N.B. : Gli articoli possono essere letti in 70 lingue diverse.

Translate

lunedì 2 febbraio 2015

...dove eravamo rimasti?

Completato l'iter per la copertura del posto di Capo dello Stato con l'elezione al Quirinale del giudice costituzionale Sergio Mattarella, è necessario riprendere il cammino parlamentare per l'approvazione definitiva della legge elettorale e delle riforme costituzionali, indispensabili per fare un passo avanti e in termini politici e in termini di crescita economica, in quanto se si vuole uscire dalla crisi e dall'anomalia  politico-istituzionale bisogna riportare i ruoli nel proprio alveo secondo il principio dell'alternanza. Con la nuova legge elettorale dal 2018 non ci sarà più promiscuità di ruoli: chi vince governa e chi perde resta all'opposizione. Si realizzerà così il ripristino della vera democrazia e si avrà la possibilità di apprezzare o criticare l'operosità dell'una e dell'altra nel chiuso della cabina elettorale alle successive elezioni. L'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica ha un pò suscitato dei malumori nel NCD di Alfano,alleato di governo e nel partito di Berlusconi, che per bocca di Toti, suo portavoce, non da per certa la propria adesione nel portare avanti le riforme ritenendo che  il PD di Renzi abbia tradito lo spirito di leale collaborazione fino a ieri garantita dal patto del Nazareno. Nei giorni prossimi staremo a vedere se tali malumori avranno delle ripercussioni nel cammino delle riforme e nella tenuta del governo, visto che Alfano intende alzare la voce nelle decisioni più importanti, secondo le indiscrezioni riportate dai giornali. Intanto domani 3 febbraio 2015 il Capo dello Stato eletto giurerà davanti al Parlamento e darà ufficialmente inizio al suo settennato che ci auguriamo proficuo e salutare per il bene del Paese. 
                                                       Auguri Presidente Mattarella!     

Nessun commento:

Posta un commento