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giovedì 28 maggio 2015

Errata corrige

Nell'ultimo mio post "L'estate è vicina", suggerito dalle bellissime giornate di sole della prima quindicina di Maggio e dalle bellissime foto di tramonti stupendi di Giuliana Villari, Pavia, Pistolesi e tanti altri amici di fecebook, mi ero sbilanciato a dire che molto presto avremmo tirato fuori dai cassettoni i costumi da bagno, le pinne e gli occhiali per immergerci nel nostro meraviglioso mare color viola. Mi sbagliai! Da diversi giorni il tempo non è quello che io immaginavo:  pioggia, nuvoloni e ombrelli sono tornati di moda e l'estate che pensavo fosse alle porte mi ha fatto un brutto scherzo:  si è allontanata e mi ha fatto passare per un " incompetente" di previsioni atmosferiche. Ma secondo voi è normale che il 28 Maggio vengano indossati i giubbotti anti pioggia o che il cielo coperto di nuvoloni non lasci passare i raggi del sole o che il barometro segni 20 - 21° ? Sono sicuro che anche voi avreste sbagliato le previsioni del tempo per cui mi conforta il fatto di non essere io solo l'incompetente ma come dice il proverbio "mal comune mezzo gaudio".
A questo punto non ci resta che aspettare......aspettare.......aspettare, ma fino a quando? 

giovedì 21 maggio 2015

L'estate è vicina

Manca un mese esatto dall'inizio della stagione estiva e lungo tutta la spiaggia di Bagnara,circa 2 km., fervono i lavori dei gestori degli stabilimenti per allestire i lidi ed accogliere i bagnanti e vacanzieri nel migliore dei modi. In questi giorni le ruspe spianano il tratto di spiaggia dove saranno impiantati gli ombrelloni con le sdraio e le docce mentre si costruiscono i chioschi per la vendita di bevande, gelati e quant'altro per offrire ai propri abbonati un servizio eccellente sotto tutti i punti di vista.
Da parecchi anni Bagnara in estate offre alla vista dei turisti uno spettacolo di colori e un panorama di straordinaria bellezza non solo per i numerosi stabilimenti balneari allocati lungo tutto l'arenile ma anche per le condizioni climatiche temperate essendo protetta dalle colline circostanti. Passare le vacanze a Bagnara è quanto di meglio si possa desiderare: non è necessario andare a Rimini o a Viareggio. ma chi ama il pittorico, il mare cristallino, i paesaggi, i tramonti da favola e i panorami vertiginosi venga a trascorrere le vacanze a Bagnara per persuadersi che il Paradiso c'è anche quaggiù. E poi la cortesia dei cittadini di Bagnara nell'accogliere i turisti è da sempre il migliore modo per sentirsi a casa propria e quando la vacanza sarà finita si aspetta con ansia l'anno successivo per ritornarci.
Bagnara sin dai tempi antichi è considerata la Perla del Mar Tirreno, la Città delle Sirene e la Posillipo della Calabria (aggiungo io).Ringraziamo il Buon Dio per i doni che ci ha fatto ed impegniamoci a custodirli e valorizzarli. Buone vacanze! 

domenica 10 maggio 2015

Mamma,ti voglio bene!

Oggi 10 maggio è il giorno dedicato alla festa della mamma.Anche questa come quella della donna,del papà,del nonno,ecc.ecc. è una festa finalizzata all'acquisto di regalini più o meno costosi per dare ossigeno alla piccola economia.
. E' giusto offrire alla mamma un qualcosa per dire "Ti voglio bene!". Ma perché il 10 maggio?  Perché si è dovuto istituire una festa in un giorno preciso dell'anno per manifestare alla propria mamma tutto l'affetto e l'amore che un figlio deve avere sempre? E per chi la mamma non ce l'ha più, che festa sarà il 10 maggio? 
Proviamo ad immaginare due bambini tra i 7 e 8 anni che discutono sul regalo da fare alla propria mamma: uno di essi dice: "Io  regalerò a mia mamma una rosa rossa con un bigliettino dove c'è scritto "Ti amo, mamma! e tu?"."Io- risponde l'altro - avrei voluto regalarle un cuore di velluto rosso con dentro tante caramelle, ma purtroppo la mamma non ce l'ho; mi è stato detto che è salita in cielo e allora  metterò davanti alla sua fotografia un mazzetto di margherite bianche e le dirò a voce:
 "Mamma, ti voglio bene! Mi manchi tanto!". Ebbene, entrambi  festeggiano il 10 maggio con la sola differenza che mentre uno ha la possibilità di abbracciare la sua mamma, l'altro pur non toccandola la sente dentro di sé,dentro il suo cuore non solo il 10 maggio ma tutto l'anno, per sempre. 
Morale della favola:
Per manifestare i propri sentimenti alla persona che si ama non occorre la festa, ma un amore sincero.
 Non c'è  amore più grande di quello verso la  la mamma.

sabato 2 maggio 2015

I cattolici in politica

Oggi  ripropongo  un  mio post, pubblicato qualche anno fa, che  secondo me offre spunti di riflessione in considerazione del fatto che l'attuale politica renziana mira a stravolgere quei valori che hanno costituito per oltre cinquanta  anni l'impalcatura del nostro sistema democratico.  La teoria politica di Don Sturzo rispecchia il pensiero di Papa Francesco che in uno dei suoi interventi ha sostenuto che non è necessario fondare un partito di cattolici ma che è molto importante che i cattolici facciano una politica ispirata ai principi del Cristianesimo, in maniera più decisa e determinata.

"In una società in cui la politica vuole” governare senza rappresentare” torna d'attualità il pensiero di don Luigi Sturzo,fondatore del partito popolare e della dottrina politica d'ispirazione cristiana. Egli sosteneva di essere un sacerdote, non un politico, e il suo impegno nella politica era quello di contribuire a cristianizzare la politica del suo tempo. Mons. Luigi Giuliani a Caltagirone il 26 nov. 2009, a 50 anni dalla morte, in un convegno internazionale, ha ricordato la figura di don Sturzo, riproponendo la grandezza della figura del prete, fondatore del Partito Popolare ed esule antifascista, nonché autore di un numero sterminato di opere di politica, di morale, di teologia, di storia, di un personaggio che ha tanto influito sulla storia d'Italia. Don Sturzo ha avuto un ruolo centrale nell'intuizione dei valori da mettere alla base della politica, insegnandoci un sentiero di testimonianza della fede fino ad allora ignorato.”Egli è stato testimone della vocazione nella politica; una vocazione difficile, ma necessaria: quella di portare un afflato di spiritualità in un mondo soggetto a tentazioni mondane,senza rinunciare mai alla laicità della politica” lo ha affermato il cardinale Angelo Comastri. Il merito più grande di don Sturzo fu quello di aver messo in campo l'attualità del pensiero popolare e d'ispirazione cristiana ed oggi si torna a parlare della sua teoria politica, culminata nella fondazione del partito popolare: un partito non dei cattolici, ma di cattolici, che ha consentito di portare sulla scena politica italiana del tempo ideali, valori e proposte fino allora tenute fuori. Per Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, don Sturzo fu profeta e precursore dell'economia sociale di mercato, una terza via “ tra il liberalismo sfrenato ed egoista” e “il soffocante collettivismo marxista”. Di fronte alla crisi della politica che vuole “governare senza rappresentare” i discepoli di don Sturzo oggi rilanciano la proposta politica ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e ai principi del popolarismo sturziano; in altri termini si tratta di dare alla politica in crisi di valori, obiettivi chiari che mirino a riportare nella società la giustizia, la solidarietà, l'attenzione alle famiglie, ai deboli, ai poveri, ai discriminati, a coloro che vivono in condizioni di disagio, a quelli che credono ancora nelle regole e nel patto sociale. Anche Papa Benedetto XVI ha rilevato che il messaggio lasciato da don Sturzo ha ancora tantissimo da dire ai cattolici impegnati in politica e lo indica come modello integerrimo, competente e appassionato servizio al bene comune per tutti i cittadini. Sia ben chiaro: non si tratta di far scendere in politica la Chiesa bensì di dare alla politica – che ne è ormai vuota – principi che non siano strumentali a mantenere soltanto in vita un sistema economico, ma che uniscono i cittadini su degli obiettivi ben definiti, che sono quelli sopra indicati : famiglia, giustizia, solidarietà, ecc. Oggi questi termini si sentono ripetere solo in prossimità di consultazioni elettorali, poi più nulla o almeno molto poco rispetto alle aspettative della gente, che in questi ultimi anni ha perso la fiducia nei confronti dei partiti e della politica in generale, non sentendosi tutelata nei propri diritti. Ecco perchè la Chiesa ha il dovere morale di richiamare i nostri governanti e in modo particolari quelli cattolici ad una maggiore attenzione verso la stragrande maggioranza dei cittadini che vive in una condizione di disagio non solo economico, ma anche morale. I “valori” a cui si riferiva Don Luigi Sturzo possono essere recuperati se c'è la volontà politica di andare incontro alle effettive esigenze dei cittadini attraverso interventi legislativi mirati ed interventi economici a favore delle categorie più deboli e bisognose. Il grado di civiltà di una nazione si misura anche dal livello socio-economico-culturale della sua gente e l'Italia da questo punto di vista non è la prima della classe