in perdizione. Smetti di agire da malvagio". Il brigante rispose:" No, ormai non posso più vincere l'abitudine di fare il male; da brigante ho vissuto e da brigante morirò". Il vescovo lo lasciò e andò a dormire, dopo aver spalancato tutte le porte delle stanze. Durante la notte il brigante si mise a girare, meravigliandosi che il vescovo avesse lasciato tutte le porte aperte. Cominciò a guardare qua e là e alla fine decise di prendere un candelabro d'argento dal quale poteva ricavare un gruzzoletto, e la mattina dopo se ne andò. Le guardie che non si erano allontanate dal palazzo, lo catturarono e trovandogli addosso il candelabro decisero di andare dal vescovo per avere la conferma del furto ed arrestare il malvivente. Alla domanda di una delle guardie " è vostro questo oggetto" il vescovo rispose "SI, è mio". Andò in un'altra stanza, prese l'altro candelabro rimasto, uguale a quello in mano alla guardia, lo diede al brigante e disse:"Figliolo, perché hai preso un candelabro solo?; eppure io te li avevo regalato tutti e due!". Il brigante scoppiò a piangere e disse alle guardie; "Sono un ladro e un brigante, portatemi via!" e rivolto al vescovo:"Perdonami in nome di Cristo e prega Iddio per me!". 
Morale della favola:
A volte un dono ha il potere di cambiare la vita di chi lo riceve e di rasserenare l'animo di chi lo fa.






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