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mercoledì 14 gennaio 2015

Aaaaaaattenti ! Present'armi!

Attenti, present'armi! Con questo grido da parte del Comandante  dei corazzieri schierati nel cortile del Quirinale,sulle note dell'Inno Nazionale viene salutato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che dopo nove anni lascia con onore la residenza istituzione di Capo dello Stato Italiano. Il Presidente, commosso ma sereno, si congeda secondo il cerimoniale previsto dalla nostra Carta Costituzionale passando in rassegna i Corpi armati schierati in alta uniforme e salutando i suoi più stretti collaboratori ,dopo aver dato incarico al Segretario Generale del Quirinale Marra di consegnare la sua lettera di dimissioni al Presidente della Camera Boldrini, che a sua volta chiederà al Presidente del Senato Pietro Grasso di assumere la reggenza della Presidenza della Repubblica, nell'attesa di espletare tutte le formalità di legge per la elezione del nuovo Capo dello Stato, i cui lavori inizieranno entro 15 giorni dalla firma delle dimissioni. Questo cerimoniale ordinariamente si ripete ogni sette anni, ma eccezionalmente questa volta avviene dopo nove anni avendo il Parlamento chiesto a Giorgio Napolitano di prorogare il suo mandato per altri due anni non essendo pronto a nominare il suo successore. Nonostante avesse più volte manifestato la sua intenzione di lasciare per motivi di età, ha accettato con alto senso di responsabilità consentendo così al Parlamento di completare il semestre di presidenza della Commissione Europea e nella stesso tempo favorire l'esame e l'approvazione di riforme costituzionali importanti e della legge elettorale "Italicum" già esaminata dalle commissioni. Per giudicare l'operato del Presidente Giorgio Napolitano saranno gli storici, ma da semplice cittadino mi sento di esprimere il mio grazie all' On. Prof. Giorgio Napolitano, che  nell'espletamento delle sue funzioni ha saputo dare prestigio ed onore all'immagine dell'Italia nel Mondo, dimostrando, nonostante la sua veneranda età, vigore e fermezza nelle più importanti decisioni  e guardando al futuro con speranza e fiducia nelle capacità tecnico-culturali dei nostri giovani.


  Grazie Presidente per tutto quello che ha fatto in questi ultimi nove anni!

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