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sabato 28 febbraio 2015

8 Marzo 2015 : Festa della donna

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 e la scelta della data dell'8 Marzo avvenne nel 1946.


Infatti l'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne. 
Oggi nel 2015 la festa della donna conserva lo spirito e la natura della sua istituzione?
Continua ad essere occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili oppure nel corso degli anni ha perso il suo vero significato divenendo puro e semplice motivo di svago e di divertimento?  
Secondo me le donne ormai non hanno più diritti da rivendicare; hanno raggiunto un grado di emancipazione tale da essere l'altra metà del cielo con pari dignità e pari diritti per cui la festa della donna oggi è un modo come un altro ( leggi festa della mamma, festa del nonno, festa degli innamorati, ecc.ecc.) per crearsi uno spazio tutto al femminile dove trascorre una giornata diversa all'insegna dello svago e del divertimento. 
                                      Viva le Donne!   Auguri !  Buon 8 Marzo!

sabato 14 febbraio 2015

Festa di San Valentino 2015

Oggi 14 febbraio 2015 - San Valentino - è la festa degli innamorati e ogni anno, in questa occasione, si dicono sempre le stesse cose perché l'amore nel vero senso della parola non cambia mai di significato: da che mondo è mondo rappresenta la parte migliore del sentimento umano. Ricordo di aver scritto negli anni passati un post su questa ricorrenza per cui, senza aggiungere altro, né ripetermi, ripropongo per il 2015 quello che ho già scritto nel 2011. Sicuramente i giovani d'oggi la festa di San  Valentino la vivono in tutt'altra maniera ...........e forse anche noi che abbiamo superato i  settanta anni.
Ecco cosa ho scritto nel 2011:  In quel tempo ( Anni '60 e dintorni) non esistevano i telefonini, Skype, il personal computer per chattare o altri mezzi di comunicazione oltre al telefono fisso (peraltro senza teleselezione n.d.r.) per cui per poter parlare con la persona amata si doveva o andare nelle vicinanze dell'abitazione di lei e aspettare che si affacciasse oppure incontrarla per pochi minuti all'uscita della scuola o della Messa domenicale. Naturalmente bisogna tener presente che all'epoca sia i ragazzi che le ragazze non godevano della libertà di movimento di oggi: gli uni e le altre erano sotto vigile controllo dei genitori che non consentivano loro di appartarsi da soli, ma in compagnia di qualche amica o amico che, secondo loro, facesse da "guardiano". E neanche per festeggiare S.Valentino c'era la possibilità di stare insieme e scambiarsi effusioni amorose o esternare i propri sentimenti d'amore in piena libertà, per cui per dire "Ti amo" si doveva ricorrere, specialmente noi ragazzi, alle canzoni dell'epoca attraverso il regalo di un disco 45 giri ( costo 350 lire) di Sergio Endrigo (Io che amo solo Te) oppure di Nico Fidenco (Legata a un granello di sabbia) oppure di Umberto Bindi ( Il nostro concerto) o di Mina ( Il cielo in una stanza) o di Rita Pavone (Come Te non c'è nessuno) ecc. ecc.: era un modo molto in uso allora per far sapere alla persona amata quanto fosse importante. Però, anche se in linea generale ci si comportava così, non tutti usavano questo modo di comunicare; molti preferivano il fidanzamento ufficiale per poter frequentare la famiglia; altri ( pochi per la verità) praticavano la cosiddetta " fujtina" per mettere le famiglie di fronte al fatto compiuto e altri ( in modo particolare le ragazze) si servivano della scusa di andare a trovare un' amica per incontrare di nascosto il ragazzo. Sono trascorsi cinquanta anni e se dovessimo raccontare queste cose ai nostri nipoti oggi, non so fino a che punto potremmo essere credibili! Certamente si metterebbero a ridere! Oggi la festa del 14 febbraio ( S. Valentino) è una delle tantissime occasioni d'incontro tra i giovani: non è necessario trovare scuse per uscire né inventarsi sotterfugi per dire "Ti amo": basta un sms sul telefonino e il gioco è fatto; la sera si va al Pub, poi in discoteca e verso le cinque del mattino del giorno dopo a casa. A dire il vero anche i genitori, per vari motivi, hanno allentato di gran lunga i controlli; oggi i ragazzi e le ragazze sono più portati a divertirsi e a gestire la propria vita in maniera più responsabile; non amano avventurarsi in situazioni impegnative di cui potrebbero pentirsi! Non era così negli anni '60! Il sogno di una ragazza allora era quello di sposarsi e farsi una famiglia, mentre il ragazzo, non avendo molte opportunità di stare insieme alla sua ragazza o faceva di tutto per farsi accettare dalla famiglia di lei per poter frequentare la sua casa oppure doveva escogitare sotterfugi vari per incontrarsi di nascosto, specialmente nella festività di S.Valentino; nel caso in cui né l'una né l'altra soluzione andasse a buon fine, c'era sempre l'escamotage di farle avere quel giorno un 45 giri con una bella canzone d'amore.

lunedì 9 febbraio 2015

Festa di Carnevale

Quest'anno il giorno dopo la festa di San Valentino, si celebra la festa di carnevale sopratutto nei paesi di tradizione cristiana. 
I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è il mascheramento.La parola carnevale deriva dal latino carnem levare ("eliminare la carne") poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della quaresimaQuesto periodo, essendo collegato con la Pasqua, non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. In realtà la Pasqua cattolica può cadere dal 22 marzo al 25 aprile e intercorrono 46 giorni tra il Mercoledì delle ceneri e Pasqua. Ne deriva che in anni non bisestili martedì grasso cade dal 3 febbraio al 9 marzo. Per questo motivo i principali eventi si concentrano in genere tra i mesi di febbraio e marzo.Per la Chiesa cattolica il tempo di carnevale è detto anche Tempo di settuagesima. Esso considera il carnevale (settuagesima) come un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. Si celebrano le Sante Quarantore, che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell'ultima domenica di carnevale. La Chiesa cattolica ha però, durante il corso della storia, condannato il carnevale in quanto contrario ai dettami di rigore imposto dall'istituzione stessa. Secondo antiche tradizioni il carnevale durava l'intero periodo invernale, dal giorno della commemorazione dei defunti sino al primo giorno di Quaresima Benché presente nella tradizione cattolica, i caratteri della celebrazione del carnevale hanno origini in festività ben più antiche, come per esempio le dionisiache greche  o i saturnali romani. Durante le feste dionisiache e saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all'inizio del carnevale seguente. Il ciclo preso in considerazione è, in pratica, quello dell'anno solare.
N.B. = Le notizie storiche riportate in questo post sono tratte da Google.

lunedì 2 febbraio 2015

...dove eravamo rimasti?

Completato l'iter per la copertura del posto di Capo dello Stato con l'elezione al Quirinale del giudice costituzionale Sergio Mattarella, è necessario riprendere il cammino parlamentare per l'approvazione definitiva della legge elettorale e delle riforme costituzionali, indispensabili per fare un passo avanti e in termini politici e in termini di crescita economica, in quanto se si vuole uscire dalla crisi e dall'anomalia  politico-istituzionale bisogna riportare i ruoli nel proprio alveo secondo il principio dell'alternanza. Con la nuova legge elettorale dal 2018 non ci sarà più promiscuità di ruoli: chi vince governa e chi perde resta all'opposizione. Si realizzerà così il ripristino della vera democrazia e si avrà la possibilità di apprezzare o criticare l'operosità dell'una e dell'altra nel chiuso della cabina elettorale alle successive elezioni. L'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica ha un pò suscitato dei malumori nel NCD di Alfano,alleato di governo e nel partito di Berlusconi, che per bocca di Toti, suo portavoce, non da per certa la propria adesione nel portare avanti le riforme ritenendo che  il PD di Renzi abbia tradito lo spirito di leale collaborazione fino a ieri garantita dal patto del Nazareno. Nei giorni prossimi staremo a vedere se tali malumori avranno delle ripercussioni nel cammino delle riforme e nella tenuta del governo, visto che Alfano intende alzare la voce nelle decisioni più importanti, secondo le indiscrezioni riportate dai giornali. Intanto domani 3 febbraio 2015 il Capo dello Stato eletto giurerà davanti al Parlamento e darà ufficialmente inizio al suo settennato che ci auguriamo proficuo e salutare per il bene del Paese. 
                                                       Auguri Presidente Mattarella!